I pascoli delle bufale

maremmane

Perchè internet è diventato il pascolo delle bufale?

Risposta n. 82

C’è stato un tempo, due vite fa, in cui ho passato alcune giornate in una landa desolata dell’Alto Lazio, in completa solitudine con l’eccezione di mandrie di bufale maremmane che sonnolente occupavano il territorio. Nonostante la mole e lunghe corna, le bufale sono animali mansueti e tranquilli e posso dire che mi facevano quasi compagnia.

Chissà se in quei luoghi pascolano ancora le bufale.

Di certo popolano, sempre più numerose, le praterie di internet, dove il loro numero si moltiplica sempre di più. Scie chimiche, complotto dell’11 settembre, cure miracolose contro il cancro, vaccini che provocano l’autismo, signoraggio, immigrati beneficiari di straordinari privilegi, malattie fabbricate in laboratorio, il povero Nikola Tesla declinato in mille modi, misteriose società segrete che dominano il Mondo, ormai internet è diventato il megafono delle teorie più assurde e strampalate, che sul web sopravvivono e prolificano sempre più.

Perchè? E soprattutto, come può essere che spesso a credere a tali panzane siano anche persone di buon livello culturale? E come può essere che uno strumento moderno come internet sia oggi il maggiore mezzo di diffusione della superstizione?

La risposta non è facile, per dirla tutta questo post è una Risposta senza risposte.  Forse una ragione sta nella rinascita  della superstizione; mentre la scienza facendo sempre più progressi diventa sempre più incomprensibile, la massa comincia a dubitare di ciò che non capisce e allora finisce con il credere più a teorie elementari e semplicistiche.  Meglio credere che se bevi acqua frizzante guarisci dal tumore che alla dura verità delle vere terapie.

In fondo,  chi corre dietro alle bufale forse appartiene alla stessa categoria di chi affolla i pullman per Medjugorje, persone che impaurite dalla complessità del mondo cercano soluzioni semplici e lontane dalla famigerata “scienza ufficiale”, e che credono che il mondo, invece di essere quel caos disorganizzato che è, in realtà è governato da qualche Entità superiore, per alcuni il gruppo Bildeberg per altri la Madonna, e dietro la caoticità del tutto in realtà c’è un piano (malefico e benefico a seconda dei gusti).

Io sono, lo confesso, un divertito appassionato di bufale, che ricerco e che mi fanno ridere fin da quando, agli albori di internet, era uscita la storia (ovviamente assolutamente infondata) del ritrovamento delle rovine del ponte che il Dio Rama aveva costruito migliaia di anni fa tra l’India e lo Sri Lanka.  Ma era una bufala innocente, come quelle sui vampiri o gli alieni che trovate su questo blog; invece oggi purtroppo quando gli effetti negativi della diffusione delle bufale cominciano a concretizzarsi nel mondo reale, le bufale mi fanno sempre meno ridere.

4 pensieri su “I pascoli delle bufale

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