Dieci fresche idee populiste per un popolo di creduloni

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Di fronte alla possibilità di nuove elezioni, e con i tanti movimenti populisti in gara, c’è carenza di idee fanfarone cui il popolo italiano possa dare ascolto votando come al solito chi la spara più grossa, motivo per cui ho preparato dieci proposte populiste prontamente utilizzabili dal primo che le spara.

1) “Trentamila euro in regalo a ogni italiano” – Un’idea semplice e concreta: invece di togliere sempre, lo Stato regalerà 30.000 euro a testa a ogni italiano, risollevando così l’economia.

2) “Tutti parlamentari” – Basta con costose elezioni “vecchio stile” e privilegi della Ca$ta, cambiamo la Costituzione  e ogni italiano potrà diventare parlamentare per un mese nella vita, eletto con un semplice -ed economico- sorteggio tra chi si propone come deputato o senatore.

3) “Parcheggio libero“- Aboliamo il divieto di sosta e i parcheggi a pagamento, e ognuno finalmente potrà parcheggiare la propria auto dove vuole, e non vivremo più in uno stato di polizia municipale.

4) “Serie A per tutte” – E’ giusto che alcune città italiane abbiano squadre di calcio che giocano nella massima serie, e le altre città devono partecipare ai cosidetti campionati minori?  Meglio un campionato di Serie A a 128 squadre divise in gironi e alla fine finale del Super Bowl che fa pure figo, e se i calciatori si lamentano di giocare troppe partite provino ad andare a lavorare in miniera, allora!

5) “No alle code” – Basta lunghe file in posta o negli uffici pubblici, la legge sul divieto di coda renderà vietato fare la fila nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

6) “Giubileo laico” – Grande amnistia generale per tutti i reati puniti con pene inferiori a 10 anni e remissione di tutti i debiti verso lo Stato e le banche fino a 1 milione di euro.

7) “Legalizzatela” – Legalizzazione del sesso a pagamento come terapia medica nel caso di problemi psicologici come depressione, uranismo, sex-addiction e qualsiasi cosa voglia diagnosticarvi un medico, insomma sul modello marijuana come rimedio medico della California.  Con in più il rimborso dal S.S.N.

8) “Guerra a Zeta-Reticuli” – E’ ora di smetterla che i rettiliani dominino la Terra con il gruppo Bilderbergh, i vaccini, i microchip sottocutanei e le scie chimiche, dichiariamo guerra una volta per tutte al loro cazzo di pianeta inviando una flotta stellare guidata dalla Corazzata giapponese Yamato riadattata a nave spaziale.

9) “Stop immigrazione” – Usciamo dal Trattato di Schengen e anche dal Trattato di Malborghetto del 1830, ripristiniamo tutte le frontiere e i dazi doganali, anche tra le Regioni italiane, così tuteliamo il Made in Italy e pure i prodotti a km zero.

10) “Tivù gratis” – A chi piace pagare il canone RAI?  A chi piace pagare 40 euro al mese per vedere la Schiampions League su Sky che poi trasmette anche quelle serie americane che tua moglie le vede e ci vengono i grilli per la testa?  Tivù gratis per tutti, com’era una volta, nazionalizziamo Sky, Mediaset e La7, aboliamo il canone, e se mancano soldi obblighiamo le stelle della tivù a lavorare con la paga minima sindacale, tanto se si lamentano dov’è che vanno a lavorare, nella Svizzera italiana?

2 pensieri su “Dieci fresche idee populiste per un popolo di creduloni

  1. La trave nel tuo occhio ha detto:

    A parte che nelle democrazie antiche le cariche pubbliche erano effettivamente ricoperte da cittadini estratti a caso, vorrei aggiungere una “proposta populista”: espropriamo i mezzi di produzione alla borghesia e li collettivizziamo cosi da costruire la giustizia sociale e da dare un lavoro a tutti e ad ognuno secondo le sue necessità.

    Da questa simpatica proposta ne derivano tante altre, che poi si possono elencare anche sotto forma di “diritti”. Diritto alla pensione, diritto alla salute, diritto alla casa, diritto al lavoro, diritto alla istruzione, diritto alla cittadinanza, diritto ad essere equiparati ad un esponente del genere opposto, eccetera.

    Volendo generalizzare, si potrebbe anche riassumere tutto nella madre di tutte le proposte populiste: facciamo che siamo tutti uguali.

  2. c’era l’elezione a sorteggio anche nei Comuni medioevali, solo che (casualmente) venivano eletti sempre i soliti, come se da noi venissero “estratti” D’Alema, Casini, Cicchitto e Fini😀 Quanto alla tua proposta, mi sembra semplicemente… comunista, sotto certi aspetti l’opposto del populismo che ci affligge in questi tristi tempi…

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