Italian Reality (ep. 2)

Giornale di bordo, data astrale 201002.20.  Primo giorno di viaggio de La Nave de Los Monstruos.

Il razzo è appena decollato, e stavo controllando le valvole e i transistor del robot (è un modello un po’ datato), quando il Buscamonstruos 2.0 ha iniziato a trillare.

Lo sapevo, non dovevo iniziare il mio viaggio quando c’era Sanremo, non dovevo.   La stiva del razzo ha dimensioni ridotte, non posso appesantirla fin dall’inizio.  Ma come posso non far salire il nuovo trio comico destinato a oscurare Aldo, Giovanni e Giacomo?

Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e tale Luca Canonici, tenore.

Fa ridere già così.

C’è qualche ragione per cui l’erede di una delle più illustri casate nobiliari europee (che però su wikipedia figura come “personaggio televisivo”) ha deciso di cantare a Sanremo insieme all’indimenticabile autore di gelato al cioccolato?

E le parole, poi.  Ne vogliamo parlare?

Io credo sempre nel futuro, nella giustizia e nel lavoro,
nel sentimento che ci unisce, intorno alla nostra famiglia.
Io credo nelle tradizioni, di un popolo che non si arrende (gli italiani? ma non si sarà confuso con la Svizzera!)
e soffro le preoccupazioni, di chi possiede poco o niente (qualcuno per favore mi spieghi come si soffre una preoccupazione)

Io credo nella mia cultura e nella mia religione,
per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione (il coraggio di pensarla come tutti gli altri!)
Io sento battere più forte, il cuore di un’Italia sola,
che oggi più serenamente, si specchia in tutta la sua storia (che vuol dire “più serenamente”?… meglio non saperlo, va)

Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.

Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia,
chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia. (ma chi, l’Italia?  ma in senso longitudinale o latitudinale?)

Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente, (questo hanno ragione, privare l’Italia di Emanuele Filiberto era un crimine contro la comicità)
ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente.

Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio (è una promessa o una minaccia?)

Io credo ancora nel rispetto, nell’onestà di un ideale,
nel sogno chiuso in un cassetto e in un paese più normale (ma in una paese più normale questa canzone non esisterebbe)

Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.

Sì, per quanto mi riguarda ne sono certo, questa canzone rimarrà per sempre nell’empireo del trash, riuscendo perfino a superare la mitica Italia di Mino Reitano, e ci regalerà decine e decine di parodie e imitazioni.

In fondo ci vuole del genio per un’operazione del genere.  Ma proprio giù in fondo

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23 thoughts on “Italian Reality (ep. 2)

  1. Esilaranti i tuoi commenti Fra!

    credo e spero che cadra l`oblio su questo pezzo osceno, anche l`etere si e` vergognato di averlo dovuto trasmettere.

    “Italia amore mio” possono dirlo solo gli ITAGLIANI, noi altri con un minimo di coscienza ci vergognamo della patria ormai da anni.

    il principe si commenta da solo;
    Pupo e` meglio che ritorni al mondo delle scommesse e del gioco d`azzardo che con la musica non va d`accordo;
    e l`altro….? chicazz`e`??

  2. @ Ro.ma: ma vuoi complimentarti con me o con il pretendente al trono d’Italia?

    @ Presidente: no che non calerà l’oblio su questo capolavoro assoluto del trash, è già leggenda…

    Il terzo serviva perchè i produttori hanno detto che ci voleva anche uno che sapesse cantare; fonti inattendibili, sulla base di una innegabile somiglianza fisica, affermano che trattasi in realtà del famoso latitante Cesare Battisti, deciso a spernacchiare un’altra volta il nostro paese

  3. balibar ha detto:

    Ieri sera, pur facendo altre cose, ho lasciato la tv accesa sul festival di San Remo.

    Lo ammetto ero curioso di vedere Jennifer Lopez in ripresa tv.

    Così non ce l’ho fatta ad evitare il malefico trio.
    Ora, di solito mi prende la rabbia ma ieri sera era più forte il disgusto.

    Telefonato subito all’auditel per proibire che mi conteggiassero nello share.

    Eppoi la presenza di Lippi, gli ammiccamenti.
    Gli ingredienti per la zuppa Itaglia dello psiconano c’erano tutti: patriottismo, volemose bene, cuore lacrimevole, Dio, la famiglia, onore agli eroi, il calcio. Non è la solita minestra?

    C’è chi fischiava e chi applaudiva.

    Guarda, fosse solo trash, mi farei delle belle risate con il tuo post ma, non so perché, vengo preso da sussulti allo stomaco che si ribella.
    Scusassero lor signori, dov’è la toilette?

  4. kalojannis ha detto:

    Bravo Frappy… sono il solito dietrologo e dietro le ultime apparizioni del principe (con la p minuscola, quello con la P maiuscola allena il Gallipoli) sulla rete ammiraglia ci sta una corsa al voto dei monarchici?

    @Giulio : Davvero bello!! 🙂

  5. kalojannis ha detto:

    @Presidente di Bananas
    Infatti, per accaparrarsi i voti dei 4 gatti (che non sono così sicuro siano solo 4) il burattinaio di Raiset trasforma il principe in personnaggio televisivo (aridatece a’ strega, lo vojo vedé rospo!)

  6. Io ho letto il testo della canzone, e già non se ne poteva la vita, ma quando ho visto l’interpretazione, ho avuto una reazione non dico pari a quella del video proposto da Giulio ma insomma, è proprio vero, al peggio non c’è mai fine!

  7. @ Giulio: ben fatto, signor Giulio, ben fatto, quel video è da 10

    @ Balibar: è vero, la versione calcistica della canzone è più trash del trash
    ma
    e qui rispondo @ Kalojannis: non credo che dietro o sotto il nostro mancato Re ci sia altro che la sua voglia di apparire, a meno che naturalmente non faccia tutto intenzionalmente, e magari poi torna a casa dalla moglie e ride con lei della melensaggine della sua canzone …

    @ Diemme: hai ragione, l’interpretazione è persino peggio del testo, si salva solo Pupo che almeno limita la gestualità, gli altri sembrano la parodia di Claudio Villa

    @ Presidente: un’altra risata così e do’ il tuo nominativo al filtro antispam

  8. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa… beh… quello chen non capisco ancora è perchè dopo “La principessa e il Ranocchio” la Disney abbia insistito per mandare a Sanremo “Quella sottospecie di principe e il nanerottolo!” Mah?!

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