La cuginanza

Risposta n. 3

“Luca Palamara e Mousse T. sono la stessa persona?”

Luca Palamara

La somiglianza tra il musicista turco-tedesco e il segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati è indubitabile.

Non a caso l’anonimo e forse inesistente lettore che ha posto il quesito a S. Google ha ipotizzato che quando non è impegnato a difendere la magistratura e le sue pretese (ma pensa te…) di poter utilizzare tutti gli strumenti investigativi a scapito della privacy di mafiosi e corrotti (la privacy è importante, e che diamine!) il dott. Luca Palamara cambi pettinatura si trasformi nel più trendy Mousse T.

E il fatto che nel video di All Nite Long Mousse T. indossi un paio di cuffie (per ascoltare le telefonate altrui?) sembra supportare questa ipotesi.

Se fosse così, sarebbe davvero inquietante, anche perché il set del video di  ricorda un po’ troppo Palazzo Grazioli, il che darebbe la stura al complottismo stile marionette, gruppo Zuckerberg e giudeo-pluto-massoni.

E’ scientificamente dimostrato è comunque in grado di svelarvi che non è così, Luca Palamara e Mousse T. sono due persone diverse, anche se pare (ma la fonte è inattendibile) che i due siano unicamente cugini.  E neanche di primo grado.

Peccato, perché se la notte Luca Palamara si trasformasse in Mousse T. potrebbe consolarsi delle sempre nuove riforme che ha in serbo il governo.

Secondo fonti non attendibili, pare infatti che dopo la legge sulle intercettazioni il governo voglia bloccare anche molte tecniche di polizia scientifica. Raccogliere i campioni di DNA sul luogo del crimine non è forse un intollerabile invasione della privacy di chi è stato in quel posto?

E’ questo è ancor più vero se, come ci insegna CSI  e cloni, in un caso su due prima di un delitto qualcuno ha fatto sesso (e vai con il dettagliatissimo flash back in stile video di Playboy dei tempi andati), anche cinquanta persone per letto, come ha recentemente dichiarato un esponente del governo.

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9 pensieri su “La cuginanza

  1. kalojannis ha detto:

    Tanto finché a tutti noi (o alla maggioranza) sta bene così… più passa il tempo più mi convinco che questo Paese ha bisogno di una bella insurrezione popolare…
    poi guardo la popolazione e capisco che la gente vuole davvero quello che ha… non vuole fermarsi a riflettere, a pensare se ciò che succede è bene o è male… è pronta a delegare ogni pensiero ad altri (a chi comanda) pronta poi a spalmarsi sulle decisioni prese, giuste o ingiuste che siano.
    Un fedele spaccato di tale popolazione era rappresentato dall’assemblea condominiale a cui ho partecipato ieri sera, in questa triste e piovosa città della padania… l’amministratore ha proposto il compimento di certi lavori (ovviamente da appaltare a determinate ditte) garantendo vantaggi fiscali, sulla base della norma X. Io ho fatto presente, leggi alla mano scaricate da siti ufficiali, che quella norma era superata e sostanzialmente abrogata ma l’assemblea ha preferito dare ragione all’amministratore (“se lo dice lui…”) piuttosto che alla documentazione ufficiale (scaricata, fotocopiata e distribuita)!
    E qualcuno mi ha anche detto “tanto figurati se controllano…”.
    Poi, io sarei il terrone (in senso dispregiativo, come si usa da queste parti, sinonimo di furbastro, di soggetto che non rispetta le regole ecc. ecc.).

  2. Caro Kalojannis: tengo a precisare che questo post NON parlava di politica, NON si criticavano le scelte legislative dell’attuale governo, che anzi si plaudono perché è a rischio la nostra privacy nel caso desiderassimo commettere un reato

    Quanto a te, è evidente che sei mosso da acredine bolscevica post-sessantottina nei confronti dell’autorità condominiale, e con il classico atteggiamento da azzeccagarbugli del Sud cerchi di indebolire solo sulla base di leggi centraliste la forza del me-l’ha-detto-uno-al-bar

    E scommetto che poi sei andato pure a tifare l’Italia invece che la Svizzera o la Scozia, come un buon padano (cito intervista a militanti leghisti da Repubblica* di 2 giorni fa)

    *nego comunque di avere mai letto o comprato Repubblica, l’ho solo letta in mano a uno che la leggeva in treno

  3. già, come capitava agli immigrati veneti e lombardi in svizzera, quarant’anni fa… ma poi la memoria è corta, e ci si dimentica (come recita Caparezza) che fino all’altroieri eravamo un Paese di emigranti

    • Ma il Veneto in fondo non è così di destra; non più di destra delle Puglie, per esempio; è solo che molte persone trovano risposta a problemi reali (l’immigrazione straniera o l’eccessiva tassazione) in partiti come la lega

      Questa gente non può essere presa in giro dicendo che il problema non esiste; bisogna proporgli soluzioni alternative per gli stessi problemi

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