Rivolta (ep. 19)

Oggi non erano in previsione post de La Nave de Los Monstruos, ma il titolo dei cartelloni del quotidiano locale non poteva lasciarmi indifferente.

Il popolo dello spritz in rivolta contro i nuovi orari dei locali in centro

Anche in questa sonnolenta e placida cittadina del nordest c’è qualcosa che mobilita gli animi, qualcosa che porta il popolo in rivolta.

Non è la crisi che fa perdere posti di lavoro, non sono le leggi che comprimono la libertà di stampa, non è la candidatura alle Olimpiadi rubata, non è la nuova megabase americana in costruzione…

No, il Popolo è in rivolta, e immagino barricate nelle strade, sassi contro le finestre del Municipio, smart e e vespe incendiate nelle strade, per protestare contro l’ordinanza comunale che limita gli orari di apertura di un bar nel centro, che per le proteste degli abitanti della zona, che lamentavano rumori molesti fino alle 9 di sera (sì avete letto bene, le 9 di sera) sarà obbligato a chiudere i battenti alle 18.05.

Sì, avete letto bene, alle 18.05.

Ci credo che il Popolo dello Spritz è in rivolta, ci credo che in lontananza mi sembra di sentire un coro cantare…

Avanti Popolo, alla riscossa, bevanda rossa trionferàààà

Dai ragazzi, un due di voi tra quelli che non hanno paura di volare, mettete via i bicchieri e salite a bordo de La Nave de Los Monstruos. C’è già un sacco di bella gente, ma mi raccomando sedetevi lontano da quello con le stellette, vestiti come siete all’ultima moda per lui siete davvero troppo Gucci!

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9 thoughts on “Rivolta (ep. 19)

  1. Canceeto, e nel frattempo l’ordinanza ha scatenato destra e sinistra contro la giunta monocolore Pd che molto democristianamente governa la “mia” città 😀

    Dalla Lega che accusa di punire i bar veneti e favorire i kebab, all’estrema sinistra che parla di politica “autoritaria, perbenista e repressiva”

    Italianate

  2. kalojannis ha detto:

    Noooooooo, Fabio (il gestore) saà incaciato come pochi… hai mai notato la Vespa appesa in quel locale?
    E comunque non capisco perché frenare ogni tentativo di rendere vive cittadine di provincia…
    mah, secondo me c’è sotto qualche disputa concorrenziale con il locale vicino (altro must della cittadina in cui vivi).

  3. Qui a Modena, in centro storico e vicino a casa mia, si sono inventati la “movida” (sì, la chiamano ufficialmente così): hanno aperto tre birrerie una dietro all’altra e, durante il week-end, confusione, urla, musica e strepiti a volontà fino alle due di notte e anche oltre.

    Certo, lamentarsi per i rumori alle 9 di sera, come avviene da voi, mi sembra eccessivo. 😕

  4. @ Kalojannis: e vogliamo escludere l’ipotesi del consigliere comunale lamentoso? Io uno in mente ce l’avrei pure, e anche tu, se ci pensi 😀

    @ Romina: carissima, è l’eterno conflitto tra l’avventore e il residente, forse come si fa in alcuni paesi all’estero bisognerebbe concentrare tutti i locali in un solo quartiere, così chi ci va ad abitare sa già a cosa va incontro… e poi è anche molto comodo, l’ho sperimentato a Oxford, c’era una via con 10 discoteche, potevi pure buttare un occhio prima di scegliere in quale entrare 🙂

  5. kalojannis ha detto:

    Quel consigliere comunale frequenta un altro caffé concorrente… che comunque, di per sé, chiude intorno alle 18… l’Antico, of course…

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