Per sempre

Di poche cose possiamo dire che dureranno per sempre.

Le guerre, per esempio, a meno di un’invasione di alieni pacifisti dallo spirito samaritano quelle ci saranno per sempre, e così ci saranno sempre quelli che cercheranno di riportare la pace.

Oggi ricorre proprio la giornata internazionale dei peace keepers (come lo traduco in italiano?) delle Nazioni Unite, quelli che quando ero piccolo io si chiamavano più simpaticamente caschi blu, i soldati delle forze di pace disseminati in giro per il mondo.

Quand’ero piccolo vedevo le Nazioni Unite e i caschi blu come il bene assoluto, i buoni che portavano la pace in vista di un’umanità unita in un’unica entità statale, senza guerre né confini.

Certo, poi gli anni passano, e così è cambiata anche la visione elementare della politica internazionale basata sul binomio buoni-cattivi che avevo a 7 anni.

Perché non tutto dura per sempre.

L’amore, per esempio.   Un anno fa elaboravo il lutto per la mia fine amore, ed eccomi qua di nuovo nella stessa situazione, a riattaccare i cocci dopo l’ennesima storia finita male.

Per fortuna, però c’è l’amicizia, quella vera. Tipo l’amicizia con la mia peacekeeper personale, con cui ieri sera ho chiacchierato a lungo, anche se in questo momento  le Nazioni Unite l’hanno mandata nella capitale di un lontano stato africano a farci crescere la democrazia.

Il nostro legame d’amicizia è sopravvissuto a tanto, e sono passati sedici anni, davvero un sacco di tempo.

Come è passato un sacco di tempo da quanto avevo sette anni; ma certe cose non cambiano.

Ieri la mia amica mi ha detto che in quel lontano paese africano c’erano state le elezioni amministrative, e aveva vinto il partito di governo.

“Sì…”

le ho risposto io

“Ma quelli che hanno vinto sono i buoni o i cattivi?”

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8 thoughts on “Per sempre

  1. “Sempre non è per sempre”, recitava il titolo di un libro di Helen Van Slyke e, se questa è una verità, mi è sempre stata troppo difficile accettarla.

    Ricerchiamo certezze, e le ricerchiamo spesso nell’amore, non so se sia giusto o sbagliato, probabilmente qualche volta è giusto, e qualche altra no.

    Cose che pensammo non sarebbero mai finite ci svaniscono tra le mani, però bisogna dire per contro che qualcosa che avevamo valutato più superficiale e provvisorio invece resta, e più prezioso che mai.

    In una storia d’amore, quando inizia, si tende, se non a crederlo, almeno a desiderarlo quel “per sempre”, e invece nell’amicizia no, si comincia spesso con spensieratezza e poi ci si ritrova, magari dopo vent’anni, ancora insieme, solidi, ad aver condiviso mille esperienze e mille momenti, ad essere spalla forte l’uno per l’altro.

    Quante cose da provvisorie diventano definitive? Che sia un lavoro, un’abitazione o… o che altro? Magari un’abitudine, una passione.

    Sempre non è per sempre, ma questo a volte è un gran sollievo, perché esistono anche quelle situazioni che vorremmo passassero immediatamente, e invece sembrano eterne. Ci consola allora pensare, e crederci forte: “Anche questo, come tutto, passerà”, e questo vale più che mai per le pene d’amore, a cui devi sopravvivere, e la coscienza che quel dolore non lo proverai per sempre certamente aiuta ad andare avanti.

    E allolra, a seconda delle occasioni “sempre non è per sempre”, ma anche “mai dire mai”.

    Ti abbraccio caro Fra, e che la vita e gli amici ti sorridano sempre.

  2. Stamane (tra i frati puccini le 12.30 sono mattina presto) nell’eremo di Pallenza campane a festa, perché Ifigenia ha scritto una cosa che quoto al 100%:

    si comincia spesso con spensieratezza e poi ci si ritrova, magari dopo vent’anni, ancora insieme, solidi, ad aver condiviso mille esperienze e mille momenti, ad essere spalla forte l’uno per l’altro

    L’unica differenza è che questo secondo me vale anche per le storie d’amore, sono le storie d’amore che nascono leggere e superficiali che possono diventare vero amore, quelle che cominciano in pesantezza precipitano molto presto…

  3. kalojannis ha detto:

    Letta su un muro di Gallipoli:
    “La femmana passa, l’amicu resta… u Giuva’ tradisce”.

    L’ultima parte non ti riguarda, (riferita a tale Giovanni che non si era evidentemente comportato bene 😆 ) ma il principio iniziale è valido…
    ma possibile che non ti posso lasciare da solo per qualche settimana che mi combini casini? 😉

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