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Mettiamo un lento?

Che nessuno mi venga a dire che E’ scientificamente dimostrato non è un blog imparziale.      Per dimostrarlo, al di là di ogni ragionevole dubbio, celebrerò anche la giornata di oggi, la giornata mondiale della lentezza.

A me la lentezza non è mai piaciuta.   Sono un tipo impaziente, veloce nel fare le cose e nel prendere decisioni, e non ho mai sopportato le persone lente.

Ricordo di quando andavo all’università, e stavo in fila alla mensa.   A me piaceva la mensa dell’università, ma non sopportavo le persone indecise di fronte ai piatti da prendere; a me non capitava, avevo letto il menù e avevo deciso prima.  Invece molti arrivavano di fronte all’inserviente della mensa, e guardavano indecisi i piatti davanti a loro, facendomi perdere tempo e pazienza.

In quei momenti anelavo il momento in cui sarei partito militare, e nella mensa dell’esercito un corpulento sergente maggiore avrebbe urlato alle persone davanti a me

“Muovetevi, razza di smidollati!!  O vi decidete in 10 nanosecondi o da domani potrete mangiare solo liquidi!”.

La mia fantasticherìa purtroppo ha fatto la fine di quelle del protagonista di Scrubs; quando poi sono partito militare ho constatato che nell’esercito italiano ci sono pochi sergenti maggiori e troppi marescialli, e che quindi il clima (almeno quando l’ho fatto io) era più vicino a quello di un qualsiasi ufficio pubblico che alle scene di addestramento delle reclute nei film americani.

E anche quando è toccato a me indossare i gradi e controllare la mensa, ormai avevo rinunciato ai miei buoni propositi e osservavo impassibile il solito scorrere lento delle persone indecise di fronte alla carbonara o all’amatriciana.

Altro esempio di lentezza che non ho mai amato sono i famigerati balli lenti, che andavano di moda ai miei tempi, con il contorno dell’odiosa cerimonia per cui si doveva invitare a ballare le ragazze, che (almeno a me) dicevano “no grazie” l’80% dei casi.

Chissà perché, tra i tanti lenti che ho subito nel corso dei festini delle medie e delle superiori c’è Carrie degli Europe, che si vestivano e si atteggiavano come un gruppo heavy metal ma poi sfornavano canzonette come queste.  Motivo per cui mi stavano due volte sulle scatole.

Buona giornata della lentezza a tutti.