Il ballo dell’estate

Come si fa la danza della pioggia?

Risposta n. 46.

Sono un po’ deludenti le statistiche di questi ultimi giorni, sarà l’arrivo dell’estate ma la media giornaliera dei lettori sta scendendo paurosamente.  Accantonata l’idea di darsi al gossip spinto tipo il morituro News-of-the-world non mi resta che andare su argomenti che tirano sempre, rivaleggiando in originalità con il grande giornalismo d’inchiesta italiano (please non segnalatemi all’Agcom).

Tra 10 consigli per resistere al cado e il ballo dell’estate, propendo per quest’ultimo, approfittando dell’improvvida domanda di un internauta che chiedeva come si fa la danza della pioggia, di cui avevo parlato nella Risposta n. 13 (come far piovere scientificamente?).

Personalmente credo che per una danza della pioggia moderna ci si potrebbe ispirare allo shuffling, reso popolarissimo quest’estate dalla nuova hit dei LMFAO, duo californiano electro-hop composto da Sky Blu e Redfoo, che con il suo stile molto glamour è un po’ il’Enzo Miccio dell’hip pop. 

Party rock anthem è da tempo nel mio ipod , ma ora la propino anche a voi, sperando che siate d’accordo con me e che invece non pensiate che per piovere sia meglio darsi al Kuduro, ballando al ritmo della canzone profonda e intriso di romanticismo di Lucenzo e Don Omar (il cui  video sembra la parodia di I’m on a boat  dei Lonely Island).

Ma, come sempre nella tradizione di questo blog, mi sembra giusto anche interpellare i lettori che non sono andati in vacanza, sperando che dopo questa caduta di livello non mi abbandoneranno…

Secondo voi, qual’è la vera hit dell’estate 2011… e, soprattutto, qual’è la vostra danza della pioggia?

15 pensieri su “Il ballo dell’estate

  1. Se fossi una coreografa come ballo dell’estate inventerei una danza tipo taichi, con movimenti molto lenti e con uso di ventaglio (magari corredato di lucette), dato che già si suda senza far nulla. Comunque la tua proposta è di gran lunga preferibile al Kuduro. Ciao, Annita

  2. Hai ragione, c’è un mortorio in giro, ma mi pare pure giusto, è luglio, il mare tira.

    E poi, con l’inverno che abbiamo passato, niente danza della pioggia, please! 😉

  3. Per quanto riguarda il tormentone estivo, secondo me sarà una bella lotta tra “Vittima” dei Modà e “Sensi” della tatangelo… entrambi hanno dei videoclip carini.
    Per la danza della pioggia… ahò, ma hai presente dove vivo? Qui piove anche quando in Brianza c’è il sole😆

  4. @ Annitapoz: ciao Annita, e molto benvenuta, anche se non penso che la tua proposta avrà molto successo come tormentone estivo ^^

    @ Ifigenia: forse dovremmo fare dei blog da spiaggia! (uff…, se solo il portatile resistesse a sabbia e salsedine…😉 )

    @ Calogero: come tormentone estivo quoto molto Far l’amore di Raffaella Carrà ft. Bob Sinclair…

    @ Kalojannis: ma che stai a di’?? Ok, quella dei Modà gira abbastanza, ma l’altro non l’ho proprio mai sentita… altro che tormentone, i tormentoni li fa Martin Solveig, mica la sig.na Tatangelo 🙂

  5. MEMOLE ha detto:

    Coldplay – Every Teardrop Is A Waterfall!…..Ran-mi amor tamarro!Quella degli Lmfao è stupenda ma è uscita già da almeno sei mesi:)Segui la maestra!

  6. Caro Fra Puccino, altro che estate, bensì meno tempo del solito da parecchio tempo in qua, tanto che sono sfinita..
    Che ti devo dire… i balli dell’estate alias tormentoni estivi riesco ad evitarli da molto tempo… non li conosco.. però, se dovesse accadere quello che accade nel video allora faccio bene a evitarli!😉
    Ma dici che fa piovere? In realtà ballavo così anche qualche anno fa, e non influenzava le precipitazioni!😀

  7. @ Memole: la canzone dei Coldplay è bellissima, troppo direi per poter fare da tormentone estivo…🙂

    @ Dea: eviti i tormentoni? Noooo, devi lasciarti contagiare, bisogna sempre liberare il tamarro e il truzzo che c’è dentro di noi (anche nella più intellettuale😉 )

    • Fra Puccino! Non sono un’intellettuale!

      Non è snob il mio evitare i tormentoni estivi, dipende piuttosto dal tipo di vita che faccio e alla fine mi sta anche bene, ecco tutto.
      Non è facile da spiegare a chi non mi conosce, però conduco una vita molto particolare per svariate ragioni. Sono solitaria (come avrai capito) non sola (come avrai pure capito), e quindi mi capita di ‘rimanere indietro’, si può dire anche così. Un po’ come una persona che vivesse in un’isola deserta, ecco.
      Non solo le canzoni hit dell’estate ma pure altre cose che sono note alla maggior parte delle persone a me sono sconosciute, il mio fidanzato può testimoniare: però a volte me ne dolgo, perché in mezzo a una conversazione non so di cosa si parla.
      Questo è tutto fuorché intellettuale.

      • Ma mica ho detto che sei un’intellettuale perché non ti piacciono i tormentoni, ti considero un intellettuale per come scrivi, per quello che leggi, etc. etc., in generale mi sembri una persona con una certa cultura

        mi colpisce piuttosto il tuo estraniarti da quella che chiamo la cultura pop contemporanea, e che invece è uno dei miei feticci, tanto che da parte mia ho un atteggiamento quasi opposto al tuo, e una continua curiosità di essere sempre aggiornato al presente, anche quando il presente è spazzatura

        Mi pare che questo tuo atteggiamento non comprenda il cinema, e questo lo apprezzo, ma sarei curioso di conoscere il motivo del tuo atteggiamento generale… e farne un bel post sul tuo blog?🙂

      • Purtroppo comprende anche il cinema: non so nemmeno che film sono in programmazione per le prossime stagioni, infatti non ho mai parlato nel blog di qualche film che era nelle sale… Comprende anche la musica e i libri, tutto.
        L’estraniazione è iniziata un po’ di tempo fa per causa di forza maggiore, mentre prima per esempio seguivo MTV con un’assiduità da appassionata-curiosa-sempre-informata..
        Poi evidentemente l’essere piuttosto alienata da molte cose (MTV compresa, ma televisione in generale, e successivamente anche radio etc) ha in qualche modo ‘incontrato’ la tendenza più ‘autistica’ del mio carattere… Infatti non mi spiego altrimenti questa mia metamorfosi: sospetto davvero a volte di avere qualche caratteristica autistica, nata o portata a galla
        dalla sventura riguardante la salute fisica; se non fosse accaduto probabilmente io sarei la giovialissima che ero, sempre addentro a tutto.
        Ho pensato qualche volta di ‘spiegarmi’ nel blog, tipo ‘istruzioni per l’uso’ ma è difficile.
        Non mi sono alienata più o meno dalle notizie, da internet e pochi telegiornali e giornali, e dalla tecnologia, per es il pc e il web, che invece hanno continuato a interessarmi tantissimo…
        Non so perché il cervello abbia fatto questa cernita, decidendo da sé… Anche alcuni ricordi se ne sono andati, addirittura.

  8. PS- Dimenticavo…il blog di cinema è nato proprio con lo scopo di farmi riprendere l’abitudine di discutere molto delle cose che mi piacevano, e anche con quello di recuperare pezzi di memoria, o fissare cose che ricordo, solo che ora fatico a mettere insieme i pezzi, le riflessioni si ammassano in modo caotico ma soprattutto molto velocemente.. Non riesco spesso a tirarne fuori uno scritto, oppure mi costa molta fatica. So che non devo assolutamente rinunciarci, però mettere insieme un post mi risulta difficile.
    Idem parlare di me, infatti non era in programma all’inizio un altro blog, o almeno avevamo pensato (anche Alessio, che mi incoraggia in queste cose) a un blog dove parlare di altre cose che mi vedono appassionata (la gemmologia, per esempio).
    Vedi.. abbiamo detto una volta che il mio ‘about’ dice molto ma non dice nulla di preciso, dal punto di vista della carta d’identità.
    Però in realtà contiene informazioni sul mio stile di vita… la frase sul ‘cronotipo’ per esempio, narra una cosa di me che spiega anche come io possa anche più facilmente ‘fuggire’ dal ‘rumore’ diurno (e ‘rumore’ sta anche per bombardamento da tv, pubblicità, persone..), senza impedirmi di svolgere un’attività comunque… Idem per tutto il resto dell’about: riconsiderandolo non è poi così ‘muto’ come avevo pensato…
    Tornando al perché non sono intellettuale.. ho un’antipatia da sempre per la parola, mi pare indicativa di snobismo, e infatti anche filologicamente non sono annoverabile come intellettuale.. poi, fra i post più letti ci sono quelli che ho scritto sui capelli.. e soprattutto, dopo il cinema, mi sarebbe tanto piaciuto di parlare di qualcosa di bello e ‘futile’ (per qualcuno), come l’arte orafa..

  9. l’arte orafa è futile? non direi, meno del cinema, comunque…

    Certo che un po’ ti contraddici, dici che non riesci a scrivere e poi metti giù due commenti che sono meglio scritti e più interessanti del post che ho scritto io! 🙂

    Però, come riconosci, dici e non dici, ho letto e riletto il tuo blog alla ricerca di questa misteriosa forza maggiore, e di questo evento che ha portato al tuo eremitaggio (posso dire così?) culturale, ma non ho trovato risposte o forse non le ho riconosciute…

    per cui alla fine lasci la mia curiosità insoddisfatta e anzi incrementata😛

  10. oh scusa per gli interventi lunghi, lo so, non per niente ho messo la frase ‘scusa la lunghezza di questa lettera.. etc’ nel profilo e gravatar.. sono prolissa pure coi post anche se cerco di migliorare..😕

    La ‘causa di forza maggiore’, quella no, non è nominata né descritta né nel blog né nell’about, e non lo sarà mai, è questione troppo sgradevole e grave (e anche complessa da dire, per quel che mi concerne sono sopravvissuta), ha portato con sé anche degli sconvolgimenti consistentissimi in tutta la mia esistenza.
    I blog sono venuti dopo, parzialmente per curiosità mia e poi ho pensato di poterli usare anche per ‘rimettere ordine’ in qualche modo, mantenere alcune delle cose positive che caratterizzavano la mia esistenza prima. Per questo avevo pensato di usarli per parlare di interessi miei.. Poi il blog-non-di-cinema qualche volta è spiacevolmente degenerato in sfogatoio: sono stupida in questo, pensa che non ho quasi mai parlato di arte orafa per non essere classificata come la solita femmina che ama i brillocchi…

    • i blog servono per parlare di noi, se li usiamo per parlare anche di altro è meglio e troviamo più facilmente altre persone interessante ai nostri pensieri, ma in fondo un blog di cinema che parla solo di cinema senza nessun accenno alla vita del/della blogger è palloso come il blog di chi parla solo di sé stesso al 360°

      vai avanti così, quindi!🙂

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