Saluti romani

Natale è passato, e con la fine del Natale finisce anche il periodo di buonismo obbligatorio.

Possiamo tornare cattivi.

E allora è il momento di tornare sul tema Roma, sia perché Roma, che lo voglia o no (e non lo vorrei) è comunque sempre una delle mie possibili Opzioni di vita, sia per dare finalmente un’adeguata risposta ad alcune argomentazioni che aveva sollevato Cavaliere errante, quando avevo parlato dei gravi disagi che affliggono questa città, in cima ai quali metto il traffico e i problemi di circolazione, che tra l’altro vanno anche a influire sulle dinamiche del mercato immobiliare (visto che abitare vicino al centro è condizione essenziale per una buona qualità di vita).

Cavaliere errante, che difende la sua città come io mai farei con la mia (che sono il primo a criticare), se l’era presa con il fatto che addebitavo ai romani di essere assuefatti a disagi che in altre città porterebbero alla rivolta popolare.

Anzitutto Cavaliere mi citava la graduatoria delle Città Ideali italiane, nella quale Roma figurava al 75° posto.  Non so quanto siano attendibili queste classifiche,  perché ognuna di quelle che ho trovato mi dava risultati diversi, però in tutte quante Milano è sempre posizionata meglio di Roma; tra l’altro in una di queste Trieste è nella top ten (al 4° posto), mentre Vicenza e Venezia stanno anche sotto Roma. La mia esperienza personale è molto diversa.

Cavaliere comunque da’ anche qualche giustificazione dei problemi romani, tra cui il fatto che Roma ha 3 milioni di abitanti, il Vaticano e tutte le istituzioni repubblicane.

In realtà però non si dovrebbe guardare al numero degli abitanti dei comuni (di Roma o Milano), ma all’area metropolitana che per le principali città non certo è limitata ai confini comunali. E allora i dati si ribaltano, perché secondo gli studi più autorevoli l’area metropolitana romana è addirittura terza in Italia dopo Milano e Napoli, e la ricerca che attribuisce all’area di Roma 3 milioni di abitanti ne conta più di sei milioni per Milano, che per tutte le ricerche è indubbiamente la prima metropoli italiana per popolazione ed estensione.

Eppure a Milano i trasporti funzionano benissimo, sia quelli pubblici che la viabilità stradale, e lo dico per esperienza personale.

Certo, Roma ha i ministeri e il Vaticano, ma non penso che questo costituirebbe un problema se  ci fossero 10 linee della metropolitana e quattro corsie sul raccordo anulare.

L’altra volta avevo scritto che forse i romani si sono rassegnati a questa situazione, ora voglio provare a riflettere sulle possibili soluzioni. Una potrebbe essere proprio quella di spostare da Roma le sedi ministeriali, che si potrebbero trasferire in qualche amena cittadina del Lazio, dove lo spazio non manca, io suggerirei Sabaudia che è un bel posto, anche sul mare, e ha già una bella impronta ministeriale.

I recenti episodi di parentopoli però mi hanno fatto venire in mente un’altra soluzione; se fosse vero che alcuni dei dipendenti dell’ATAC, l’azienda dei trasporti locale, sono stati assunti perché raccomandati, e messi (suppongo sulla base di quello che ho letto) a fare gli impiegati o i dirigenti, si potrebbero risolvere i problemi del trasporto locale che sono tanti e gravi proprio mettendo tutti costoro a lavorare, ma non dietro una scrivania, bensì sulla strada, a seconda della qualifica e del titolo di studio naturalmente…

In fondo Roma ha o non ha bisogno di autisti, bigliettai, addetti alla sicurezza? E gli ex estremisti di destra in particolare li vedrei molto bene in quest’ultimo ruolo, con una bella divisa da duri magari sarebbero pure contenti…

Gli autobus in giro anche il primo maggio e la metropolitana che va avanti fino all’una di notte, come in tutte le città normali, non sarebbe bellissimo?

Anche i raccomandati dell’AMA (l’azienda dei rifiuti) potrebbero essere validamente riciclati come addetti alla pulizie,  e se avanza personale lo si potrebbe mandare ad aiutare chi dovrebbe portare avanti i lavori di adeguamento dello snodo  escheriano tra le due linee della metro alla stazione Termini (sarà sfortuna, ma non sono mai riuscito a vederci un operaio al lavoro).

E così siamo tutti contenti.

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28 thoughts on “Saluti romani

  1. A dire la verità io conosco sia milanesi che romani che hanno dei tempi di trasferta casa-lavoro-casa da far paura… Dipende tutto da dove abiti e come è collegato quel posto al posto di lavoro. Tieni conto che Roma ha un vantaggio: il clima migliore che ti permette spostamenti motociclistici più agevoli (che resta sempre il miglior sistema per muoversi in una grande città)
    Io non andrei mai a vivere nè a Roma nè a Milano tranne forse nel caso di essere ricco sfondato da permettermi un attico in centro con box auto annesso.

  2. Io ultimamente impiegavo intorno alle cinque ore per andare e tornare dal lavoro.

    Infilandoci pure la giornata lavorativa in mezzo, la sera ero talmente stanca da non riuscire a mangiare neanche quello che trovavo già pronto: con le lacrime agli occhi trovavo giusto la forza per prepararmi per la notte e cercare di recuperare un po’ di forze per l’indomani.

  3. Reputo la bellezza di Roma sfacciata, commovente e conturbante: la adoro. I problemi di vivibilità sono noti, ma ho sentito milanesi doc lamentarsi molto delle loro metro e dei loro trasporti.

    Detto questo, per ora devo restare a Modena. In futuro si vedrà.

    Auguri di buon anno!

  4. cavaliereerrante ha detto:

    BUON ANNO, SER @FRAPUCCINO, A TE E A TUTTI I TUOI AMICI !!!
    Quanto al bel Post che hai aperto …. ehm …. ci sono dei piccolissimi errori – ovviamente a mio parere “errantissimo” ! – piccoli nei … come dire, sull’ impostazione della disamina e sulle premesse che mi riguardano !
    Ma come ripeto, trascurabilissimi, sui quali tuttavia sarò lieto di intervenire ‘con cifre, testimonianze oggettive e documenti probanti’, ove la mia venuta possa essere utile a individuare “in concreto” i mali di Roma ( che sono tantissimi, ahimè ), piuttosto che a incrementare l’ ennesimo luogo comune che non le appartiene !
    Un abbraccio !

  5. @ Ifigenia: detto che da una romana de Roma docg come te, la tua approvazione vale doppio! Ma mi stupisce la tempistica delle cinque ore, la mia esperienza Castelli-Roma centro era di un’ora circa andata e un’ora ritorno, due ore e mezza come facevi a farle?? Ci metto quasi lo stesso tempo in treno da Padova!!

    @ Giulio: posso credere che ci siano anche milanesi che ci mettono molto per andare al lavoro, ma dipende anche dalle scelte che uno fa, tra treni e metropolitana Milano ha tanti servizi pubblici, e per esperienza diretta ti dico che dal capolinea di una delle metro a Milano centro ci vuole mezzoretta, se uno invece decide di usare l’automobile sono affari suoi (ammesso che a Milano ci siano ingorghi come quelli romani, la mia esperienza finora dimostra il contrario)

    @ Romina: anch’io ho sentito milanesi lamentarsi dei loro servizi pubblici, ma al contrario dei romani loro sono ipercritici, e forse dovrebbero provare ad abitare in altre città italiane, e vorrei vedere se dopo continuano a lamentarsi…
    Certo, vivere a Modena (città bellissima, tra l’altro) o dove sto io vuol dire vivere in maniera molto più facile e comoda, ma personalmente ho già dato e ora ho voglia di metropoli

    @ Cavaliere: il mio post era un modo per aprire il dibattito, e quindi le tue repliche sono benvenute… In particolare, anche per interesse personale, ti sfido a rispondere a questa domanda: esiste da qualche parte una qualche località attorno a Roma che non sia distante anni luce dal centro (in termini di mobilità), collegata con i mezzi e con prezzi abbordabili (non propormi i Castelli, che li conosco e ho una pessima opinione)

  6. Caro FraP,

    io abito a un capo di Roma e lavoro all’opposto, tanto all’opposto che se prendessi il raccordo per raggiungerlo potrei indifferentemente prenderlo nell’uno o nell’altro senso. Ma non lo prendo perché, ingorgato com’è, si perde il vantaggio della velocità e rimane solo la distanza moltiplicata pi greco (vabbè, diviso due 😛 )..

    La metropolitana mi è lontana, ma anche decidessi di usufruirne, è talmente piena e accalcata che non ci potrei entrare con tutto quello che mi porto dietro (che poi parliamo di borsa e portatile). Senza contare i ladri vari da cui, nella calca e ingombra, mi rimane difficile proteggermi.

    Generalmente uso l’automobile, e con un’ora e mezzo a tratta me la cavo, ma con l’automobile rotta sono rimasti solo gli autobus: ne devo cambiare molti, magari per piccoli tratti, ma è il tempo d’attesa quello che uccide.

    Poi, ci sono i parcheggiatori selvaggi, per cui ci sono punti REGOLARMENTE in cui l’autobus non passa o non può girare, e bisogna cominciare a strombazzare sperando che l’anima pia (intendo ” ‘n’accidente che je pia”) si decida a venire a spostare l’automobile in tempi brevi. Spesso arriva lamentandosi pure dello strombazzamento, imprecando contro autista dell’atac e passeggeri che non hanno un minimo di pazienza. Ecco, lì scatterebbe il mio raptus omicida.

    • curiosità n. 1: ma in quale parte di Roma abiti? io Roma la interpreto in base alle strade consolari, quindi puoi rispondere tipo “fuori dal GRA, vicino alla Salaria” così capisco solo io e i tuoi concittadini

      curiosità n. 2: non hai mai pensato di cambiare casa e di andare ad abitare vicino a dove lavori? Pensa che io ci metto lo stesso tempo per andare a trovare la mia Bellaccina, passando per 2 regioni e 5 province…

      • Abito dentro al raccordo anulare, direi “appena dentro”, e lavoro come consulente, quindi cambio posto di lavoro in continuazione, non mi sono mai potuta organizzare “vicino al posto di lavoro”.

        Una volta che mi capitò di stare tanti anni nello stesso luogo (probabilmente da te frequentato), feci l’errore di segnare mia figlia a scuola là, e dopo pochi mesi me la dovetti riportare via perché mi avevano di nuovo rispostato.

        Diciamo che più che di cambiare casa avrei pensato di cambiare lavoro… la speranza è l’ultima a morire!

  7. cavaliereerrante ha detto:

    Il dibattito è interessantissimo, Ser @Frappy, e – con documenti alla mano – risponderò ad ogni tua curiosità o sfida che voglia essere !
    Ma prima, permettimi di fare a me una domanda, beninteso una domanda ad un Blogger che stimo e che sò, per averlo letto, essere restìo a percorrere i luoghi comuni che non portino a nulla !
    Dunque, rispondimi, se ti farà piacere farlo ovviamente, su questo : come mai un Blogger intelligente, anzichè riproporre l’ eterno problema del traffico a Roma ( che è irrisolvibile, come già detto, “senza prima cacciare dal suo interno uno Stato Sovrano, il Vaticano, che altre Città grandi italiane, pur grandi la metà o meno di Roma, non hanno”, ma in cui è altrettanto impossibile vivere ‘a causa del traffico’ ), non ha proposto un Post in cui si possa invece riflettere sul perchè, pur essendo Roma invivibile a causa del traffico ( ma non solo per questo ), moltissime Persone ci vengono a vivere, e non da adesso, ma da sempre ??? Escludiamo i poveri cristi che a Roma debbono venire a viverci a causa di un lavoro, ma tutti gli altri ??? E perchè poi, tutti questi altri ( e non di rado anche gran parte di quelli che ci vennero ‘obtorto collo’ per ragioni di lavoro ), una volta sistematisi a Roma ( ripeto : esclusa gran parte di quelli che ci debbano stare per necessità di lavoro ), amano questa Città unica come se fosse la loro ??? E perchè infine Roma, pur afflitta dal traffico, desta nel Mondo intero una impressione netta “di Città accogliente per vocazione storica” più di ogni altra grande Metropoli, come ha recentemente ricordato il Presidente della Repubblica, il napoletano Giorgio Napolitano che Roma ci vive da oltre 60 anni ???
    Sembrano più domande, Amico mio, ma in realtà se ci rifletti è una sola !
    Fatta questa premessa, ed attendendo ( se ti piacerà darmelo ) un tuo stimatissimo parere, poi possiamo parlare “dei mali di Roma”, che lo ripeto sono innumerevoli, e per discutere sui quali io amerò sedermi, più che sui banchi della difesa ‘campanilistica’, su quelli della documentatissima Pubblica Accusa !

    • Caro Cavaliere, se mi occupo del traffico romano è perché ne resto vittima ogni volta che vado a Roma, e ogni volta resto sgomento del fatto che tutti quegli automobilisti fermi nei vari ingorghi sopportino ogni giorno tanti disagi

      Quanto all’altra domanda, quello che dici è spesso vero (non sempre, ma spesso) è anch’io mi chiedo il perché; molti penso che gradiscano Roma per via del clima e del carattere degli abitanti, ma per me personalmente la città è troppo calda e il carattere e le abitudini dei romani, con cui pure di solito vado molto d’accordo, sono lontani anni luce dai miei

      • Caro Frap,

        io credo che il fascino di Roma, oltre alle indubbie bellezze artistiche e archeologiche, è che a Roma c’è semplicemente tutto.

        E’ una città piena di stimoli, e anche di risorse.

        Quando vado in un’altra città, noto l’ordine, la maggiore disciplina, la vivibilità delle strade, ma poi arrivati al dunque mi ritrovo a dire “Ma come? Qui non c’è un posto che… un luogo in cui… la possibilità di” e cado dalle nuvole.

        A Roma possiamo dire che qualunque cosa ci occorra semplicemente c’è, per quanto particolare, bizzarra ed esotica possa essere.

      • Mah, onestamente a me è capitato molto più spesso a Roma di non trovare quello che cercavo, come ad esempio un ristorante orientale in centro (finalmente però ho trovato un take away vicino al Pantheon)

        E’ logico, Roma è una grande città, ma a quasi parità di dimensioni (al contrario di quel che dice Cavaliere, l’area metropolitana milanese ha più abitanti di quella romana) Milano mi sembra che offra molte più opzioni

        Non riesco a immaginare che cosa ci sia soltanto a Roma, a parte le ottime pizze bianche (altro che Napoli!!), ma se vuoi illuminami

      • Beh, caro FraP, non vorrei che fossi prevenuto!

        A me, che non amo particolarmente la cucina orientale, e men che mai quella giapponese, mi pare di essere cercondata da questi ristoranti:

        Indiano, Thailandese, Cinese e Giapponese, Tibetano…

        Devo dire che l’unico tipo di ristorante che comincia a scarseggiare è proprio quello di cucina tipica romana, del tipo “Dalla sora Rosa coda alla vaccinara, trippa alla romana” e via discorrendo.

        Ti leggo e mi sembra che stiamo parlando di due città diverse.

        Roma è piena di teatri, di cinema, di monumenti, di parchi, di ristoranti, di servizi, di gente di tutti i tipi e di tutti i colori, di mostre, iniziative culturali di tutti i tipi, cabaret, locali superraffinati con viste mozzafiato e locali ambigui, veramente non riesco ap ensare a una cosa che a roma non ci sia (a parte la tranquillità, s’intende!)

      • Amica mia, io non ti ho chiesto cosa c’è a Roma, ma cosa c’è a Roma che non ci sia nelle altre grandi città italiane!

        Quanto ai ristoranti, dipende dal quartiere, ma al centro, parlo della zona compresa tra Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Campo dei Fiori e Piazza Venezia, ci sono solo ristoranti del tipo che dici tu, solo a Campo dei Fiori ce ne sarà una decina, alcuni tra l’altro molto buoni, mi accusi di essere prevenuto ma ti potrei dare nomi e indirizzi; non parliamo poi di Grottaferrata o Frascati, dove tra l’altro il rapporto prezzo-quantità è senz’altro molto vantaggioso

        Alla fine dei conti, comunque, quel che mi colpisce è questa difesa a spada tratta di Roma, cosa che io non farei mai con la mia città natìa, Trieste, cui pure sono legato, ma di cui vedo molto oggettivamente i problemi da cui è afflitta, senza rifugiarmi nel “xe el posto più bel del mondo, gavemo el mar, i monti e le bele mule” (ebbene sì, per ogni italiano la città più bella è quella da cui viene lui)

  8. cavaliereerrante ha detto:

    Ehm …. l’ area metropolitana, Ser @Frappy ???
    Intendi tutti i paesi dell’ interland milanese aggiunti a Milano Città ???
    E che ci azzecca con gli abitanti di Roma intra-moenia e quelli di Milano Città ???
    Quest’ ultimi, se la matematica non è un optional, sono circa la metà dei Romani dentro il raccordo anulare !
    Nè mi risulta che all’ interno del Centro Storico di Milano esista uno Stato Estero come il Vaticano ( che è impossibile cacciare via da Roma ), o le Sedi Istituzionali della Repubblica, come a Roma, con tutti gli annessi e connessi, eppure anche a Milano, dove capito spesso ed ho tanti amici-colleghi, si circola ‘appena’ un tantino ( ma un ‘tantino pochino’ ) meglio di Roma, soprattutto se si fruisca della metropolitana meneghina che effettivamente è ben funzionante ed articolata .
    A Roma, con il suo sottoterra stratificato in città che hanno fatto la storia e che la Sovrintendenza Archeologica tutela ‘con lo schioppo in mano’, solo un folle potrebbe pensare di espandere la Metropolitana oltre la sua attuale rete .
    Dunque, rispetto al traffico, se Roma piange, Milano non ride, pur avendo questa Città problematiche ben più semplici di Roma .
    E i Milanesi che fanno ???
    Perchè non si ribellano e respirano tutta quell’ aria viziata dai gas dovuti al traffico mostruoso ???
    Boh !
    Infine, non riesci a capire che cosa ci sia a Roma di bello “oltre alle ottime pizze napoletane” ?
    Beh … Amico mio, hai vinto Tu se questa è l’ ottica del Post !

    Ps. Tuttavia, la tua ‘candida’ domanda, la dovresti rivolgere, più che a me che ci sono nato e potrei apparire un pochino ‘campanilista’, a chi – a prescindere dalle necessità di lavoro – ci si trasferì per non andarsene più !!!

    • Come al solito i tuoi commenti sono dei micropost, e allora vedo di risponderti per ordine:

      1) se io confronto due città, non mi baso sui confini comunali, ma su quelli reali, che in entrambi i casi sono più estesi; secondo me è più corretto tenere conto dell’area metropolitana, e puoi verificare su wikipedia che tutti i sistemi adottati per identificare le aree metropolitanee concordano sul fatto che la Grande Milano ha molti più abitanti della Grande Roma

      2) benché io conosca Roma molto meglio di Milano, la mia esperienza personale mi dimostra che i due sistemi stradali non sono nemmeno paragonabili; è vero che i milanesi guidano anche peggio dei romani, ma a Milano ho sempre fatto mezza circonvallazione in mezzora al massimo…

      3) onestamente, con tutti i reperti sepolti nei musei, io non vedrei nessun problema ad andare di trivella nei sotterranei di Roma, cosa che gli antichi romani avrebbero fatto tranquillamente; ma se proprio si vuole tutelare antichità che in ogni caso rimarrebbero colà sepolte, perché non fare delle belle linee di superfice? E perchè non raddoppiare o triplicare il GRA? La risposta c’è ovviamente, perchè ci vorrebbero scelte coraggiose, risolvere con le ruspe la questione abusivismo e fregarsene di tutte le clientele locali, ma questo nella situazione politica attuale sembra quasi fantascienza, specie perché, ed è per questo che me la prendo, sembra quasi che i romani siano assuefatti a questa situazione
      Ma se davvero amate tanto la vostra città, perché non prendete a calci nel sedere (in senso metaforico, ovviamente) la classe politica che è responsabile dei tanti disagi che l’affliggono?

      4) la domanda l’avevi fatta tu, a mia volta mel’ero spesso la sono spesso posta, senza trovare risposta, che pure ci sarà, non dubito, forse va cercata nel clima, forse nel carattere degli abitanti, e le prime volte che andavo a Roma pure io ero affascinato dal centro storico, dal Foro, dal Vaticano, solo che ora dopo tanti anni onestamente noto solo le cose che non vanno…

  9. cavaliereerrante ha detto:

    Mah … Ser @Frappy, le parole son dunque come il vento ???
    Ti ho già scritto che, su un eventuale dibattito ‘serio’ sui mali reali di Roma, io parteciperò non come “difensore a spada tratta” ( e perchè poi ? Roma e il suo mondo millenario di accoglienza a chiunque vi si trasferisca, non ne avrebbe assolutamente bisogno ! ), ma come documentato Rappresentante della Pubblica Accusa, poichè esistono “problemi realmente sanabili” ( non il traffico, per le ragioni che ho già ampiamente spiegato, senza prima sgombrare dal tessuto cittadino il Vaticano e tutte le Istituzioni ) che potrebbero migliorare, e di molto, le condizioni di vivibilità in questa Città “unica” al mondo ( e questo, non è il mio giudizio, pur se da me condiviso con naturale disponibilità ) !
    Perchè non prendiamo “a calci nel sedere la classe politica” ???
    Per le stesse ragioni che non la predi Tu, o gli abitanti delle altre Città italiane, Milano compresa !
    Un abbraccio, ed un invito a riflettere un poco più obiettivamente su Roma !

    • Ma dove abito adesso, come pure nella mia città d’origine, non ci sono i disagi di Roma, i servizi pubblici sono efficienti, la sanità impeccabile, le scuole e le università di alto livello, le strade pulite, la classe dirigente locale avrà pure tanti difetti, ma onestamente le amministrazioni locali il loro dovere lo fanno, che siano biancorosse, azzurre o verdepadano

      Quanto a Roma, io vedo le cose dall’esterno, senza nessuna acrimonia, e penso onestamente di essere molto oggettivo e distaccato… Tu sei sicuro di esserlo altrettanto?

  10. Gaia ha detto:

    Io ci vivo. A Roma. Ormai da tre anni. Mi sono trasferita qui dal profondo nord per stare con la persona che amo e non mi pento di questa scelta.

    Ora semplicemente non credo questa sia la Città in cui voglio passare il resto della mia vita. Sì, il cielo è blu qui, blu come da nessun’altra parte ed il vento da ovest mi fa sentire più leggera come se il peso del tempo non fosse mai stato parte integrante di me.

    Ma ancora non ho messo radici. Non ho dato molto di me a Roma e Lei non è riuscita a conquistarmi. Ci sono posti che sono come persone e ti riempiono e tu entri con loro in un rapporto di scambio reciproco. Questo me lo ricordo. Mi è successo a Bologna anni fa. E poi a Los Angeles.

    Io se fossi in te non sceglierei Roma. E nemmeno Milano. Probabilmente andrei via dall’Italia.

    • Grazie del tuo contributo molto interessante; in effetti, e qui rispondo a un’altra obiezione di Cavaliere, bisognerebbe distinguere tra chi arriva a Roma dal Sud Italia, dal Nord Italia o dall’Estero… E penso che Roma sia particolarmente difficile proprio per noi che veniamo da altre regioni dell’Italia, eppure tanto diverse per usi e abitudini dalla capitale

      Per il resto, hai ragione, anch’io sceglierei l’Estero, gli Stati Uniti, la Spagna, Parigi, Londra… ma per il momento non me lo posso ancora permettere

      • Gaia ha detto:

        Ti capisco…hai ragione, adattarsi a modi e abitudini diverse non è facile.

        Viaggiare, da questo punto di vista, aiuta molto, ti apre la testa, ti rende flessibile e ‘poroso’, un po’ come quando impari una nuova lingua..non esistono traduzioni rigide e letterali.

        Una delle cose che amo di Roma è il fatto che quando sono stanca di sentir parlare italiano, mi basta fare un giro a Trastevere, accodarmi alle miriadi di turisti inglesi o americani che popolano il quartiere per catapultarmi in un altro mondo, diverso e affascinante.

        Spero che un giorno tu possa trovare la città giusta per te.

      • Spero che il tuo augurio si avveri, anche se viaggiando tanto mi innamoro ogni volta del posto dove vado, e ogni volta sogno un posto che ci assomigli, con il risultato che poi non capisco quello che voglio per davvero

  11. cavaliereerrante ha detto:

    Vedi, Ser @Frappy, più che faziosità io penso che si debba inquadrare meglio un problema come questo . Non c’ è dubbio che a Roma alcune situazioni ( come il traffico ad esempio ! ) siano infami ( l’ ho già scritto : se vogliamo parlare dei mali di Roma, a me piacerà stare dalla parte dell’ Accusa Pubblica ‘documentata’ ! ), ma non possiamo confrontare “Roma” ed i suoi 2.542.003.= di “abitanti residenti” al 31.12.2003/Dati Ufficiali Istat , “Roma” ed uno Stato Estero nel suo Centro Storico ( che nessuna Città al Mondo ha ! ), “Roma” e le sue Sedi delle Istituzioni Nazionali ( che nessuna Città italiana ha ! ), con una ridente Cittadina italiana di 2/300.000 abitanti “priva di tutti gli handicap che “Roma” ha, tutto qui !
    E mi sembra che questa oggettiva ( e non faziosa ) visione del problema non la si vuole recepire in questo tuo Post, e va bene così !
    Roma, continuerà ad esistere, chi ci sta male se ne andrà, chi ci sta bene resterà, chi la vagheggia ci verrà !
    Ti mando tuttavia una classifica 2009 delle Città italiane più vivibili :

    “Indagine de “Il Sole 24 ore”: Agrigento è il fanalino di coda !
    Il viver bene abita a Trieste. E’ infatti la provincia-capoluogo del Friuli Venezia Giulia ad aggiudicarsi il primato nella classifica sulla qualità della vita, l’indagine de “Il Sole 24 ore”, che mette a confronto il benessere nelle diverse aree italiane, giunta questo anno alla ventesima edizione.
    Trieste scalza Aosta (vincitrice nel 2008, sesta quest’anno) ed è tallonata da altre due province del Nord, Belluno e Sondrio. In coda scivola Agrigento, preceduta di poche lunghezze da Napoli e Caltanissetta.
    Nella “top ten” non entrano Milano e Roma, entrambe però in miglioramento: il capoluogo lombardo è 19° e la capitale 24°. Trieste è al secondo oscar, dopo il primo conquistato nel 2005, mentre Agrigento già aveva occupato l’ultimo gradino nel 2007.
    Quanto alle variazioni positive, si distinguono Macerata che sale al quarto posto (+14) e Rimini che avanzando di 29 posizioni entra nella top ten.” .

    Come vedi, Roma ( 2.542.003.= residenti + handicap sopra detti ), Milano ( 1.271.898.= residenti al 31.12.03 dati ufficiali/Istat, e senza gli handicap di Roma ), Trieste ( 208.309.= residenti al 31.12.2003 dati ufficiali Istat, e senza gli handicap di Roma ) sono tre entità che, a prescindere dalla Storia, dalla Posizione Politico-Istituzionale in Italia e nel Mondo e dalla rilevanza del Patrimonio Artistico in esse contenuto ( quello di Roma, ovviamente, è unico al Mondo ), necessitano di un’ inquadratura diversa nell’ esame delle problematiche reali che le riguardino .
    Dire a Roma il traffico è impossibile, è giustissimo, ma bisognerebbe spiegare perchè a Trieste, o ad Aosta, o a Belluno non lo è, e perchè a Roma è pressochè impossibile risolvere visto che a Belluno o a Trieste, o a Isernia, o a Imola la questione traffico è stata risolta, o nò ?
    Giudichi fazioso il richiedere un maggiore approfondimento in merito ???
    Se così Tu lo giudichi, va bene per te e per altri, ma per me non è fazioso !
    Che poi uno, o venendo dal Sud o venendo dal Nord, si trovi meglio a vivere in una Città o Cittadina, Italiana o all’ Estero, piuttosto che a Roma, è una questione di rispetto dei “gusti e delle motivazioni” che ciascuno, in base alle sue esigenze ed aspirazioni di vita, sente e nutre in cuor suo, sulla cui valenza non mi permetterò mai di replicare . Sono affari suoi e li gestisca come meglio creda !
    La chiudo qui e ti invio un abbraccio “non fazioso” !

    Ps. Chiedo venia per la lunghezza !

    • Onestamente queste classifiche lasciano davvero il tempo che trovano, da triestino faccio davvero difficoltà a comprendere perché la mia città abbia ottenuto il primo posto… e non certo per il traffico che non ha nulla da invidiare a città più grandi!

      Sarebbe bello che la mia città fosse al top, probabilmente non avrei dovuto andarmene, non ci tornerei ogni volta con la tristezza per vederla decadere pian piano…

      Ma questo è un altro discorso, e sarà (forse) per un altro post…

  12. Roma non e’ affatto la terza area metropolitana perche’ e’ quantomeno insieme a Napoli e Milano e’ la prima.Comunque e’ il numero di abitanti della citta’che si conta non larea metropolitana e roma e’ la piu’ grande d’Italia

    • Caro Giuseppe, qui il problema non è fare le classifiche, ma dire quale di fatto è la prima area urbana, dei confini comunali chissenefrega, per me una città è quell che se la vedi in una foto via satellite costituisce un’unico insieme di luci 🙂

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