Affreschi · Italia · italianate

Buoni motivi per essere italiani

Ci siamo arrivati.  Alla mezzanotte abbiamo stappato le bottiglie di spumante, e abbiamo finalmente brindato al centocinquantesimo anniversario della proclamazione dell’allora Regno Italia; il Veneto sarebbe diventato italiano cinque anni dopo, Roma dieci, e la mia città sessant’anni e una guerra mondiale dopo, ma dal 1961 il Mondo, volente o nolente, ebbe a che fare con l’Italia unita.

Questo però non è un post celebrativo, non è lo stile di questo blog, il che direi che è scientificamente dimostrato.

Preferisco piuttosto provare a fare una lista dei motivi per  cui sono contento di essere italiano (ce ne sarebbero pure molti per cui non ne sono contento, ma oggi è il giorno del Tricolòr):

la pizza

gli occhi delle ragazze

Leonardo da Vinci

il caffé

la Vespa

i gatti per le strade e in mezzo ai monumenti

la lingua italiana

Venezia, Firenze e Roma (in questo ordine)

la pasta

la pasta alla carbonara

la Resistenza

Madonna, Lady Gaga, Martin Scorsese, Robert De Niro, Al Pacino, Bruce Springsteen, John Travolta,  Quentin Tarantino, Sofia e Francis Ford Coppola e tutti gli altri italoamericani che sono diventati famosi solo perché i loro nonni se ne sono andati.

Purtroppo sono caduto anch’io nel solito luogo comune sulla gastronomia, visto che tante delle cose per cui sono lieto di essere italiano hanno a che fare con il bere e il mangiare, ma d’altronde qualcosa di vero in questo luogo comune ci sarà. In ogni caso, se qualcuno ha qualche idea da aggiungere alla lista… fatevi avanti!

Nel frattempo, sempre all’insegna degli stereotipi, voglio dedicare al nostro Paese questa simpatica canzone nel classico stile un po’ infantile della cultura  del Giappone, che spero davvero torni a sorridere in quel tripudio di colori e kitsch che ci fa tanto amare quel Paese in questi giorni tanto martoriato, e che riprende un po’ dei classici stereotipi sull’Italia di chi ci conosce poco.

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