Nemmeno un figlio

Il 20 novembre, giornata universale (addirittura, mondiale non bastava?) dei bambini, è l’occasione giusta per parlare di paternità.   E comincio con quale parola presa in prestito da uno dei miei scrittori preferiti.

I suoi figli erano due esemplari di razza senza alcun lustro.   Marco Aurelio, il maschio, medico come lui e come tutti i primogeniti di ogni generazione, non aveva fatto nulla di notevole, nemmeno un figlio, passati i cinquant’anni

(Gabriel Garcia Marquez, L’amore ai tempi del colera, 1985).

Pur essendo ancora notevolmente distante dalla soglia dei cinquanta, purtroppo al momento non ho fatto molto meglio del figlio del dott. Juvenal Urbino.   Forse qualcosa di notevole l’ho pure fatto, ma per quanto riguarda il fare figli, ancora niente da fare.

Tanti miei amici sono già padri, mentre io, probabilmente anche per colpa delle mie scelte sentimentali (che pure i loro vantaggi li hanno avuti), sono ben lontano anche solo dall’ipotesi di diventare papà.

Mi dispiace, e mi sento anche un po’ in colpa, perchè nella mia infinita autostima penso che il mio patrimonio genetico debba riprodursi, anzitutto per il bene dell’umanità. Invece, e lo vedo alle feste di bambini altrui, spesso sono a riprodursi sono proprio le persone che dovrebbero astenersi.

Lo so, alla mia età, ed essendo uomo, non dovrei preoccuparmi più di tanto dell’orologio biologico, ma ho sempre pensato che i genitori debbano essere abbastanza giovani e invece nel mio caso, quando e se avrò dei figli, sarò comunque un genitore troppo anziano, e figurarsi quando i miei figli avranno vent’anni, chissà quante difficoltà di comprensione!

Le mie preoccupazioni sono un po’ quelle del dr.Cox di Scrubs (il gemello separato alla nascita di Gregory House) nel video che vi propongo, dove il dr. Cox si chiede cosa penserà la gente vedendo al parco di quel padre che forse è il nonno o forse è il nonno del nonno, che fa salire  nella famigliare un cono segnaletico invece del suo bambino, e il bambino piange mentre il cono segnaletico sta seduto tranquillo sul sedile posteriore della macchina a guardare Nemo in dvd…

D’altronde, fin tanto che non trovo una nuova fidanzata, che posso farci?   Anche per questo, al momento, al momento di scegliere la mia nuova automobile, indeciso tra un’auto sportiva e una famigliare, e dopo tanti anni in cui ho sempre fatto le cose “in prospettiva” ho scelto l’auto sportiva.

Per il momento, basta prospettive, mi sa che per un po’ la mia  voglia di paternità me la metto via.

Ma ho comunque pronto un piano B. Se entro cinque anni non mi faccio una famiglia, emigro in uno di quegli Stati americani della Bible Belt (il Kentucky, per esempio), mi trovo una bella biondina fondamentalista e ci faccio una mezza dozzina di figli battezzandoli con nomi tipo Sharon, Ester, Jeremiah o Hebron…

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27 pensieri su “Nemmeno un figlio

  1. In attesa di diventare padre (e non ho alcun dubbio che un giorno avverrà), potresti divertirti a sperimentare … forme alternative di paternità.

    Come l’istinto materno si manifesta in tante maniere (prendersi cura di cuccioli, di persone afflitte o bisognose, con cure, consigli, ecc. ecc.), anche quello PATERNO può sviluppare la propria energia di protezione e guida in tante forme.

    Sono sicura che puoi avere esperienze alternative di “paternità”, se vuoi 😉

    l’amore assume tante forme, bisogna divertirsi anche a trovarle anche fuori dai canoni.

    per il resto, Cox ha moltissimo del mio uomo ideale: passione, cervello, ironia, grinta e anticonformismo.

  2. Forme alternativa di paternità? Certe volte la tua capacità di stupirmi mi sgomenta 😀

    Dammi qualche spiegazione, che sono curioso.

    Assieme a passionale, intelligente, ironico e anticonformista, naturalmente (la grinta non so…)

  3. Ma devi andare proprio in America per trovare una biondina? 😀

    Anch’io ho messo da parte la mia voglia di maternità. E vedere che certe persone non solo si riproducono ma hanno anche una vita felice di coppia mi da un grandissimo fastidio. Chiamami rosicona ma non posso farci nulla

  4. @ Dawn: una biondina fondamentalista con la bandiera americana, il fucile sopra il caminetto e per cena i polletti fritti (comprati da KFC, eh, mica cucinati) dove la trovo, sennò?
    Ma mi va benissimo anche una biondina autarchica!!

    @ Giulio: hai ragione, ma penso che la Presidente intendesse qualcos’altro… Anche se non ho proprio capito cosa 😮

  5. Beh alla fine se si parla di patrimonio genetico una nazionalità vale l’altra: irlandese, svedese, americana, italiana…basta che abbia i requisiti! Che ne sai, magari da qui a 5 anni KFC aprirà anche qui 😀

    Mi inquieta solo il numero di figli, 6 parti non devono essere una grande passeggiata 😀

  6. Su KFC (Kentucky Fried Chicken, spiego per chi non capisce questo linguaggio da iniziati) prima o poi dovrei scrivere un post.

    Quattordici anni fa ho scoperto il primo KFC, e ho sempre avuto la tentazione di entrarci, ma il mio disamore per le supercatene di fast food mi ha sempre fermato…

    Tentazione, rinuncia, tentazione, rinuncia…e così via all’infinito.

  7. Caro Fra’,

    questo tuo post mi scatena una valanga di pensieri, riflessioni, ricordi, racconti, per quanto mi è caro l’argomento “figli”, e spero domani di tornarci su, ma una cosa voglio dirti ora, e proprio a proposito di altre forme di paternità (e l’adozione a distanza, secondo me, NON è un surrogato di generosita, è un vaglia mensile da inviare, un bonifico da commissionare, a volte qualcosa in più, ma nulla a che vedere con la genitorialità).

    Invece, nelle case famiglia, dove il volontariato femminile è massiccio ma il maschile pressoché assente, hanno molto bisogno di figure di riferimento maschili per i piccoli ospiti.

    Questi bambini spesso hanno avuto un rapporto non negativo con la madre, ma la problematicità della loro famiglia è stato il padre, assente, violento, etc., e hanno un gran bisogno di recuperare la figura maschile, di capire che un uomo può anche non essere quello che porta il terrore in casa, che picchia loro e la loro mamma, che li abbandona in povertà.

    Hanno bisogno di rispoprire una figura maschile protettiva, affettuosa, che magari si sieda accanto a loro a raccontare una fiaba, o veda con loro i cartoni, o giochi a Monopoli, a volte anche che curi una “bua” o li consoli da un brutto sogno.

    Chissà, magari ti ho dato un’idea 😉

  8. L’idea è molto carina, come pure quella dell’adozione a distanza, ma il mio desiderio di paternità è soprattutto desiderio di avere un figlio MIO.

    Anche perché un’esperienza di para-paternità in un certo senso l’ho avuta con mio fratello (che ha 18 anni meno di me) e in parte anche con mia sorella (27 anni di meno).

    No, quello che voglio veramente è generare un figlio mio, e scusatemi se faccio ragionamenti che possono sembrare un po’ arcaici, ma è quello che sento

  9. A me non sembrano ragionamenti arcaici, anzi sono più che comprensibili. Anch’io vorrei avere un figlio in futuro. A volte cerco di allontanare l’idea, pensando che col carattere strambo che mi ritrovo mio figlio diventerebbe come minimo un essere un po’ disturbato ed asociale. Ma il momento dopo penso che sarebbe bello avere una vita dentro di me e poi metterla alla luce. Penso che vedere ogni sua piccola scoperta giorno dopo giorno sarebbe fantastico, fonte di una gioia non ben definibile a parole.
    Ma un figlio non lo posso fare da sola e ricomincio ad allontanare la voglia di maternità

  10. Fede ha detto:

    Io ti capisco perfettamente, anch’io sin da quando ero molto giovane ho un forte desiderio di maternità e al momento non ho ancora dei figli. Per le tue stesse motivazioni mi sono data un termine anch’io, ed essendo una donna ti assicuro che a volte l’orologio biologico mi angoscia. Anche perchè vorrei sì che il mio patrimonio genetico si tramandasse ma troverei davvero uno spreco la mancata riproduzione di quello del mio compagno 😉

    Però sai credo che per essere dei buoni genitori si debba essere in due e che la scelta di mettere al mondo una creatura debba essere sinceramente sentita tanto da una futura madre quanto da un futuro padre.
    E quindi, trovo profondamente giusto rispettare anche i tempi e le esigenze del compagno/a con cui abbiamo scelto di percorrere il nostro cammino, perchè forzare i tempi su una scelta simile potrebbe essere davvero deleterio.
    Quindi, trovo assolutamente necessario chiarire le proprie esigenze sull’argomento sin da prima della scelta del proprio partner, così, giusto per capire cosa voglia uno dalla vita e verso cosa si stia andando.

    Per cui, caro Fra’, sarà meglio che alla tua biondina anticipi chiaramente la tua esigenza di essere non solo padre ma addirittura proprietario di una squadra di calcio allevata nel cortile di casa…Sperando che non fugga a gambe levate!!! 😉

    • Carissima Fede,

      ho 37 anni e sono singola (come amo dire, single mi sembra troppo da avventuriera e zitella troppo arcaico e bigotto). Singola è una giusta via. Da quando sono ragazzina sogno di diventare mamma. Penso di me abbastanza bene per dire che è un peccato che il mio patrimonio genetico e intelletuale vada perduto, ma come ho detto tante volte contro i Suoi progetti non posso andare. Mia nonna diceva che quello che è successo in una vita potrebbe succedere in un anno.

      Ho iniziato a pensare dopo anni che mi ero laureata, ma forse sempre con le persone sbagliate. Non rinnego le mie scelte perchè anche grazie a queste scelte oggi sono quella che sono. Avrei voluto un figlio con i miei due fantasmi, il vecchietto e lo sbirro. Pazza forse, ma la pensavo davvero così.

      Fra,

      come vedi abbiamo un pensiero simile in molti aspetti. Anche a me hanno suggerito l’adozione a distanza. Un gesto bello che mi fa stare bene ma il profumo di mamma rimane.

      Tra i miei genitori ci sono quasi vent’anni e io da ragazzina ho vissuto male l’età di mio papà. sono cresciuta e mi sono sentita stupida e cattiva, ma a quindici anni la pensavo diversamente.

      Forse non sarò mai mamma e questo è il pezzo mancante del mio puzzle.

      La vivo però serenamente.

      Per ora sono da sola. O trovo il grande amore, l’amore travolgente che non vuoi spegnermi col telecomando e vuole correre con me verso le stelle o rimango sola nel mio cielo.

      Un abbraccio a voi e a tutti…

      Stella saltellante sopra le righe

  11. Biondina???? Mi sono persa qualcosa?

    Ahi ahi ahi, ma allora io questa dieta per chi la sto a fare?

    @Fede: scherzi a parte, ovviamente se tu hai un compagno, con cui stai costruendo qualcosa e con cui stai bene, io non mi sento di dire niente ma, per quanto mi riguarda personalmente, io sono molto pentita di aver passato anni della mia vita con una persona che non voleva figli. Anni decisamente buttati via, e fortuna che la vita ha provveduto altrimenti.

    Dopo il primo, che casualmente era mio marito, un secondo compagno, che sapeva che causa dei problemi col mio ex erano dovuti al fatto che non voleva figli, e lui ha detto di sì, che ne voleva, e invece nisba: altri cinque anni buttati via.

    Oggi, tornando indietro (ma l’ho fatto pure andando avanti 😆 ), se per me un figlio è importante non legherei più la mia vita a una persona che non ne vuole. “Chi sei? Che vuoi? Prima il figlio, poi, di noi due, eventualmente ne parliamo”.

    Non pare molto romantico, d’accordo, ma neanche i rami secchi sono molto teneri e romantici.

    E, ripeto, meno male che la vita ha provveduto da sé.

  12. Secondo me, i bambini si divertono di più in un’auto sportiva, perciò, nel caso dovessi trovarti una Palin bionda per fare qualcosa di notevole, non avresti problemi di auto 😀 invece, come insegna Marquez con il suo libro, per l’amore non è mai tardi 😉

  13. @ Dawn: il mondo ha bisogno di persone strambe, mica di grigi conformisti, ma alla tua età direi che ti puoi permettere di fare con calma, vedrai che prima o poi la tua voglia di maternità incontrerà una voglia di paternità 🙂

    @ Nadiaflavio: ma certo, al momento pure io vorrei essere nelle mie condizioni piuttosto di avere a che fare con pannolini e sveglie notturne, ma avere figli è un’esigenza insopprimibile e penso che arrivare a 80 e guardare dietro di sé e non avere lasciato nulla dietro sia molto triste.
    Anche se magari te ne stai in camicia hawaiana a sorseggiare un daiquiri su una spiaggia tropicale. Bello? Sì’, mi piacerebbe, ma preferisco allontanare i miei figli ingrati agitando il bastone e gridandogli “Via, via, volete solo i miei soldi!!”
    Queste sì che sono soddisfazioni della vita 😀

  14. @ Fede: hai ragione al 100%, ma non tieni conto del fatto che le persone possono anche cambiare idea, sia in un senso che nell’altro.
    Nel tuo, sono sicuro che il tuo compagno prima o poi vorrà un erede, ma sei altrettanto sicura che il mondo si meriti uno o due piccoli kalojannis?? 😉

    @ Diemme: la biondina cristiana fondamentalista del Kentucky è il mio piano C, se entro 5 anni non riesco a farmi una famiglia qui in Italia, ma chiarisco per Fede che ho detto MEZZA dozzina, per cui al massimo si fa una squadra di pallavolo 😀

    @ Giraffa: non avrò problemi di auto perchè lei avrà già il suo hummer con bandiera sudista sul tetto, ma magari l’auto nuova potrà servirmi per fare colpo (mi autoflagello per questa bieca battua maschilista)

  15. Ooooook di tutto questo post la parte più importante è quando ti trovi la biondina e fai una figlia che si chiama come MEEEEE!! Per il resto direi cose che non c’entrano niente… Non so, posso dirti che il problema non lo sento ancora, e neanche i miei genitori l’hanno sentiti visto che a 38 anni hanno 7 figli. A quanto pare…
    Però il mio istinto materno sta cominciando a svegliarsi… Ma c’è tempo! 🙂

  16. Carissimo Fra, problemi fisiologici e anche contingenti mi impediscono per il momento di realizzare il mio sogno più grande: dare la vita.
    Perciò facciamo così… se entro 5 anni non abbiamo quagliato, sentiamoci và, che un figlio con gli occhi color del mare mi piacerebbe proprio!! 🙂

  17. @ Stella: ho snobbato il tuo tema? Ma no, quando mai? E’ che hai fatto un discorso così completo che non sapevo cos’altro dire 🙂

    @ Liviana: ok, allora, tra 5 anni, prima di partire per il Kentucky, ti vengo a trovare! 😀

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