Grazie di esistere

Ieri era l’otto marzo, una giornata che per me personalmente è sempre stata molto importante, diciamo a partire dal mio primo giorno di vita.

Ma questo è un altro discorso; e allora, in un giorno di pausa dai festeggiamenti che quest’anno dureranno due settimane (sono un tipo festaiolo io) voglio ricordare che l’otto marzo è anche la giornata internazionale delle donne.

E a tutte le donne, anche a quelle che non apprezzeranno (a una in particolare), voglio dedicare questa hit di Gabriella Cilmi, dicianovenne cantante australiana con sangue calabrese, e non solo perché la canzone è orecchiabile e il video divertente, ma anche perché mi piace quando dice

I never give up, I never give up, I never give up
I’m on a mission
whatever it takes, I will do what I gotta do

Non mollerò, non mollerò mai, non mollerò mai
Sono in missione
qualunque cosa succeda, farò quello che devo

Non arrendersi mai qualunque cosa succeda, questa è anche la  filosofia che ho sempre applicato nella mia vita.

Per questo non mi arrendo neanche nella ricerca della donna perfetta al 100%, e mentre continuo la mia ricerca sviluppo sempre nuove riflessioni.

Oggi per esempio pensavo alle mani delle donne.   A forza di uscire con persone sempre diverse, alla fine si cominciano a notare nuovi particolari.  Le mani, per l’appunto.

Adesso, quando sono al ristorante, al caffé o sul divano insieme con una donna, la cosa che osservo con più attenzione sono le sue mani.

Le mie preferite sono le mani magre con le dita lunghe, da pianista o da violinista, e sono più rare di quello che uno pensi; chissà perché in questo periodo mi concentro tanto sulle mani.

Ma, ve lo posso assicurare, ormai mi interessa più una mano elegante che una quarta di seno.

A questo proposito, mi sembra che Gabriella Cilmi abbia delle mani carine; avendo la fortuna di essere nata a Melbourne invece che a Crotone ha avuto la possibilità di far valere il proprio talento, mentre se fosse nata nel paese dei nonni forse ora farebbe la studentessa con davanti un futuro da precaria e l’unica consolazione di suscitare l’ammirazione degli amici durante il karaoke.

Peccato, perché se fosse disoccupata, le avrei offerto un impiego come secondo pilota su La Nave de Los Monstruos; e non solo per via delle mani, ma anche perché le mise spaziali che sfoggia in questo video sono davvero perfette per la mia navicella!

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6 thoughts on “Grazie di esistere

  1. MMMh…nutro seri dubbi sul talento musicale di questa fanciulla. Ma questo non può certo sorprenderti! Per il resto non fare come il personaggio di Murakami nel racconto della ragazza perfetta al 100%. A meno che non abbia proprio mani elefantiache!

  2. Dai, magari la fanciullina non ha talento come Freddie Mercury o Tori Amos, ma talento per fare bella figura al karaoke oppure a X factor, sì…

    Per il resto mi compiaccio che tu abbia colto la citazione murakamiana, ma ricordo a me stesso (come dicono i rompiballe quando non vogliono sembrare rompiballe) che la sua ragazza perfetta al 100% non era perfetta al 100% in assoluto, ma perfetta al 100% per lui…

    Ed è esattamente quello che vado cercando io 🙂

  3. rosigna ha detto:

    … allora stai attento!!! La perfezione assoluta credo non esista … sarebbe troppo triste.
    La perfezione che intendi e’ sicuramente nascosta nelle pieghe di una qualche imperfezione … che magari ti sta passando accanto e tu non te ne accorgi.
    Bisogna saper osservare … e saper ascoltare

    (per esempio io le mani da pianista ce le avrei … ma sono gia’ impegnata 😛 )

  4. giraffa ha detto:

    Anch’io guardo le mani delle persone, sia degli uomini che delle donne, e oltre a mostrarci il dono di natura ricevuto (mani affusolate e proporzionate) raccontano tanto sugli esseri umani. Comunque, caro Frapps, la tua ricerca non dovrebbe essere poi così difficile, le donne sono quasi tutte perfette 😛

  5. @ Rosigna: non preoccuparti, di quello che mi passa accanto mi accorgo sempre molto bene ^^ ma alla fine mi sono anche reso conto che su molte cose non accetto compromessi…
    Devo solo decidere se anche le mani affusolate rientrino tra le cose non negoziabili

    @ Giraffa: anch’io credo che le mani raccontino molto sui loro esseri umani, anche se le ho “scoperte” solo di recente, fino a diventare (ma lo dico per davvero) uno dei principali elementi di giudizio della persona che mi sta di fronte.

    Anche se in fondo hai ragione: se c’è una luce di perfezione nell’umanità, ve la siete presa tutta voi donne

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