Gli stessi gusti

Continuiamo con i festeggiamenti in ritardo.

Questa volta è il turno della giornata internazionale della solidarietà umana (c’è pure una solidarietà inumana?).

Ci sarebbero tante cose da dire, per esempio sul fatto che nei momenti di maggiore difficoltà e pericolo gli esseri umani dimostrino insospettabili forme di solidarietà.  L’ho notato sotto le armi, o viaggiando con Trenitalia (entrambe situazioni limite)…

Solo che il leit motiv di questo blog sono i rapporti sentimentali e voglio rimanergli fedele, per esempio provando a chiedermi (vi):

C’è spazio per la solidarietà nei rapporti sentimentali?

Non parlo della solidarietà dell’amica che consola l’amica delusa, quella la darei per scontata, anche perché, tutto sommato, non costa niente.

No, il mio quesito riguarda la solidarietà dell’amico innamorato della ragazza del suo migliore amico, questo tipo di solidarietà.  Esiste, non esiste?  E se esiste, quanto è praticata, e fino a che punto vale la pena sacrificare i propri sentimenti in nome dell’amicizia?

Forse bisogna mettere sui due piatti della bilancia l’amicizia e l’amore. Per una vera amicizia si può sacrificare una cotta passeggera, ma per il vero amore non c’è rapporto di amicizia che regga.

Ma forse la cosa migliore di tutte sarebbe cercare di non avere gli stessi gusti.

A meno di non riuscire a incontrare due gemelle, naturalmente.

A proposito, per chi avesse la curiosità di sapere come sono fatto, il ragazzo del video sono io, ho girato questo video per fare un favore alle mie carissime amiche Mimi e Flo.  La canzone originale è di Usher ft R. Kelly, ma forse la parodia è meglio dell’originale.

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13 thoughts on “Gli stessi gusti

  1. balibar ha detto:

    Ecco, che io volevo solo dire che si vede che sei tu, ma che Mrs.President e Uela le hanno truccate proprio male. 😉

    Poi off topic un pensiero per Brittany Murphy. 😦

  2. @ Balibar: mrs. President e Uela? ^^ Ma come ti vengono?!

    Off topic: triste, tristissimo… 😦

    @ Giulio: parole sante, Giulio, o forse, visto il tuo avatar, dovrei dire “parole Santa”? In ogni caso hai ragione, il legame d’amicizia può prevalere, ma solo se dall’altra parte l’amore non è abbastanza intenso. E se si fa prevalere l’amicizia anche in questo caso, secondo me si commette un grave errore

    @ Diemme: Paragnosta?? A parte che ho dovuto cercare su google che vuol dire, quale mai sarebbe un’espressione da paragnosta, tipo quella di Giucas Casella?

  3. Se mi lasciate libero di giocare, dirò che la situazione del video mi sembra più una storia alla Arthur che alla Fra Puccino!

    Detto senza alcun giudizio, naturalmente; per nessuno dei due.

    Se devo essere un tantino più serio, non so dire: è un dilemma nel quale non ricordo di essermi mai imbattuto.

    Che ne dite di tre cuori e una capanna? Qualcuno ha esperienza, in merito?

  4. Beh, devo dire, Fra, che sei veramente fotogenico ed anche le tue amiche non sono per niente male.
    Sull’amore e amicizia, l’argomento è molto complesso, difficile da liquidare in due parole, certo è che quando ci si trova in quelle situazioni, non si sa mai quale sia la decisione migliore da prendere, ma d’altra parte, se l’amore è da entrambe le parti, purtroppo l’amicizia inevitabilmente ne risente. A me, purtroppo è successo, e non mi sento di dire che innamorandomi, ho tradito l’amicizia di un amico… è successo e credo che alla fine bisogna soltanto capirlo e accettarlo, anzi, incaponirsi nell’idea del tradimento è soltanto egoistico e poco realista.

    Eccoci…

    E poi, su i tre cuori e una capanna, beh, ne possiamo discutere… 😆

    Ancora Buon Natale!

    • Non sono molto d’accordo, e tu lo sai. Mio padre, di fronte a certe cose, usava dire, con tono sarcastico “Questi grandi amori!”, per dire che non ci credeva, e aveva ragione. Si segue l’istinto, si tradiscono le amicizie (e per me l’amicizia è un vincolo sacro) per che cosa poi? Quante volte va a finire a essere non certo un grande amore, ma nel migliore dei casi un abore breve, brevino, brevissimo, un fuoco di paglia, nel peggiore una questione di letto.

      Mi raccontò un mio amico che, ospite di un suo caro amico, finì a letto con la moglie. Beh, non mi piacque e ti dirò di più, lui, che era un bell’uomo, mi faceva il filo in un momento in cui io ero perfettamente libera, e quell’episodio fu uno dei motivi per cui lo rifiutai. Tutto può capitare? Certo, specie se uno “se lo fa” capitare.

      Gli esseri umani si distinguono dagli altri esseri viventi proprio per il fatto che possono fare delle scelte in base a dei principi, uno che si permette quello che gli pare in base all’istinto, prendendo come glustificazione che “segue le emozioni”, francamente non è uno di cui io mi riesca a fidare e nelle cui mani abbia voglia di mettere i miei sentimenti. Poi, certo, al cuore non si comanda: ma a tutto il resto sì.

      • @Diemme: una cotta non è vero amore… Io sono convinto che il vero amore esista, forse qualche volta non riuscirà a durare per tutta la vita, ma in genere si. Il problema è che molte volte l’amore è sincero o veramente profondo solo da una delle due parti. Ed in questo caso è naturale che si esaurisca presto e nascano le delusioni.
        Tu dici che tu non ti fidi di chi segue le emozioni… Beh, è vero solo in certi casi. In altri io non mi fiderei di chi solo analizza freddamente i sentimenti e rinuncia a lasciarsi andare. :-))

      • @Giulio: temo di essere stata fraintesa.

        Io non dico che non bisogna lasciarsi andare alle emozioni, dico solo che le emozioni di un essere umano non possono essere istinto allo stato brado senza nessun controllo.

        Io posso pure stare con un uomo per una sola notte, perché mi piace, perché in quel momento mi gira, perché penso sia amore, per tutto quello che ti pare, ma questo va bene se si è entrambi liberi, e se il piacere non è a prezzo del dolore di qualcun altro, più titolato a giacere sotto quelle lenzuola.

        Ho un mio concetto di ciò che è morale, ed è ciò non fa male al prossimo (al prossimo innocente intendo). Per cui, se io mi innamoro di un uomo sposato, me la faccio bellamente passare; dovrei dire tanto più se lei è una mia amica, ma in realtà i termini della questione non cambiano. Mi dirai che se lei è una che conosco, dovrei aggiungere menzogna alla menzogna, guardarla negli occhi mentre porto avanti una doppia vita e, francamente, non fa per me.

        Io intendevo che non mi fido di chi si fa dominare dalle emozioni nel senso che non mi fido di chi diventa schiavo dei propri pruriti/istinti/ormoni, e per questo infrange regole morali e di buon senso, tradisce vincoli di amicizia, etc. Di questi non mi fido. Preferisco la persona che si lascia andare completamente alle emozioni quando è libera di farlo, e le domina con la ragione quando libero non è, tanto più che, come spesso la vita ci dimostra, “sembrava fosse amore e invece era un calesse” o, per ripetere le parole del ‘mi babbo (mi raccomando il tono sarcastico): “Questi grandi amori!”.

        E allora, davvero non ne vale la pena.

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