Abbandoni

Cartellomistica n. 2.

Non si abbandonano neanche i rifiuti, recita questo cartello incontrato in quel di Venezia, che   ai trasgressori del divieto minaccia feroci sanzioni (chi abbandona rifiuti sarà punito, disse, dall’ordine costituito).  Non solo a chi li butta via, anche a chi semplicemente li abbandona.

Si potrebbe obiettare che il cartello contiene un endiadi, si vuol dire lo stesso concetto con due parole diverse, ma questa considerazione di banale buonsenso è, appunto, di banale buonsenso e quindi non vale.  E’ vietato lo scarico di rifiuti non era abbastanza chiaro?

No, la verità è che il cartello minaccia  gravi punizioni anche a chi per esempio aveva da tempo un sacchetto di spazzatura sul terrazzo, e ogni volta fingeva di scordare l’invito della mamma o della moglie che visto che scendi puoi anche buttare la spazzatura, e ormai quel sacchetto di scovasse era quasi di famiglia, era lì da tanto tempo che non ci si ricordava nemmeno da quando, ed ecco che all’improvviso qualcuno lo prende, lo porta in strada, e lo abbandona lì.  Il sacchetto magari pensa che qualcuno lo venga a riprendere, che lo riporti a casa, al suo posto sul terrazzo su cui aveva intanto lasciato un alone di grasso e unto, perchè il sacchetto non era abbastanza impermeabile (capita, non ci son più i sacchetti di una volta).  E invece no, nessuno torna indietro, il sacchetto è stato abbandonato lì, senza neanche un addio.

D’altronde, ammettiamolo, non si abbandonano solo i sacchetti di rifiuti.

Si abbandonano le persone, si abbandona facebook, si abbandona la strada vecchia per la nuova (e non sa poi cosa si trova), si abbandonano gli animali, e tra le azioni ignobili questa è nella Top Ten.

Si abbandonano anche il tetto coniugale, il lavoro, la scuola, e nessuna di queste è una cosa buona.

Ma si abbandonano pure le vecchie abitudini, il vizio di questo di quell’altro…

Si abbandona un po’ tutto.  Anche i rifiuti, evidentemente.

13 pensieri su “Abbandoni

  1. Povero italiano nostro… ma oramai i post bisognerebbe farli per celebrare un cartello scritto in italiano decente, non quelli con gli strafalcioni!

    E diversamente dalle endiadi nel tuo cartello, “raccolta differenziale multimateriale” non ti suona d’ossimoro?

    • tutto sommato “raccolta differenziale multimateriale” ha un senso, se la moltitudine di materiali coniugati insieme a un senso…

      altrimenti si rischia di cadere nella famosa leggenda metropolitana per cui alla fine mettono insieme tutto, che è solo una scusa per non fare la differenziata (che poi si chiama così, perché “differenziale”??)

      • Scusa, è stato un “lapsus calami”: differenziata, certo, c’è scritto a caratteri cubitali e ci si scherza tanto su che non capisco come mi sia sfuggito differenziale.

  2. @ Ifigenia: perdonata anche solo per il fatto che hai utilizzato propriamente la locuzione “lapsus calami”

    @ Valentina: certo che soffrono… ma purtroppo prima o poi arriva l’accallappiarifiuti…

    • Sono pur sempre una latinista, anche se stanno tentando di corrompermi. Sono stata “ripresa” (leggi “presa in giro”) per aver usato l’espressione “lavoro in fieri” anziché “work in progress”.

      Io finché posso difendo la mia lingua e la sua genitrice contro l’avanzata dell’americano imperante: Ad augusta per angusta 😉

      PS: dico pure “celeberrimo” e “miserrimo”, tiè! 😛

  3. Che dire, la mia vita è stata così piena d’abbandoni fin dalla nascita, e ho visto esseri viventi, umani e non, abbandonati come spazzatura quando non servivano più o erano d’intralcio, che vedere applicata la parola ‘abbandono’ ai rifiuti mi pare davvero un’enormità, un’irriverenza, uno sberleffo… Appunto, manca di buon senso.
    Scusa la vena un po’ amara ma è un periodo orribile: sto affrontando tanti spettri del passato e non, sto lottando con tutte le energie per farmi valere, e sto cercando di chiudere conti pesanti.. mi sento sovraccarica e schiacciata.

    Come al solito non ti sfugge niente, e poi, ho dimenticato di dire poco fa che ho tanto apprezzato la fantasia della trama del film con cui ti vuoi candidare🙂

  4. @ Ifigenia: qualche motto latino a proposito è sempre ben accetto, ma in fondo ci accontenteremmo anche di un po’ di itaiano grammaticato🙂

    @ Dea: è insito nel burocratese il dire troppo e a sproposito… abbandono è parola di una qualche nobiltà, e proprio per quello mi ha colpito quel cartello… nobiltà nell’infelicità, purtroppo, come sottolinei tu, e mi dispiace che tu stia trascorrendo un periodo no, speriamo che bloggando un po’ l’umore risalga😀

    @ Kalojannis: che Bel Paese

    • Grazie dell’augurio.. il periodo è no un po’ perché è frenetico, un po’ perché ultimamente gli anziani gatti hanno avuto problemi di salute a ripetizione provocando preoccupazioni e anche notevoli spese, un po’ perché devo fare tante cose importanti prendendomi molto per tempo sennò è una catastrofe e davvero sono molto molto stanca al punto che l’umore ogni tanto ha un crollo…
      Se ti può interessare per il futuro, avendo avuto modo di parlare coi veterinari, ho avuto anche molte informazioni sui documenti e vaccini dei gatti: comunque non ci si può pensare più di 11 mesi prima della partenza, l’ideale è fare tutto a circa 6-7 mesi dalla partenza, per quanto riguarda i mici, quindi se ti va ne riparleremo. In linea di massima posso dirti che la destinazione California è meno terrificante di quel che pensavo riguardo al trasporto gatti: l’unica cosa che mi dà pensiero vale solo nel mio caso, ed è che i gatti sono molto ‘veci’, e con qualche problema di salute… quindi temo lo stress da viaggio. Per il resto, allo Stato-destinazione (e anche alle compagnie aeree) basta che non abbiano malattie potenzialmente infettive per l’uomo (appunto tipo la rabbia), che siano microchippati, vaccinati contro la rabbia (anche se non è obbligatorio ma ‘consigliato’) e che abbiano il passaporto sanitario. Non devono essere sedati o almeno non troppo sedati. Ti farò sapere meglio quando farò tutti i passi.

      ah! Bloggare ho bloggato finalmente, non magari sul blog cinefilo, cosa che mi piacerebbe tanto, ma sull’altro, che sto un po’ riprendendo in mano perché, se riusciremo a fare questo trasferimento, diventerà il mio blog-diario di bordo della nuova vita, magari con consigli vari e sicuramente coi passi necessari che faremo man mano…
      Ciao caro vicino, a risentirci presto

      • Prendo nota di tutte queste istruzioni, sarebbe bello che prima o poi servissero anche a me😀 (che invidia, invidia, invidia per il tuo trasferimento in California)

        per il resto, perseverare a bloggare è un buon proposito, direi… ma mi ripeti l’html del blog così ti vengo a fare visita?

  5. Uh ah, il link del blog secondario sta anche nella finestra del gravatar… Ho un po’ timore che a metterlo nel commento venga interpretato come spam dall’efficientissimo Akismet… Mi butto: http://deasilenziosa.wordpress.com
    Comincerò a predisporlo al passaggio a blog/cronache del Nuovo Mondo anche nei post, piano piano… intanto ho ricominciato a scriverci.. e se mi riesce al prossimo articolo dirò di 3 oggetti-cult made in USA che mi piacerebbe procurarmi prima o poi..
    Non so se dovrei parlare di tutto questo, matrimonio e trasferimento, con un anno di anticipo: non è che porta sfortuna? Non è che programmi e prospettive cambieranno ancora?
    Non vorrei apparire superstiziosa, ma a volte mi chiedo se questa sorta di entusiasmo misto ad ansia, e quindi bisogno di sfogo, mi porti, dissennatamente, a parlare di una cosa ancora relativamente lontana…
    Il fatto è che invece per molte cose addirittura il tempo è poco, e per questo mi pare già d’esserci dentro!😐
    Ciao ciao

    • in queste cose è sempre difficile dire cos’è giusto e cos’è sbagliato; l’entusiasmo è bello, e di solito porta bene, ma è bene sempre mantenerlo quasi fino all’ultimo a livello della sfera dei sogni, aspettando prima di traslarlo nella realtà pratica

      grazie del link, comunque, non mancherò di farti visita! Ma non abbandonare la ragazza dei sogni, eh!!

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