Destini incrociati


Oggi ricorre il Twilight Zone Day, giornata dedicata all’omonimo telefilm, ma senza che nessuno sappia spiegare il perché (la serie non è cominciata l’11 maggio, che non è il compleanno degli autori della serie o altro).

Ma dato che Twilight Zone, in Italia trasmessa con il titolo di Ai confini della realtà, è una serie sui misteri e la fantascienza, una festa inspiegabile direi che è coerentemente incoerente.

Twilight Zone non ha nulla a che vedere con la saga vampiresca Twilight e nessuno dei due c’entra nulla con il film The twilight date, prima opera cinematografica di Brian Betterlater, già apprezzato autore di videoclip (vi ricordate il video in bianco e nero degli Step the mind?).

La trama del film è la seguente: Jeremy (Lieb Schreiber, azzannato interprete di Sabretooth nei film su Wolverine) è un medico specializzato in una malattia rarissima, ma essendo sostanzialmente l’unico esperto mondiale gira continuamente il mondo.

E’ così che conosce Judith (Emily Blunt, che in questo film sembra una via di mezzo tra la Emily de Il Diavolo veste Prada e la Emma di Glee); Judith è un insegnante di inglese per immigrati ispanici che vive in una piccola città dell’Indiana, e che dopo avere letto su internet della malattia curata da Jeremy, è convinta di esserne stata colpita; è così che i due si conoscono, Jeremy per non sprecare la trasferta decide di portarla a cena, e il rapporto tra il medico le sua mancata paziente cambia decisamente natura.

Le cose si complicano quando Judith decide di presentarsi improvvisamente a casa di Jeremy a New York, e lo trova in compagnia di Julie (Winona Ryder, che ancora una volta sceglie una parte in un film indipendente), la sua ex, di cui Judith sospetta che lui sia ancora innamorato.  Forse anche Julie, che per vivere fa la psicologa degli animali domestici, è ancora innamorata di Jeremy, ma è indecisa tra lui e Jeffrey, un musicista inglese squattrinato interpretato al meglio da Elijah Woods (l’indimenticabile Frodo de Il Signore degli Anelli) cui si legata dopo la separazione da Jeremy.

Originariamente Brian Betterlater aveva chiesto di interpretare la parte di Jeffrey a Tom Yorke, perché “quello è il volto che ho in mente“, ma vista l’indisponibilità del cantante dei Radiohead (conosciuto sul set del video di I feel really really sad and) ha semplicemente chiesto a Elijah Wood di tingersi i capelli di biondo.

Elijah Wood biondo (e con gli occhiali) non è la sola cosa che fa ridere; il film ha tante scene esilaranti, tra tutte la seduta di terapia del porcellino d’India della grande rockstar (che ricorda un po’ Lady Gaga) e le lezioni d’inglese agli immigrati a New York da parte di un’insofferente Emily Blunt.

Il punto nodale però è la scelta di Julie, cui sono legati i destini di tutti e quattro i personaggi principali, perché se Julie dovesse scegliere Jeremy non aspettatevi la soluzione in stile Hollywood di Jeffrey e Judith che si mettono insieme.

Non vi svelo come va a finire.

Però mi chiedo e vi chiedo: se voi foste al posto di Judith, e sapeste in cuor vostro di amare Jeremy più di quanto amiate Jeffrey, scegliereste di tornare con lui a scapito dell’infelicità di altre due persone (Jeffrey e Judith)?   Meglio la scelta più comoda o quella più altruista?

E secondo voi è possibile amare contemporaneamente due persone?

E ancora: se siete donne chi scegliereste tra Elijah Wood (qui in versione bionda e con gli occhiali) e Lieb Schreiber?

E se siete uomini, chi scegliereste tra Winona Ryder ed Emily Blunt?

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11 pensieri su “Destini incrociati

  1. E’ un pò che non lascio segno del mio passaggio. Mi sembra di rubare le parole di Arthur: vengo, rifletto e mi riprometto di tornare a lasciare segno del mio passaggio, ma poi non torno. Sai che io seguo sempre la via del cuore e del sorriso e questa scelta ti porta verso l’amore, quello che fa battere il cuore forte, senza alcuna possibilità di ritorno. Non credo nelle situazioni di comodo o di convenienza. Credo certamente che si possano amare due persone contemporeaneamente, ma non credo che mettere in atto questo amore sia produttivo. Sai che in materia di tradimento sono molto rigida. Una persona speciale mi chiama talebana per questo. Un abbraccio di luce

  2. Il problema non è mettere in pratica o non mettere in pratica, il problema è che è un casino comunque…

    Certo, si potrebbe proporre l’introduzione della poligamia legalizzata, ma poi voi talebane vi arrabbiate ^^

    E se mettessimo anche la poliandria?

  3. Orgogliosa di essere talebana, mio caro Fra. E poi la poligamia è una supremazia dell’essere uomo ed è in vigore in paesi dove la donna non conta assolutamente nulla. In Italia invece dovrebbe vigere il contrario, ma visto che talebani si nasce opto per il proprio orticello, ma ben curato se no alla fine capisco che bisogna andare dall’ortolano….

  4. @ Luce: ma se ci mettiamo anche la poliandria riequilibriamo le cose: più mogli e più mariti per tutti!!

    Ma sicura che voi donne vorreste avere più di un marito? ^^

    @ Giulio: eh, la vedo difficile fare andare d’accordo Winona Ryder e Emily Blunt… moooolto difficile…

    • Ma ce la vedi stellina con tanti maritucci??? già faccio fatica a gestire un moroso figurati tanti maritucci che magari vogliono tutti tante attenzioni…Ma la stessa cosa vale x i maschietti con tante mogliettine, a parte fare tanti pupetti che altro fanno??? beh se escludiamo qualche ricco sceicco, ma il fatto è che la un panno per tirare giu la polvere vale piu di una donnina…quando penso ai tanti maritini mi viene in mente l’uomo oggetto, tu esperto di cinema ti ricordi quel film di dubbio gusto dove Nicolas Gace muore bruciato? l’uomo serviva solo per procreare….

  5. @ Luce: ma se tutti hanno una pluralità di amanti, i doveri affettivi sono ben distribuiti ahahah

    @ Ifigenia: eeeeeh, ma che vuol dire, ci sono suocere che valgono per 10… chiedi alle mie ex, per esempio ^^

    @ Giulio: eheheh, il famoso catfight 😀 Per me il best del genere è il litigio Indhira-Carol del Grande Fratello spagnolo…
    insuperabile:

    • Invece mia madre è la suocera ideale, ha il culto del maschio e dà sempre addosso alle figlie.

      Pensa me e mia sorella, con una madre che dà ragione al lui di turno (chiunque sia) per principio, e la suocera, naturalmente, pure!

  6. Sabretooth FTW!! :Q_____

    Per essere seri invece, credo che sia già abbastanza complicato amare se stessi (indispensabile per amare qualcun altro) per amare (intendo come rapporto di coppia ed escludo dal discorso amici e parenti) più di una persona :p

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