Ingiustizia asociale

Nella giornata appena terminata, il 20 febbraio, ricorreva il World Day of Social Justice, una di quelle giornate mondiali toste, la Giornata della Giustizia Sociale, e scusate se è poco.

In questi giorni ho per la testa argomenti molto diversi dalla politica, ma non posso non toccare, almeno superficialmente, il tema della giustizia sociale.

E per farlo niente mi sembra migliore di I’m on a boat dei Lonely Island, dall’album Incredibad, vero e proprio inno all’icona del sogno americano, la mega barca cafona con cui pavoneggiarsi.

In fondo, anche nel nostro Paese, il grande successo di ogni sorta di lotteria e concorso a premi dimostra che la forma più diffusa di emancipazione sociale è la speranza nella botta di fortuna, che consenta di vivere a sbafo senza fare nulla dalla mattina alla sera.  E nessuno prova davvero a cambiare le tante ingiustizie del nostro Paese, come il fatto che pochi fortunati guadagnino cifre inaudite e spesso ingiustificate, a fronte delle legioni di precari galleggiano con 500 euro al mese, pur essendo magari ben più qualificati di chi ne prende 5.000.

No, meglio sognare di fare i miliardari, votare per Silvio, giocare a turista per sempre, disprezzare l’immigrato perché si veste male, comprargli la Luis Vuitton tarocca e poi tirarsela perché sembra quella vera, riciclare il caffé avanzato per potersi pagare le rate di un auto o di una televisione che non si possiamo permettere.

Ma almeno facciamoci due risate con gli Incredibad.

Attenzione: se capite l’angloamericano il testo è molto esplicito, se volete la versione censurata cercatevela su you tube ma vi avverto che considerato il gran numero delle parolacce vi perdete il meglio.

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One thought on “Ingiustizia asociale

  1. Caro Fra,

    quando si parla di ingiustizia (a)sociale, mi ribolle il sangue, e mi passano davanti agli occhi tante, troppe storie, che poi sono la minima parte di tutto quello che succede nel mondo.

    Gli uomini di buona volontà hanno veramente molto da fare… e lo devono fare con armi spuntate.

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