El Barco de los Monstruos

Ultimamente c’è un calo nella richiesta di biglietti per la Nave de Los Monstruos, che infatti da un po’ non imbarca nuovi passeggeri.  Colpa, probabilmente, anche del costo del biglietto, e purtroppo è difficile applicare una scontistica interessante (come dicono i commerciali) perché tutti i posti su la Nave sono in business class.

La Fra’ Puccino Spacelines ha deciso allora di inaugurare una linea low cost, per tutti quei personaggi meritevoli di cattiva menzione, ma non abbastanza per salire a bordo de la Nave de Los Monstruos. 

Per tutti costoro ecco allora El Barco de Los Monstruos.

Sono tanti i tipi di persone che mi fanno paura dentro, mi suscitano un istintivo motto di antipatia, solo che ciò non basta per fargli meritare un post tutto per loro e un biglietto per La Nave de Los Monstruos.

Per costoro è sufficiente una citazione, un biglietto elettronico low cost, e un posto in quella che è,

(rrrullo di tamburi)

la Lista dei passeggeri de El Barco de Los Monstruos

1) la cinquantenne bionda tinta che guida il suv con la faccia incazzosa

2) chi non riesce a stare seduto al proprio posto (in aereo o in treno) senza invadere lo spazio di nostra pertinenza, a partire dal bracciolo

3) il tipo che entra in una casa vuota in vendita e chiede “permesso” (a chi, al muro??)

4) il micromanager in carriera che si porta dietro un iphone e un blackberry (o altro smarthpone equipollente) insieme, e  non contento ci abbina pure un tablet (l’ho visto con i miei occhi, e per tutto il tempo della nostra forzata convivenza  non la smetteva di parlare con i suoi colleghi delle caratteristiche e degli apps dei vari apparecchi)

5) i genitori che vestono i figli piccoli tutti firmati (di solito in stile fighetto, ma è inaccettabile anche se lo stile è bonton)

6) i figli grandi che si vestono come i genitori (è consentito solo ci sono meno di sedici anni di differenza)

7) la commessa o il cameriere che non hanno voglia di rispondere alle domande dei clienti (e cercare un lavoro senza contatto con il pubblico, no?)

8 ) chi dice “un cristiano” per intendere un essere umano (musulmani, ebrei, indù e buddisti ringraziano)

9) gli uomini che rinfacciano alla loro partner che la loro mamma cucinava meglio (rimandateli a casa da mammà, amiche mie)

10) chiunque dica che chi ama gli animali non ama le persone (che spesso si abbina alla n. 8, peraltro)

11) quelli che si alzano dal sedile dell’aereo non appena è atterrato e poi se ne stanno cinque minuti scomodamente in piedi prima che aprano le portiere

12) quelli che al mare con la spiaggia semideserta devono piantare l’ombrellone a 2 metri dal tuo (categoria suggerita da Giulio GMDB)

La lista, come sempre in questo blog, è una lista aperta, e verranno valutate le candidature di tutti i potenziali passeggeri sicuramente segnalate dai miei solerti lettori.

In ogni caso, se possedete una delle caratteristiche elencate nella lista, siete idonei all’imbarco, ma attenzione: prima di effettuare il check in i passeggeri de El Barco de Los Monstruos leggano con attenzione sul sito i termini e le condizioni del viaggio, e i rigorosi limiti per il bagaglio da caricare, perché, se vengono superati, il bagaglio parte ma il passeggero resta a terra.

Ma in ogni caso rinunciate a sperare di trovare a bordo un’hostess come la bravissima Kelis. Aveva pure accettato, ma nella veste di CEO della Fra’ Puccino Spacelines ho pensato che quei passeggeri non se la meritano proprio!

14 pensieri su “El Barco de los Monstruos

  1. Un urrà per ogni punto, specie per 10 e 8, ma anche 4 e 5, ma anche tutti gli altri.
    Poco fa discutevo col fidanzato, chissà come eravamo capitati a parlare di marilyn manson.. gli ho raccontato di come un tempo che guardavo MTV un DJ lesse davanti alla telecamera una lettera di protesta di un genitore che li considerava tutti dei traviatori per la propria figlia sedicenne, perché ogni tanto trasmettevano un videuccio di M Manson fra tanta altra musica. Ovviamente le parole del genitore non erano così, erano molto pesanti, e credeva seriamente a quello che diceva parlando di satana nella musica etc… Ecco a me faceva paura quel tizio che scriveva la lettera, più che m manson, che mi faceva ridere più che altro, perché era una recita vivente, si vedeva che era un gran bluff, eccessivo fatto ad hoc per fare spettacolo in maniera fin troppo evidente… poi lo beccavano senza trucco che portava a spasso il cagnolone.. Invece il genitore della lettera.. quello non sapeva vedere che era tutto spettacolo, finzione e atteggiarsi, e poi credeva la figlia davvero così debole da farsi ‘traviare’ da un bluff …
    E allora uno che reputa la figlia così poco capace di ragionare, come genitore non vale molto, non le ha fatto crescere una personalità forte e nemmeno un cervello che sa pensare soppesare giudicare per conto proprio.. E se cerca potenziali ‘capri espiatori’ all’esterno, per dei ‘potenziali problemi’ di sua figlia, o dei problemi che forse ci sono ma non possono venire solo da una canzone e da un video ridicolo, ma che più probabilmente vengono da genitori così stupidi, allora quel tizio e altri come lui mi inquietano eccome.
    Così, mi è venuto in mente questo perché ne ho appena parlato a voce…
    Ciao Fra!

    • l’assassino di Oslo era un appassionato di musica classica, ed è tutto dire…

      comunque, a proposito di quel che dici, ti posso citare Caparezza:

      “Non guardare Devilman diventi violento,
      Non leggere Spiderman, diventi violento,
      Non ascoltare Method Man, diventi violento,
      Figurati cos’è restare un giorno in parlamento”

      • Già.

        Avevo tralasciato di lodarti per punto 9 : probabilmente perché non mi è capitato un ragazzo così per fortuna, né il primo né l’attuale (ebbene sì, ho ‘solo’ due amori rilevanti al mio attivo, di cui l’attuale spero sia per la vita).
        Fare paragoni tipo questo – non solo con la suocera, ma fare ripetuti paragoni in genere per umiliare qualcuno che ci è vicino, l’ho sempre considerato espressione della volontà di annientare psicologicamente qualcuno. Bah, forse sono troppo analitica.

        Alla tua osservazione ho risposto da me😉 Avrei voluto dirtelo in altre occasioni ma ho sempre lasciato perdere… è parte della cosa-di-cui-non-parlo-mai

  2. Ehm, la prima me la sono scampata: sono cinquantenne, ma sono mora naturale, e guido un’utilitaria canticchiando.

    Dal terzo in poi sono d’accordissimo, ma per il secondo, una piccola eccezione non si potrebbe fare???😯

    Semmai si può sostituire con quelli che citano luoghi comuni millantandoli come fatti scientificamente dimostrati 😛

    • @ Diemme: la categoria n. 2 è frutto della mia esperienza di viaggiatore infastidito da tutti quei maleducati (al 100% maschi) che se ne fregano di invadere il tuo spazio vitale (cui invece io sono molto affezionato)

      per cui sorry, ma è insostituibile

      ma i luogocomunisti possono anche loro salire a bordo, ottimo suggerimento! 🙂

      • @ Memole: lasciarli? Ma no, basta farli crescere😀

        @ Ifigenia: secondo me è maledettamente vero, e purtroppo la colpa è prima di tutto della mamme stesse… ma non essere così pessimista, Ifigenia, esistono anche Uomini con la U maiuscola🙂

  3. Ma se il punto 8 è l’unica locuzione utilizzata nella lingua madre per descrivere o individuare un uomo, si ha diritto al biglietto per l’imbarco? Perché in questo caso ti carichi – come minimo – i Sud Sound System e gli “Après la classe”🙂

    • Quello è un classico, però una persona me l’ha spiegato:

      se tu vai dove non c’è nessuno, prima o poi arriverà qualcuno, e magari sarà un qualcuno che non ti piacerà, se invece adocchi qualcuno di accettabile, tanto vale la pena accaparrarsi il posto accanto e non ci pensi più!

  4. @ Kalojannis: veramente io pensavo che fosse una locuzione tipica veneto-friulana (non triestina, tengo a precisare)… Le cattive abitudini sono diffuse anche altrove, vedo ^^ Cmq se ti senti coinvolto, ti mando via email il biglietto elettronico, ricordati che il bagaglio non deve superare la radice quadra del coseno di un raggio del diametro di 0,756 m moltiplicato per la tua età fratto gli ultimi due numeri della carta d’identità da presentare all’imbarco

    @ Giulio: insopportabili… categoria inserita! 🙂

    @ Ifigenia: ottima strategia, qualche volta l’ho pure adottata, per esempio in aereo ormai ho l’occhio per il “migliore compagno di sedia” (donna, di piccole dimensioni, con un libro in mano)

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