Dopo qualcosa c’è

 

On death and dying by Joni Lynne

Risposta n. 28

Scientificamente che c’è dopo la morte?

Evidentemente la precedente Risposta deve avere attirato sui pixel di E’ scientificamente dimostrato molti internauti interessati all’aldilà, e per questo per due giorni consecutivi qualcuno è capitato qui chiedendo a google cosa c’è dopo la morte. Ma pretendendo una Risposta scientifica.

Mica facile.

Appurato che dopo la morte qualcosa ci deve sicuramente essere, perché ne sono abbastanza assolutamente convinto, per sapere che cosa ci sia veramente dovrò attendere un bel po’ di tempo (almeno spero).

In attesa di venirvelo a raccontare in qualche modo tra diverse decine di anni, nel frattempo posso rifarmi ai risultati di un sondaggio riservatissimo, che ho ottenuto da Julian Assange, e che era stato effettuato sotto la presidenza Reagan dall’agenzia federale per il soprannaturale e la difesa contro le arti oscure intervistando solo fantasmi durante sedute spiritiche.

Le risposte degli spiriti interpellati erano state:

per il 43% dopo la morte c’è la reincarnazione (i fantasmi indù e buddhisti hanno dato il loro bel contributo a questo dato)

per il 34% si va in paradiso o all’inferno, declinati non mille maniere diverse

per il 6% dopo la morte non c’è nulla (quelli che hanno dato questa risposta sono i c.d. fantasmi atei, che il più delle volte non si rendono nemmeno conto di essere morti, tipo in quel film con Nicole Kidman, e che sono condannati a vagare come spettri finché non ammettono di essersi sbagliati)

il 5% dice che è una specie di via di mezzo tra una discoteca hip hop e l’immaginario del dott. Parnassus;

un altro 5% non ha molto chiaro cosa succeda dopo la morte ma spera che non si risolva tutto nel vagare come spiriti ectoplasmatici per l’eternità

per il 4% è la morte che non esiste;

il 3% ha non risposto o era un demone infiltratosi nella seduta spiritica.

Secondo me (ma chi mi segue e ha buona memoria questo lo sa) la risposta giusta è la reincarnazione, che però, a differenza di alcune culture orientali, interpreto in maniera positiva, per cui la morte non mi spaventa di per sé. Tanto poi rinasco.

Quello che mi spaventa davvero è che se muori prematuramente devi ricominciare daccapo, e quindi di nuovo interrogazioni di matematica, di nuovo esame della patente (ne sai qualcosa, vero, Marta? 🙂 ) e soprattutto niente più sesso fino a quando avrò sedici o diciotto anni… No, meglio vivere ancora un bel po’ di tempo questa vita!

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20 pensieri su “Dopo qualcosa c’è

  1. Beh, possono pure essere tutte vere contemporaneamente: secondo certe correnti di pensiero, la vita terrena è una parentesi, come una classe in cui dobbiamo imparare qualcosa, e siamo destinati a reincarnarci fino a che non avremo, come dire, portato a termine gli studi.

    Poi, se seconda degli studi intrapresi e dei risultati conseguiti, ci saranno destinate – o potremo scegliere – una delle altre opzioni 😉

  2. @ Arthur: se è vera la prima (reincarnazione) dopo e durante non c’è nessuna differenza ^^

    @ Ifigenia: in un certo senso, hai ragione, secondo me l’inferno è una cattiva reincarnazione (in uno streptococco, per esempio), il paradiso forse il ricongiungimento a Dio, anche se penso che dopo un po’ di Nirvana onestamente ti rompi le palle e torni a rivivere

  3. Marta ha detto:

    Speriamo di non rinascere , uhm , basta esami per ora. Se ne riparla a giugno!
    Comunque per me non c’è nulla , alla fine muori , vai in una tomba e ti decomponi. Punto 😉

  4. Io veramente non sono tanto sicuro di voler rinascere… Quindi cerco di impegnarmi per andare oltre (dopotutto lo spirto della reincarnazione è proprio quello di migliorarti per poter poi passare allo stadio successivo)

  5. @ Marta: abbiamo abbastanza differenza d’età per poterti promettere che quando muoio faccio richiesta di fare il fantasma per venire a farti vedere che ti sbagli 🙂

    @ Giulio: lo scopo della reincarnazione in effetti dovrebbe essere quello, ma se poi una volta raggiunti la perfezione cominci ad annoiarti? 🙂

    • presuntuoso? uno di noi due evidentemente si sbaglia, e visto che io credo che ci sia qualcosa dopo la morte parto dal presupposto che chi si sbaglia sei tu 🙂

      ma ovviamente, finché uno dei due muore, non sapremo chi ha ragione, e visto che statisticamente è più probabile che muoia prima io, direi che probabilmente sarò il primo a sapere di avere ragione

      ché tanto se avessi torto non me ne accorgerei perchè sarei polvere nella polvere, no?

      🙂

  6. Marta ha detto:

    Certo che uno dei due sbaglia ma io non ti vengo mica a imporre il mio pensiero , tu da morto vorresti farmi ricredere sulla reincarnazione. Per quello presuntuoso 😛

    • ma se hai ragione tu non lo posso fare, quindi non devi preoccuparti…

      almeno fino a quando, quando avrai 95 anni (non voglio morire troppo giovane), non vedrai una sagoma indistinta ai piedi del letto…

      buuuuuh

      (ps: mio bisnonno, pur essendo anarchico e ateo, ‘sta cosa l’ha fatta, e ha portato i numeri del lotto alla vedova e alle figlie, e ci si sono comprate le scarpe)

  7. Questo è il nostro cammino. Quella è la vera vita. Questo è solo un passaggio per arrivare alla vita eterna. E’ come un gioco che si chiude. Loro stanno aspettando noi. Quando tutti saremo di là, il gioco è fatto. Non si muore perchè c’è un Dio cattivo e perchè se Dio fosse buono non si morirebbe. Si muore perchè siamo tutti di passaggio. E’ un Dio buono e misericordioso, ma è anche un Dio che ci lascia liberi di sbagliare e questo ha fatto si che tanto male circoli in giro. Rimane un Dio buono e misericordioso.

    • E se invece magari dopo ogni morte ci fosse una rinascita, e così via?

      In realtà cosa ci sia dopo non possiamo saperlo, evidentemente Dio ci vuole lasciare il gusto della scoperta, e penso che poco altro possiamo dire con certezza di Lui 🙂

      (io penso che abbia pure un certo senso dell’ironia, ma è la mia opinione)

  8. Tony ha detto:

    Nostro Signore Gesu Cristo 2mila anni fa e venuto a sacrificarsi affinche abbiamo Vita Eterna occorreva un sacrificio Giusto affinche un giorno siamo con Dio se fosse per i nostri meriti saremmo sicuramente tutti condannati ma Dio nostro immenso Padre ha mandato suo Figlio a pagare per noi quindi il tutto e compiuto rimane il fatto storico che Gesu Cristo nostro Signore ha Vinto una volta per tutte la Morte risuscitando il terzo giorno e qui abbiamo la garanzia che sara anche con noi cosi quindi offriamo la nostra Vita a Gesu lui ci ama e ci ha dato la Prova che e cosi

  9. per me quando muori non c’è un cazzo, non ti senti più niente, quando si muore, perché tanto prima o poi tutti faremo quella fine, dopo la morte c’è il nulla, non senti più niente, si è in pace con il mondo, per me si starà benissimo dopo la morte anche se un pò fa paura, comunque per me se dio esiste ci ha fatto questo mistero in ogni uomo, è possibile che dopo la morte ci sarà il paradiso, ma comunque anche se ci fosse per me dopo si sta meglio si sta in pace con il mondo, non si sente più niente, non si soffre più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    E così sarà in eterno!!

  10. sara ha detto:

    Secondo me muore il corpo e l anima dopo essere stata giudicata da Dio si rincarna in un altro corpo…magari in quello di un bambino che nasce mentre si muore

  11. Luca ha detto:

    Ringrazio tutti quelli che han scritto qui sopra, anche se di sembrerà strano i vostri commenti mi hanno aperto la mente, e fatto ritornare alla semplicità e purezza della vita. Ho mancato di umiltà e son stato presuntuoso; ma adesso voglio cambiare ed esporró qui il mio pensiero. Secondo me dopo la morte c’è qualcosa, ma è un qualcosa che noi vogliamo e che desideriamo ed é totalmente soggettivo. Nessuno potrà mai sapere oggettivamente se ci sia effettivamente qualcosa, ma noi possiamo decidere penso, cosa scieglierci, ovvero il meglio per noi.

  12. Rob ha detto:

    Io non so cosa ci sia dopo… Nessuno lo sa… E nessuno lo saprà mai… Ciò che mi auguro e che un dopo ci sia… Non posso credere che assassini e gente che ha dato tutto per il prossimo facciano la stessa fine… Questo dimostrerebbe che l’inferno lo stiamo vivendo adesso su questa terra… Vivere impuniti e liberi di fare ciò che vogliamo… Tanto chi se ne fotte domani muori e non esisti più! Ovviamente ognuno a una sua coscienza e se io sapessi che domani non c’è giudizio continuerei a comportarmi da persona normale… Ma chiedetevi quanta gente perderebbe il senno senza la paura del giudizio finale!

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