Citytimico

Una volta tanto parliamo di me.

Non è che in questo blog non parli spesso di me, dei miei sentimenti, delle mie scelte. Solo che di solito parlo anche di me, all’interno di un discorso che tocca un argomento in generale.

Oggi invece comincio parlando proprio di me, e di un aggettivo che mi ha attribuito una cara amica

sei un citytimico

La mia amica alludeva all’indecisione sulle mie scelte di vita future, e in particolare al dilemma che mi attaglia da almeno sei mesi (ma anche da prima) sulla città da eleggere a futuro luogo di vita e di lavoro, e di cui qualche volta ho parlato anche su questi pixel.

In effetti sulla scelta di dove andare a vivere sono un po’ come un ciclotimico che cambia umore a ogni piè sospinto, con l’aggravante per di più di coinvolgere in questi miei continui cambi di corsia anche la mia dolce Bellaccina, ancor più dolce perché sopporta questo mio girovagare mentale.

Ogni tanto penso di essere arrivato a una decisione; per un certo tempo la mia scelta è stata Roma, e forse sarebbe stata Roma se fosse stata la città che era negli anni sessanta o settanta (almeno come me la immagino io)… poi ho pensato a Milano, città che apprezzo sotto tanti profili, ma per me non offre le opportunità che invece avrei avuto nella Capitale, e allora ho pensato di restare a NordEst, indeciso però (e lo sono tuttora) tra il restare dove sono e tornare ai confini d’Italia, nella natìa Trieste.

Trieste è una bella città, c’è il mare, è la mia città, però è molto scomoda, l’Italia matrigna l’ha praticamente tagliata fuori dai collegamenti, l’alta velocità è un miraggio e i voli dal suo aeroporto si contano sulle dita di una mano, e siccome in questo momento per lavoro devo spostarmi molto spesso, soprattutto verso Roma, il ritorno a casa è una prospettiva ancora irrealizzabile.

Per il momento quindi mi sa che resterò in questa cittadina che non ho mai sentito mia, ma dove però vivo e lavoro bene, e che perlomeno ha il pregio di fare parte della Megalopoli padana, la grande città diffusa nel cuore del Nord Italia.

Non so se la Megalopoli padana me la immagino nella mia testa, o se esiste veramente, però se penso che da un quartiere di Roma all’altro in certe ore della giornata ci si mette lo stesso tempo che ci metto io per arrivare a Milano, o quando rifletto al fatto che attraversando l’A4 da Venezia a Milano e guardando fuori dall’autostrada, forse con la sola eccezione della zona vicino al Lago di Garda, è un continuum ininterrotto di città, cittadine, centri commerciali e zone industriali, mi viene da pensare che effettivamente in mezzo alla pianura padana esiste qualcosa di simile alla Bay Area californiana.  Un’unico, lunghissimo, agglomerato urbano, che se guardate una foto satellitare notturna ha la forma di una grande cometa.

Così, da un lato è vero che momentaneamente sto scegliendo la provincia, ma almeno mi consolo con il fatto che questa cittadina fa parte della coda della grande cometa megalopolitana. E che sia vero o no, l’importante è crederci.

Almeno per adesso…

16 pensieri su “Citytimico

  1. Beh, intanto, comincia a rompere il ghiaccio con qualche amica romana😉

    (Naturalmente, col consenso della Bellaccina, un caffè in luogo pubblico e al di sopra di ogni sospetto😛 )

    • MEMOLE ha detto:

      mi fido ormai al 100% del mio Puccino,(anche se per i benpensanti non bisogna fidarsi di nessuno!),lo ritengo perfettamente in grado di valutare gli inviti che riceve,so di poter stare tranquilla:)Per quanto riguarda le persone esterne alla nostra coppia(ex,amici,nuovi conoscenti),non posso giudicare,mi limito(se proprio una situazione diventa insostenibile)a dire con il giusto garbo la mia!Mi fido di lui,a prescindere,se mai dovesse tradirmi sarebbe impazzito,dato il nostro rapporto sempre più felice e consolidato!!!Cmq se andate a mangiare a R oma,non mi dispiacerebbe essere invitata,data la bontà delle pietanze!:)

      • Ma certo che sei invitata!

        Piacere di incontrarti anche in questo blogmondo, finora ci eravamo incrociate solo su fb🙂

        E su una cosa ti do pienamente ragione: se una coppia è solida, ma soprattutto se i componenti della coppia sono affidabili, il che vuol dire leali anche in caso di crisi, non c’è terzo che tenga.

        Vi aspetto allora (anzi, io e Farny vi aspettiamo!) 😉

    • MEMOLE ha detto:

      grazie:)mi farò consigliare da un paio di amiche romane la trattoria più rustica e con il cibo più gustoso:)nel frattempo pensateci anche voi:)sono una persona molto socievole,femminista e poco diffidente con le donne(tranne con quelle che a pelle mi urtano),ho tante buone amiche e mi piace la compagnia,perché fare storie??per me le persone molto diffidenti sono le prime non degne di fiducia e quelle troppo gelose non meritano di stare in coppia!:)

      • MEMOLE ha detto:

        cara,s’impara:)io per esempio ero molto diffidente con gli uomini in quanto avevo sofferto molto:)LUI mi ha salvata,guarita,ha ritrovato la Federica innamorata dell’amore,ha distrutto il mio cinismo:)la gelosia non serve a nulla se patologica,io sono moderatamente gelosa,ma cmq ormai di lui mi fido:)e non sono cmq gelosa delle sue amiche!LUI poi ha gusti difficili ed è un uomo equilibrato e come ho detto prima,abbiamo un rapporto sempre più bello,sarebbe stupido a rovinarlo!:)se qualcuna ci prova ad insidiarlo dall’esterno,povera lei,questa ipotetica donnetta con bassa autostima!probabilmente non ha ancora incontrato un uomo degno della tua fiducia..e non ti biasimo:)come LUI son difficili da trovare!

  2. Passato questo w-e per la pianura padana… E’ quanto di più lontano dal mio ideale di territorio: piatto, ultrapopolato, ultratrafficato, impersonale… Io amo i mari e le montagne e soprattutto i luoghi semi-desertici.
    Chiariamo che mi piace vivere in una città che offra dei servizi decenti, ma ho bisogno che fra una città e la successiva ci siano almeno una decina di km di territorio non urbanizzato. Meglio se di km ce ne sono 20 o 30…

  3. Deus Ex Machina ha detto:

    Hummm… se trovi una cura a questa City-Cosa metti in condivisione? Credo di soffrire di una patologia simile… Prima Milano… poi paesello ma vicino alla città (BG)… poi paesello ma senza città… cespugli e montagne in ogni direzione per minimo 40km… infine Roma… Sono un tipo deciso, no?😄
    Che la chiave sia nel Nomadismo?

    PS.: Gran bel Blog, i miei complimenti ; )

  4. @ Ifigenia: ma guarda che Roma la conosco molto bene, sia nelle cose belle che nelle cose brutte… e onestamente non penso che sia la città che fa per me, pur con tutta la mia grande simpatia per i romani

    @ Kalojannis: Milano sarebbe ancora in pole position, se potessi scegliere solo sulla base dei miei gusti personali, e non anche per cagione del lavoro!

    @ Giulio: non tutta la Padania è pianura comunque, dove sto io è già zona pedemontana, per esempio, e il paesaggio fuori dalla mia finestra sono monti e colline, e non è male… Detto questo, nel Lombardo-Veneto trovare 20 km privi di qualche costruzione umana penso che sia davvero difficile, persino in montagna ^^

    @ Deus-ex-machina: anzitutto grazie dei complimenti, che ricambio: ho visitato rapidamente il tuo blog, molto interessante, e merita una ripassata con più calma (ripassata in senso buono, ovviamente)🙂

    vedo che i tuoi luoghi reali sono gli stessi luoghi cui ho pensato in questi mesi, per cui ti chiedo: sei soddisfatto della scelta romana o rimpiangi l’aria del Nord?

  5. MEMOLE ha detto:

    sai come la penso,ti seguirò in ogni scelta che farai,come unica regola di base pretendo la tua serenità e meno stress possibile:)sono molto contenta,intanto,per noi:)

  6. Caro Fra Puccino (ho già visto che Bellaccina non è gelosa, e poi io i blog-amici li apostrofo non di rado con ‘caro’.. è un po’ come scrivessi delle mail o delle lettere vecchia maniera, quando commento.. chissà perché: comunque ciao anche a te Bellaccina!),
    Lo sai che io vivo una situazione analoga, con la differenza che la destinazione che cambia vorticosamente (nella testa nei programmi e mille ragionamenti) a ogni pié sospinto non è una città italiana bensì un paese straniero, quindi se possibile è anche più stressante.
    Io vedo che Ale tutto sommato è tranquillissimo. Quella che sta deperendo psicologicamente per via di queste incertezze e cambiamenti improvvisi sono io, che devo trovarmi sempre daccapo a pensare che devo imparare questa lingua anziché quell’altra, che in tal paese le cose funzionano così mentre fino a poco prima m’ero preparata sulla burocrazia di tutt’altro posto.. e così via.
    Questa cosa mi sta distruggendo, il fatto che siano paesi stranieri a cambiare, e non città italiane, rende tutto più difficile. Anche se, è inutile dirlo, è scontato che lo seguirò ovunque voglia.

    Io spero DAVVERO che tu non ti stia agitando troppo a pensare a questo cambiamento: rischieresti di perdere la tranquillità quando invece stai cercando un miglioramento.
    Sarebbe un peccato.
    Mantenetevi così, sereni e innamorati. Ma è inutile che lo dica😉

  7. Deus Ex Machina ha detto:

    @ Fra Puccino
    A dire il vero è solo un anno (quasi) che sono a Roma, ma per ora posso dire che è il posto che preferisco, perchè pur essendo una città enorme non è claustrofobica e c’è molto verde… anche se i difetti sicuramente verranno fuori con il tempo e l’abitudine…
    Ma in fondo se uno stà bene nel suo nido, credo che questo possa essere un po’ ovunque… l’importante è avere accanto le persone che rendono le ‘4 mura’ quel posto da chiamare con affetto: “Casa”…

  8. @ Farnocchia: mmmh… la pajata de gruppo mi ricorda la Polverini che imbocca Bossi, meglio di no, via (mejo na’ gricia o ‘na cacio e pepe)

    @ Memole: meno stress? Vabbé, cercherò di accontentarti, ma sicuramente vivendo insieme non avremo più lo stress degli spostamenti!🙂

    @ Aurora: beh, tutto sommato vivete una situazione simile alla nostra, anche se i vostri orizzonti sono più lontani, e (buon per voi) anche più entusiasmanti… Chissà poi che alla fine non finiate anche voi, semplicemente, a trasferirvi l’una nella città dell’altro, e tanti saluti alla California e alle Lune di Giove (peccato, mi dicono che su Europa le case costano poco, anche se il clima non è granché)

    @ Deus ex Machina: riconosco che Roma ha tante cose belle, ci sono quartieri che amo, eppure dopo un po’ non vedo l’ora di scapparmene e tornare a questo posto che non sento casa mia ma dove comunque mi sento a casa…

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