Marchetta

Gunther

A che serve avere un blog che totalizza quasi 700 lettori in un solo giorno se non lo si usa per fare pubblicità a chi lo merita?

Ho appena finito di leggere Le avventure di Gunther Brodolini di Alessandro Gori (Fuori Onda, 2013, lo trovate nel circuito Feltrinelli), un volume che dire particolare è dire poco, tanto è surreale e così furiosamente politicamente scorretto.

E’ la storia di Gunther Brodolini e delle sue avventure, ognuna descritta in brevi quanto intensi capitoletti in cui c’è di tutto e molto amarcord degli anni ’70 e ’80, un libro perfetto per passare qualche ora a ridere di gusto, sempre che non abbiate problemi con uno humour nero così poco rispettoso di tutto e di tutti che persino dopo 100 pagine che mi avevano un po’ quasi anestetizzato delle prese in giro di mille categorie umane e animali mi sono un po’ indignato persino io.  Giusto un po’, eh, non troppo.

Perché la chiave del libro di un autore che ricorda insieme Stefano Benni, Freak Antoni e il primo Benigni (solo il primo, però, il secondo e il terzo no) non è la presa in giro a 720° di tutti i moralismi e i conformismi dell’era facebookiana, quanto una satira feroce della società italiana mediatica e nazionalpopolare delle sagre paesane, della beneficenza televisiva, dell’allarme pedofilia e del buonismo di facciata.

Potrei anche dire che siamo di fronte al Petronio o al Pasolini del XXI secolo, ma siccome sono entrambi finiti male non vorrei portargli sfiga.

Concludo invece che siamo di fronte a un perfetto cadeau natalizio se avete amici spiritosi (NON regalatelo alla vecchia zia se non per farle uno scherzo) come pure al perfetto libro da spiaggia, sempre che quache genitore del MOIGE non vi veda e vi denunci per letture oscene.

11 pensieri su “Marchetta

  1. Grazie Fra(ncesca?) Puccino! Non so chi tu sia ma da quello che vedo spuntare dietro la copertina del libro devi essere una bella fica quindi contattami in privato eccetera.
    Il libro l’ho letto anch’io ed è a dir poco stupefacente. Nell’episodio “Gli uomini rosa”, il finale con la donna incinta, è ispirato a una rompicoglioni incinta che conosco io. Una che sta a Vicenza, bionda, che ha un blog, che di nome fa Rachele e ha 25 anni.❤

    • pensavo che il personaggio abitasse a Todi, si vede che non ho capito quel punto… comunque è vero che sono una bella fica, come dici tu, però avrai notato dalla foto il taglio dei capelli alla maschiaccio, dato dal fatto che a letto preferisco le donne; comunque non cambiava nulla, perché con persone che mettono come foto profilo la foto del pagliaccio di Mac Donald non voglio averci nulla a che fare!!!!

      • Il film “Heat” non l’ho visto perché non mi piacciono i film di macchine, a parte la Corsa più Pazza del Mondo”… i clown comunque non mi piacciono molto perché mi aveva fatto molta paura un pagliaccio di un flm horror, penso fosse Poltergeist…

  2. occhio che è per palati forti, eh! 🙂 diciamo che il MOIGE sarebbe solo una delle associazioni che potrebbe attacare l’autore se il libro diventasse un best seller; e questo anche per difendere quell’ipocrisia di base che permea le comunicazioni pubbliche (salvo avere i peggiori atteggiamenti in privato)

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