Come mi salvo dalla paranoia

Risposta n. 10

“Come salvarsi dalla paranoia?”

Dato che dai navigatori anonimi in questi giorni non mi è arrivata nessuna Domanda interessante, metto mano alla lista delle migliori domande-senza-senso del passato che ho raccolto nella pagina dei Grandi Perché.

Considerato che la paranoia spesso è legata a questioni sentimentali, scarterei l’Amore come possibile soluzione, e purtroppo anche il cibo, tutto sommato, è più fonte che cura di paranoie.

Tra i piaceri della vita direi che restano la musica e il cinema, e credo che vadano bene entrambi, però stasera mi sento più cinefilo.

Sarà probabilmente perché ho appena finito di guardare L’uomo che visse nel futuro (G. Pal, 1960), tratto da La macchina del tempo di H.G. Wells, e che si può gustare anche oggi, nonostante frasi un po’ inattuali tipo il “come compiti il tuo nome?” chiesto alla ragazza dell’anno 802.701 che giustamente non lo capisce (non lo capirebbe neanche una del 2010), e che peraltro sfoggia una capigliatura in perfetto stile anni sessanta curiosamente tornata di moda qualche centinaio di migliaia di anni dopo.

In effetti, guardare i film che sono stati girati anni prima che io nascessi ha un sapore tutto speciale, forse anche perché nella mia infanzia i due canali della RAI in bianco e nero trasmettevano solo quelli, e quindi mi ci sono affezionato.

Tra i classici dell’altro secolo voglio citare anche lo straordinario Quo Vadis? del 1951, quinta di sette versioni della stessa storia, diretto da Mervyn LeRoy, immaginifico regista del celeberrimo Il Mago di Oz.

Il video di tale Dj U-Bert (scritto proprio così) che ho reperito on line mette insieme un po’ di scene di questo film, con un chiaro tributo alla figura di Peter Ustinov e della sua fantasmagorica interpretazione di Nerone, il vero protagonista del film, un cattivo quasi cartoonesco nella sua eccessività, sui si accompagna alla perfezione la perfida e lussuriosa Poppea interpretata da Patricia Laffan, per ricorderete per la sua parte in Devil girl from Mars.

Per qualche motivo che non comprendo, il testo del brano di Dj U-Bert, raro caso di peplum rap, è invece evidentemente ispirato alla famosa orazione di Marco Antonio dal Giulio Cesare di Shakespeare.

Non mi do una spiegazione valida di questo miscuglio. Ma posso solo dire che Nerone nel video interpreta il brano di Shakespeare anche meglio di Marlon Brando.

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11 pensieri su “Come mi salvo dalla paranoia

  1. Nel mio post “paranoia” era usato in senso atecnico, nel senso di stato di noia/rompitura di scatole, quando hai a che fare con paranoici veri è tutto un altro paio di maniche

    Temo però che la risposta alla tua domanda sia No, l’unica cosa che aiuta con le persone paranoiche è mettere tra loro e noi più spazio possibile

  2. Veramente? Nessuno nessuno?

    Neanche Casablanca o il Falcone maltese? Neanche i peplum all’italiana con le dee assolutamente scosciate? Neanche i spaghetti western? Neanche i B movie di fantascienza anni ’50, dall’astronave atomica del dott. Quartermass in giù?

    Eh… ma allora non sai cosa ti perdi! 😛

    • Ti dirò che forse è una forma di nausea: da piccolo ho visto e rivisto tanti film con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, tantissimi spaghetti western, tantissime comiche che ora, appena vedo qualcosa di simile in TV, cambio immediatamente canale…

      • ho capito, è una questione di sfasamento generazionale, io ho la stessa reazione se vedo la Carrà o qualunque cosa in stile anni settanta… peraltro, mi vergogno a dirlo, ma quando avevo 6 o 7 anni adoravo Franco e Ciccio e non capivo perché mia mamma non li apprezzasse 😀

  3. Ok. In questi tre giorni di inenarrabilke “paranoia” nell’accezione in cui la intendi in questo post… Mi sono finalnmente vista tutto Glee! In effetti, per me, le serie sono il placebo migliore per questo stato. I film li prefrisco quando sono di buono o pessimo umore e la musica non conta…

  4. le serie tv, se sono serie, sono un’ottima medicina per il cuore, Glee poi particolarmente

    Peccato che le serie che a me piacciono di più spesso non hanno successo (con l’eccezione di Glee e dr. House…)

  5. Sto facendo un rewind dei tuoi post, un po’ perché mi annoio (scherzo, non te la prendere!), un po’ per conoscerti meglio.
    Mi sono soffermata solo su questo post perché oggi sono in vena di stupidate (di solito lo sono spessissimo, nell’ultimo periodo molto meno) e volevo condividere il mio modo per salvarmi dalla paranoia.
    I cani vestiti.
    http://www.google.it/images?q=costume+dog&um=1&ie=UTF-8&source=univ&ei=me6tTLe9OMbsOeq89NQF&sa=X&oi=image_result_group&ct=title&resnum=1&ved=0CC0QsAQwAA&biw=1920&bih=929
    prova a restare serio di fronte al carlino vestito da Darth Vader ( i carlini danno soddisfazione, con la loro faccia un po’ così…) o al mastino vestito da pirata con tanto di pappagallo sulla spalla!
    Sono un toccasana garantito!!!

  6. O Mio Dio! Ma cos’è ‘sta gallery? Il concorso di Little Mister Doggy?

    Grazie comunque per il rewind, e spero che il tuo sforzo per conoscermi meglio abbia dei risultati positivi… non vorrei che alla fine magari tu abbia un’idea peggiore che all’inizio 😀

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