Evening the darks (ep. 7)

Nave de Los Monstruos, diario di bordo, data astrale padana 1 Fearn 2010.

Essendo un amante del trash, amo le competizioni elettorali, specie quelle locali, e soprattutto i volantini di propaganda  con quelle foto improbabili.

Oggi però nella posta ho trovato un capolavoro.  Ometto il nome del candidato, che sennò poi mi accusano che vìolo la par condicio; dirò solo che si tratta di un giovine esponente di un movimento autonomista che tra due settimane (stando a tutte le previsioni) esprimerà il Presidente della Regione.

Orbene, questo giovane padano (come lui stesso si definisce) ha inserito nel proprio volantino elettorale la sua foto alla manifestazione del movimento giovanile del suo partito a Strasburgo, in difesa del crocefisso, dove brandisce fiero un cartello con la scritta

don’t touch the crucifix

Ma come “don’t touch“??  Ma che inglese è?    Mai sentito parlare di termini come hands off?

Una frase come don’t touch the crucifix sembra far parte di quelle freddure di inglese maccheronico che si usavano dalle mia parti, tipo “it’s no finger” (no xe dito – non è detto) “evening the darks” (sera i scuri – chiudi le imposte),  “key yourself” (traduzione superflua), “I call myself outside” (me ciamo fora), “fairy she is” (fata la xe – ormai è fatta).

Che dire?

Che non ci si poteva aspettare niente di meno in una competizione in cui ben quattro liste elettorali hanno un leone di San Marco nel simbolo e un’altra ancora si chiama, in modo indubbiamente chiaro circa i propri obiettivi, “Veneti Indipendensa“?

Ma devo proprio farlo salire a bordo il nostro giovine padano?

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9 thoughts on “Evening the darks (ep. 7)

  1. “E finalmente il marchesino Eufemio,
    latinizzando esercito distrutto,
    disse exercitus lardi, ed ebbe il premio.”

    (Da “Il saggio del Marchesino Eufemio”, di G.G.Belli)

  2. rosigna ha detto:

    Se ti racconto cosa mi sono inventata a Londra qualche anno fa’ …
    “Who leaves the old way for the new one, he knows what he leaves, but he doesn’t know what he will find”.
    La tipa a cui l’ho detto mi ha guardata un po’ sconcertata ma, oh, io ci ho provato … (tutto questo per chiederti se conosci la reale traduzione inglese del proverbio …)

  3. @ Kalojannis: you have reason

    @ Rosigna: sorry, non la conosco…
    però mi hai fatto venire in mente un mio amico che in Inghilterra, per ordinare una bistecca al sangue, aveva chiesto una
    bloody steak
    e il cameriere gli aveva chiesto se voleva anche qualche
    fuckin’ chips

    @ Ifigenia: ci sono anche in romano, questi giuochi di parole, allora? E ne sai altri?

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