La domanda del gatto

Il mio gatto ieri mi ha fatto una domanda, e oggi gli devo rispondere; mi sa che sono proprio obbligato, perché quest’oggi ricorre l’Answer your Cat’s Question Day, la Giornata della Risposta alla Domanda del tuo Gatto.

Il gatto ieri mi ha chiesto

perchè tante persone si lasciano anche se si amano ancora?

Bella domanda, Mr. B (è uno dei nomi di uno dei miei gatto), perchè?

Eppure è così, e oggi ho sentito l’ennesima storia di questo tipo, un uomo e una donna che si sono amati con passione, hanno costruito una famiglia ma poi per chissà quali motivi (litigi, incomprensioni, chissà…) si sono allontanati e ora sublimano (per modo di dire) l’amore in acrimonìa.  Eppure si sono amati molto e probabilmente si amano ancora.

E in fondo anche nel video dei Puddle of Mudd, nessuno si chiede perché la ragazza sta insieme con quel cafone maleducato e manesco  invece di tornare con Wes Cantlin, che come dice una mia amica è una specie di Kurt Cobain ripulito (e pure palestrato, direi)?

Quante volte succede?!

Troppe, ma l’assurdo è che di fronte a queste coppie costruite sulla passione ma sfasciate dalla quotidianità stanno le tante coppie senza amore che durano imperterrite negli anni.

Degli uni ti chiedi

ma perché si sono lasciati?

o

ma perché non tornano insieme?

delle altre ti chiedi soltanto

ma come fanno a stare ancora insieme?

Eppure spesso sono queste ultime le coppie che durano a lungo nel tempo. Viene quasi da pensare che l’amore sia un pessimo collante delle coppie, che amarsi troppo crei troppe aspettative e troppo attaccamento, e che tutta quell’emotività alla fine ti conduce nel baratro.

Pessime  considerazioni per chi, come me, vive di emozioni e passionalità.

Forse ci vorrebbe un antidoto, un antidoto che consenta alle persone come me di resistere a emotività e impulsività, un vaccino ricavato dal sangue di tutte quelle persone calme e tranquille che riescono a fare la loro ordinaria vita di coppia senza farsi logorare da un sentimento troppo forte.

Ma il mio gatto mi guarda perplesso…

Si vede che la risposta non lo ha convinto.  Qualcun altro mi può dare una mano a rispondergli un po’ meglio di così?

Annunci

10 pensieri su “La domanda del gatto

  1. Forse posso aiutarti, perché io appartengo alla categoria di cui alla domanda del tuo gatto.

    Perché ci siamo lasciati se ci amavamo ancora? Questione di incompatibilità, e di aspettative deluse. Non si tratta neanche di passione che si sfascia contro la quotidianità, perché per la routine poi un qualche assestamento si riesce sempre a trovare; secondo me il problema è il non sentirsi amati nel modo in cui si vorrebbe.

    Amare una persona dovrebbe significare volerla fare felice, e invece a volte ti trovi che chi ti ama magari ti desidera, vorrebbe stare sempre con te, non vuole perderti, ma nel contempo se ne infischia altamente di come stai. E’ amore questo? Secondo me no.

    E allora, dando all’amore questa accezione, siamo sicuri che due persone che si amano arrivano a lasciarsi? Io credo di no.

  2. E’ una domanda difficile quella del tuo gatto…
    e forse non c’è neanche una vera risposta. Ognuno di noi ha la sua individualità, i suoi bisogni, i suoi sentimenti, le sue aspettative dalla vita, la sua etica (o moralità). Quando tutte queste cose si incastrano bene con quelle del partner, allora probabilmente avremo la coppia che dura nel tempo… E quando dico che “si incastrano” non intendo che sono uguali ma possono benissimo anche solo essere complementari.

  3. rosigna ha detto:

    Mi trovo d’accordo con quello che dice Giulio, ma penso anche che sia importante, come coppia, non sentirsi mai arrivati, porsi ogni giorno un nuovo traguardo, e saper chiedere scusa, saper fare il primo passo anche se chi ha sbagliato e’ l’altro.

    … e forse quest’ultima cosa e’ quella piu’ importante.

  4. @ Diemme: ma certo che è amore, cosa volevi di più? Rispetto, attenzione, condivisione? Bah, per quello ci sono gli amici, l’amore dovrebbe essere passione e basta, non pretendiamo troppo, dai, al limite mettiamoci la fedeltà, ma volere di più mi sa che è utopia!
    🙂

    @ Giulio: da come scrivi si capisce bene che tu sei uno dei pochi che si ama e sta insieme da tanto… Ma secondo me il tuo ingrediente segreto sono gli “stacchi” motociclistici con cui spezzi la noia ingombrante della routine.
    Tutti noi dovremo fare come te, l’importante è trovare l’ingrediente giusto anche per noi

    @ Rosigna: sto guardando su wordreference cosa vuol dire “chiedere scusa”… in che lingua è? ^^

    • Chiedere scusa forse posso pure arrivare vagamente a capire cosa significhi, ma chiedere scusa quando è l’altro ad aver sbagliato non se ne parla proprio, e non m’importa il prezzo da pagare.

      Se buon senso lo richiede, posso arrivare pure a fare per prima un gesto di distensione, ma certo NON accompagnato da scuse, eccheccavolo!

      • rosigna ha detto:

        beh, chiedere scusa magari no, ma, come hai detto anche tu, Diemme, saper fare il primo passo. Questo per me conta veramente.

        Frappy … forse il tuo wordreference e’ stato abilmente crackato da qualcuno (e non diciamo chi …) cosi’ mostra i significati solo di quello che tu vuoi … 😛

      • Io il primo passo lo faccio volentieri, perché, salvo torti palesi e oggettivi, è probabile che anche l’altro pensi d’avere ragione, e se ci si irrigidisce nelle proprie posizioni non se ne esce più fuori.

        E’ anche vero che, se poi una persona neanche la stimo e non m’importa mantenere il rapporto, colgo la palla al balzo e me ne vado per la mia strada, ma qui stavamo parlando di coppia…

    • Beh, sicuramente uno degli ingredienti in una coppia è “mai tarparsi le ali a vicenda”… Non dico di vivere ognuno per conto suo, ma è sicuramente sbagliato non lasciare all’altro i suoi spazi. Se poi, dopo il proprio angolino di libertà, ci si ritrova a parlarne, è ancora più bello 🙂

  5. larosaviola ha detto:

    “Eppure spesso sono queste ultime le coppie che durano a lungo nel tempo. Viene quasi da pensare che l’amore sia un pessimo collante delle coppie, che amarsi troppo crei troppe aspettative e troppo attaccamento, e che tutta quell’emotività alla fine ti conduce nel baratro.”
    A volte lo penso di noi due, possiamo diventare l’eccezione a questa regola?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...