Il Popolo del Liberticidio (ep. 25)

Mentre sto ancora aspettando che si faccia avanti una vera donna gatto (e preciso per tutti che indossare il costume da Catwoman di Batman returns è senz’altro apprezzabile, ma non vi trasforma in un’ailurantropa) in questi giorni si è fatto avanti un candidato passeggero per La Nave de Los Monstruos, cui non si può davvero dire di no.

Si tratta dell’ennesimo sindaco di una cittadina di provincia che ha regalato alla sua sfortunata cittadinanza uno di quei regolamenti di cui purtroppo abbiamo già visto innumerevoli esempi, ma che sono accomunati  tutti da un vago sapore liberticida, perché l’Italia purtroppo è piena di appassionati di regolette e proibizioni.

E’ un po’ come se il classico condomino rompiballe che percepisce anche il fruscio della vostra sedia nelle ore notturne o la vecchia brontolona che non vuole che i bambini giochino in cortile indossassero la fascia tricolore e cominciassero a vietare tutto quello che non gli piace.

In questo caso però il sindaco del comune di C.S. (non faccio nomi, per non dargli un’immeritata notorietà) è andato veramente oltre, ed ha superato ogni record del pur classico filone dei sindaci di località balneari,  in particolare del sud, inorriditi dalla cattiva condotta dei turisti in ciabatte e costumi da bagno. Orrore, orrore, un po’ di pelle nuda!

Scopo del regolamento, che deve ancora essere approvato dal consiglio comunale, è

“ripristinare il decoro urbano e favorire una migliore convivenza civile”

e se la parola “decoro” già da sola mi fa rabbrividire, il contenuto è terrificante: il regolamento vorrebbe vietare

“di giocare a pallone, aggirarsi, sostare o sdraiarsi in costume da bagno o, in ogni caso, a torso nudo o abiti assai succinti

Solo l’uso della locuzione “abiti assai succinti”, che si riferisce ad autentici attentati alla moralità come i pareo e le minigonne (…), meriterebbe un discorso a sé per quanto è significativa di una certa mentalità che speravamo albergasse solo nel nostro passato remoto, ma c’è di peggio, perché il Regolamento vorrebbe  anche proibire

“svestirsi e bagnarsi in presenza di altri al di fuori degli stabilimenti e dei luoghi aperti al pubblico”

“profferire, in luogo pubblico o aperto al pubblico, bestemmie o frasi offensive per il rispetto e la pietà altrui, nonché abbandonarsi al turpiloquio o ad atti in ogni caso offensivi della decenza e della morale”

Profferire  con due FF, sottolineo.  E cosa voglia dire frasi offensive per il rispetto e le pietà altrui (??) purtroppo viene lasciato all’immaginazione inquisitoria del vigile urbano di turno.

Ora, personalmente credo che la libertà di ognuno di fare quello che gli pare se non incide la libertà altrui sia assolutamente sacrosanta, e che nessuno abbia il diritto di vietare agli altri qualcosa solo perché turba la sua morale o la sua visione del decoro. Per fortuna abbiamo una Costituzione che rende illegittime questi divieti, ma al di là delle questioni giuridiche non si può non rimanere colpiti da questo desiderio di proibizione, per di più se viene da politici del c.d. Popolo della Libertà.

La verità è che anche in politica dovremmo cominciare a ragionare non tanto di destra e sinistra nel loro senso tradizionale, ma di liberali e conservatori, perché questo oggi è davvero il discrimine, questo è lo spartiacque in cui sappiamo tutti perfettamente da che parte stiamo. Poi, dal mio punto di vista sinistra e liberali dovrebbero coincidere, ma questo è un altro discorso.

Intanto, prego di accomodarsi a bordo il sindaco di C.S., cui voglio dedicare anche il video di Summer Jam degli Underdog Project, pieno di gente che gioca a pallone, donne con abiti assai succinti e uomini (di colore per di più!) a torso nudo.

La Nave de Los Monstruos, Diario del capitano, data astrale non siamo nel 1950!!

Annunci

53 pensieri su “Il Popolo del Liberticidio (ep. 25)

  1. Marta ha detto:

    Ma quanto piace ai sindaci farsi notare per cose inutili? Tipo il divieto di dare da mangiare ai piccioni , ma dai …

    P.s Sbaglio o i costumi che indossano le tipe del video andavano ai tempi di Baywatch? 😯

  2. Già vedo l’operaio che si è appena dato una martellata sul dito cercar di spiegar al vigile di turno che lui non ha bestemmiato ma ha detto BIOPARCO e ORTO MIO… 🙂

    mi scuso per la censura (ho dovuto eliminare l’ultima frase) ma questi sono i classici personaggi con cui quindi bisogna stare attenti a calibrare le parole, anche si trattava solo di ironia come quella di Giulio; ma non tutti sanno percepire l’ironia, FP

  3. Sagge e non immemori, le tue considerazioni che faccio mie in toto, Ser @Fra Puccino !
    La Bellezza che scaturisce dall’ audio-video che ci hai regalato, quei corpi solidi di atleti naturali che giocano e si divertono – come Bambini a cui nessun rompiballe di condomino ‘giovane o vecchio’ neghi la gioia di farlo ! – e quel ‘succinto’ ( e rallegrante assai i nostri occhi ! ) corredo di corpi di Donne che ci fanno ‘sdimenticare’ le brutture del mondo e di chi lo rende tale, SONO INCANCELLABILI !
    In fondo, dovrebbe essere come Tu auspichi : basta con Sinistra e Destra !
    Cominciamo a ragionare in termini storicamente più concreti ed adeguati al mondo attuale !
    Da una parte si schieri chi ritenga inalienabili due principi fondamentali : 1) Che “Tutti” abbiano le stesse opportunità sulla ‘linea di partenza della vita’, “libero” poi ognuno, dopo lo sparo dello starter, di correre, sacrificarsi ed impegnarsi con tutte le proprie forze, oppure fermarsi per non affaticarsi e darsi agli ozi della cicala, senza però poi pretendere “di essere tutti uguali” di fronte ad una inevitabile selezione esistenziale . – 2) Il sentire “ripugnante” lo sfruttare i propri simili, aggiogarli con la forza al nostro volere, arricchirsi sulla loro pelle, rubarne il lavoro, le risorse ed i sogni .
    Dall’ altra, si schierino tutti quelli che non ritengano questi due principi invalicabili !
    Le due Fazioni, potranno e dovranno espandersi “liberamente”, alla luce di Regole e Normative “uguali per tutti” e combattersi “liberamente”, ma sempre tenendo ben presenti gli Interessi di tutti, a qualunque delle due aggregazioni appartengano !
    Questo ovviamente, è il mio parere “errante” e la Meta ineludibile del mio Viaggio .

    Ps. Chiedo scusa per aver sorpassato le fatidiche “10 righe” !

    mi scuso anche con Cavaliere per la censura (ho eliminato la prima frase), ma questi sono i classici personaggi con cui quindi bisogna stare attenti a calibrare le parole, anche si trattava solo di ironia, come in questo caso; perché non tutti sanno percepire l’ironia, FP

  4. kalojannis ha detto:

    Già m’immagino il vigilo urbano che, metro alla mano, misura le gonne delle turiste o delle indigene al fine di verificarne la conformità al regolamento attuativo… perché ci sarà un successivo regolamento attutativo, immagino 😆

  5. @ Marta: anche a me era venuto in mente il cibo ai piccioni, ma tra le altre perle del genere posso citare anche il no ai saccopelisti, il divieto di distendersi sulle panchine, o una recente ordinanza del comune di Trieste contro i suonatori di strada che… suonano male ^^

    @ Giulio: e porca mattina, ma quella la diremo tutti domani 😀 (e senza offendere la pietà di nessuno)

    @ Cavaliere: è vero, hai superato di molto le 10 righe, ma visto che quel che scrivi è senz’altro interessante, perché non ti fai blogger a tua volta? 🙂

    @ Kalojannis: purtroppo l’amore che certi amministratori locali hanno per regole e regolette (spero non ricambiato) ti fa venire voglia di invocare l’anarchia ^^

  6. Perchè io “no-blogger, Ser @Fra Puccino ?
    Perchè ci sono bloggers come te e pochi altri !
    Dove, quando il mio perenne errare me lo consente, sosto volentieri, vedendo che in ciascuno di questi Blog, più che abbandonarsi a uno sfogo ( peraltro, sacrosanto ! ) ‘fine a se stesso’, si cerca di tenere desta l’ attenzione sulle problematiche che serrano “Tutti” !
    E dove questo accade, dove il confronto sia sincero e teso al “Crescere in diminuendo” ( è questo, il mio ‘leit motiv’ ! ), mi fermo volentieri, e non m’ importa più se il “tema” l’ abbia scritto io stesso o altri che ho imparato a stimare !
    Questo è il Viaggio
    che è il mio, e spero di tanti !

  7. Fede ha detto:

    Preferirei naturalmente che i sindaci di tutti i Comuni d’Italia, sia di destra che di sinistra, o per meglio dire come tu stesso suggerisci, tanto liberali quanto conservatori, si occupassero con analogo attaccamento di risolvere problematiche più gravi che possono riguardare l’amministrazione e la vita pubblica, per il benessere comune e il miglioramento della vita dei propri cittadini (e immagino che ce ne possano essere svariate)…

    …Ma non posso comunque fare a meno di far notare come, almeno in alcuni posti balneari che fino allo scorso anno ho frequentato e che sono diventati mete “in” di turismo di massa, anche abbastanza vippaiolo, si stia scivolando verso una promiscuità di costumi che mi ha fatto rabbrividire non poco. Devo dire la verità, al punto da cambiare lido. Lo so, sarò la solita bacchettona e mi rendo conto che non se possa fare oggetto di una delibera comunale, almeno non in quei termini, ma mi sto convincendo giorno per giorno che in ognuno di noi dovrebbe essere operato un richiamo alla coscienza e ad un comune senso del pudore che ormai abbiamo abbandonato da tempo in maniera esagerata.

  8. @ Superdelly: i costumi delle supereroine normalmente sono assai succinti, per cui direi di no, niente da fare…
    ma nell’Eremo dei Frati Puccini sarai senz’altro la benvenuta 🙂

    @ Cavaliere: ok, ma ricordati anche che più breve è il commento, e più gente lo legge (molti, compreso me, saltano i commenti troppo lunghi) 🙂

    @ Fede: sono contento che qualcuno porti l’altra voce della campana 🙂
    tu parli del “comune senso del pudore”, ma però a parte casi limite di solito questo senso non è affatto comune, e allora sarebbe ingiusto che alcuni debbano sacrificare la propria libertà perché dà fastidio ad altri… a meno che, ovviamente, il loro comportamento non sia obiettivamente invasivo come, tanto per fare un esempio, i vicini di ombrellone con la musica a palla…

    detto questo, però, cosa intendi come “promiscuità di costumi”? a me viene in mente solo il topless, ma immagino che tu ti riferisca a ben altro… e cioé? sono curioso 🙂

    • Fede ha detto:

      Purtroppo, hai ragione. Il senso del pudore non è più comune con mio enorme rammarico perché sarebbe invece più giusto che ci fosse un comune sentir ein tal senso. Mi rendo conto che si cade in una disquisizione infinita sui limiti e contenuti di tale definizione (chi e cosa definisce il limite “comune” relativamente al senso del pudore???), però bisognerebbe provare. Per “promiscuità di costumi” intendo sia il topless (che non condivido affatto in luoghi comuni, tanto più che al mare ci sono bambini e bambine (non vedo perché sono costretta a guardare le tue parti intime che proprio per loro tale definizione dovrebbero restare coperte), sia il microbikini esibito da un fisico mozzafiato, mentre ci si agita spasmodicamente a ritmo di musica sensualissima, scimmiottando e ammiccando (e strusciandosi) in piedi sulla sdraio con un cocktail in mano, durante l’happy hour al tramonto, sia gli intercalari di parolacce e bestemmie a più non posso, senza motivo, semplicemente perché è di moda insultare un Dio sulla cui esistenza o meno magari nemmeno ci si è mai interrogati…ecc…

      Spostandoci dal mare, vogliamo parlare dell’ormai nota prassi di sputare per terra, tipica degli adolescenti del posto in cui vivo? E del conseguente slalom cui sono costretta camminando sul marciapiede per evitare di calpestare qualcosa o addirittura essere colpita?

      Va da sé che la libertà personale è il massimo dei valori ma ci sono posti in cui può essere estrinsecata in tutte le forme possibili e immaginabili (ambienti privati) e altri in cui si deve comunque considerare che ci sono altre persone, che piaccia o meno i luoghi pubblici non possono essere equiparati in tutto e per tutto a quelli privati.

      Per me ci sono dei limiti. E non trovo affatto ingiusto che oltre certi limiti le persone debbano sacrificare la propria libertà perché alcuni comportamenti danno fastidio. Pensa un po’, io lo trovo addirittura doveroso!

      Naturalmente, come scritto prima, nel caso del mare, ho preferito cambiare spiaggia, e spostarmi in una dove ancora il senso del pudore è rimasto comune!

  9. kalojannis ha detto:

    @Fede: Io, ovviamente, nel caso del topless non cambierei spiaggia…

    Scherzi a parte, penso che i costumi o il senso del pudore non possano essere imposti dall’alto… il rischio è di sfociare nello Stato etico…
    Poi, una cosa sono gli sputi per strada (per il cui divieto è sufficiente richiamarsi a principi di igiene pubblica) o la pipì sulle facciate delle Chiese (Bruxelles, mon amour…).
    Un’altra la signorina che balla succintamente (s)vestita sulla sdraio al mare… libertà per lei di farlo, libertà per chi si sente offeso di cambiare spiaggia.

    • Fede ha detto:

      Sono pienamente d’accordo sul fatto che costumi e senso del pudore non possano essere imposti dall’alto, lungi da me l’idea di uno Stato etico. Auspico semplicemente una sensibilizzazione delle coscienze ad un maggiore rispetto degli altri e delle cose comuni, perché mi sembrano un po’ scemati, tutto qui.
      Chiaro che ho messo in un calderone cose che hanno un disvalore diverso, era solo per fare degli esempi, lo so che non tutto è uguale.
      Difatti, io ho cambiato spiaggia, senza limitare la libertà di nessuno.

      • Giusto il concetto, infatti proprio per venire incontro alle varie esigenze di libertà personale dovrebbero esserci posti per tutti i gusti: dallo stabilimento balneare con la divisione fra uomini e donne (a Trieste esiste e sembra sia l’ultimo esistente in Europa) ai campi naturisti dove uno possa prendere il sole senza costume. Poi dovrebbe stare all’intelligenza delle persone scegliere il posto che è più adatto alle loro esigenze e non andare a rompere le scatole a chi non la pensa come loro.
        Ricordiamo che la nostra libertà finisce sempre dove comincia quella altrui.

  10. @ Fede: se non fosse per le bestemmie, direi che sei andata in vacanza a Copacabana ^^

    forse eri davvero finita nella spiaggia sbagliata!!

    (ma su bestemmie e sputi in terra sono d’accordo con te)

    @ Kalojannis: tu hai detto quello che volevo dire io, e quindi direi che condivido al 100%

    @ Marta: occhio, che il sindaco di Trieste è una specie di Berlusconino più incazzoso, non so se ti conviene 🙂

  11. E se sostenessimo una campagna per promulgare una legge che, su scala nazionale, imponga che il peso di certi politici locali e/o nazionali ‘superi’ la soglia dei “trenta grammi” ???
    Non sarebbe, pur limitando anch’ essa il pieno diritto per ciascuno di essere ciò che è, un pochino più utile ???
    Ci sarebbe il rischio che quasi tutta l’ attuale classe politica scompaia ?
    Suppongo che in tal caso, non sarebbe una perdita gravissima !

    • ahhhh, ora ho capito, prima avevo googlato e con “trenta grammi” veniva fuori

      trenta grammi di cereali
      trenta grammi di petardi
      trenta grammi di coca

      Si rischiava che uno pensasse male…

    • beh, dal mio punto di vista è già un buon risultato.. io dopo lo xilofono dell’asilo, solo fallimenti 😦

      vabbé, per consolarci suoniamo idealmente insieme l’Inno alla Gioia… metronomo?

    • Davvero? Non so perché ma mi fa piacere 🙂

      Diciamo che ho festeggiato adeguatamente Halloween nella Piccola Mela, e poi non potevo tornare a casa perché l’acqua aveva allagato perfino l’autostrada :/

  12. “Mentre sto ancora aspettando che si faccia avanti una vera donna gatto…”
    ciao, scopro il tuo blog per caso, e si da’ il caso che la mia metamorfosi sia in corso : )

  13. Marta ha detto:

    Ma quale influenza immaginaria , ho il mal di gola da stamattina e mi soffio il naso in continuazione.

    Tieni in conto che io adoro il tempo così , quindi non influisce molto , almeno su di me.

  14. Ehm ….. Lady @Marta, ti soffi continuamente il naso di prima mattina ???
    Stai attenta che questo, più che all’ inverno che si sta avvicinando, non sia invece dovuto “a fattori di allergia”, che spesso provocano questi spiacevoli fenomeni che riteniamo, talvolta sbagliando, essere invece indotti da raffreddore !
    Sul rimedio suggeritoti da Ser @Fra Puccino, concordo “toto corde” : il Miele ( a cucchiaiate ! ) e le Spremute d’ Arancia, sono formidabili di prima mattina, specie a chi come te abbia bisogno di energie ‘fisiche e interiori’ per stare a Scuola a spremersi il cervello !
    Mi raccomando, segui questo consiglio ‘certosino’ del nostro Amico ospitante, ti gioverà !!!

  15. Marta ha detto:

    E tanto mal di gola!

    @Bruno: Guarda sono allergica a tante cose e in primavera sono k.o ma stavolta purtroppo è solo raffreddore e mal di gola invernali. 😦

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...