La mia tolleranza zero

Tolleranza o intolleranza?   Oggi è la giornata internazionale della tolleranza, quindi dovrei scrivere un bel post su quanto siamo buoni, che siamo tutti uguali, bianchi, neri, gialli o blu, donne e uomini, gay e etero, etc etc etc.

Però l’Intolleranza scorre potente in me, come la Forza in Luke Skywalker, per cui vi propino una bella lista delle cose che non tollero assolutamente, quelle cose che mi fanno ribollire il sangue e surriscaldare il cervello mentre la bile raggiunge il livello di guardia e dallo stomaco sale una solenne e incontrollabile incazz**ura.

Come quella volta che devo essermi arrabbiato così intensamente al telefono che i colleghi timidamente hanno aperto la porta del mio ufficio chiedendo che cosa fosse successo, che non mi avevano mai sentito urlare così.

E’ vero, sono una persona calma e tranquilla, ma certe cose non le tollero.

Non tollero la stupidità.

Non tollero chi parla al telefonino in treno ad alta voce, condividendo tutti i suoi affari con lo scompartimento (specie animale molto più diffusa in prima che in seconda classe).

Non tollero i Suv ma soprattutto i proprietari di Suv che abitano in città, specie se tinte bionde, di mezza età e dotate di borsa Luis Vuitton (molto sovente finta, peraltro, ma quel che conta è l’apparenza). Sono aperto di vedute con i crossover.

Non tollero chi maltratta o abbandona gli animali. Sono diffidente anche con chi dice di essere allergico, ma qui lo so da me che sbaglio.

Non tollero le cicche di sigarette buttate per terra come se la strada fosse un portacenere.

Non tollero chi pur di salvare il proprio Capo è pronto a evitare la galera a migliaia di imputati senza avere neanche il coraggio di dire che sta facendo un’amnistia.

Non tollero quando la connessione internet è lenta o peggio non funziona.

Sopratutto, non tollero chi dice, e insiste, che ho fatto oppure ho detto una cosa che so benissimo di non avere detto e fatto, il che è due volte insopportabile anche perché dimostra la stupidità dell’altro (pensa forse di convincermi di una cosa  che so meglio di lui che è falsa?).

E voi, quali intolleranze avete?

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34 thoughts on “La mia tolleranza zero

  1. Io non tollero chi dice e disdice, pensando di riuscire, così facendo, a restare a galla, chi mente spudoratamente, chi offende gratuitamente, chi cambia il bianco in nero e il nero in bianco. Ma poi penso che un comportamento del genere nasconde grande fragilità, enormi sensi di colpa, grossi nodi irrisolti e non riesco a provare altro che una gran pena…
    Quanto alle arrabbiature epocali, cerco di non averne: in quel caso divento lucidissima, rispondo a tono, dico TUTTA la verità. E quella, si sa, fa mooolto male 😉

  2. Ciao Fra,

    io mi considero molto tollerante, invece vengo percepita come intollerante. Non mi sembra di essere intollerante se non sopporto la maleducazione: maleducazione nel senso più vasto del termine: chi fuma dove non si può fumare; chi butta i mozziconi perterra; chi guida in città come un pazzo; chi scappa dopo aver investito qcn; chi vede un animale per strada e ci va addosso; chi arriva in ritardo sistematicamente sapendo che tu fai le corse per arrivare giusto; chi va a casa della gente a cena e classicamente non porta niente; chi non restituisce i libri prestati se non dopo che gli hai dato del cafone/cafona; chi mi dice: non ti fai mai sentire e sono stata io quella a chiamare. beh sicuramente mi sono dimenticata dei comportamenti maleducati. Poi non tollero chi non ha memoria e ci marcia: esistono le agende, i post it, e tanti altri strumenti per ricordarsi di fare qualcosa.

    Un abbraccio abbraccioso stella

  3. balibar ha detto:

    Puff! Gran bella domanda. Se mi fermo a pensarci su mi vengono in mente diverse cosette che non tollero.
    Ne dirò una soltanto, un calderone che si chiama “arroganza”.
    Quella del “Lei (anzi TU) non sa (sai) chi sono io. IO posso, tu no! Io so, tu no!”.

    Con certi soggetti potrei anche diventare violento.

    • Ovviamente no. De Magistris, Travaglio, Anna Finocchiaro, tutti a dire che Papi pensa a sé stesso, quando invece lui si sacrifica per far sì che gli italiani possano continuare a essere governati da un gran figo come lui

  4. @ Ro.ma: però, ho come l’impressione che tu non tolleri UNA persona in particolare (UNO probabilmente)… mi sbaglio?

    @ Stella: della tua lista segno con l’evidenziatore “chi arriva in ritardo sistematicamente sapendo che tu fai le corse per arrivare giusto; chi va a casa della gente a cena e classicamente non porta niente”. Ahaha, chissà che faccia fai se uno a cena ti arriva mezzora dopo e ti dice “Scusa, avrei preso qualcosa, ma adesso è tutto chiuso. Anzi, mi presti mezzo litro di latte per domani?”

    @ Balibar: a me quest’esperienza manca, non ho mai assistito a una scena del genere, ma immagino quanto possa essere intollerabile

    • considerato che gli uomini della mia vita erano tutti cosi e che la cena la facevano pagare a me dopo un ritardo megagalattico ho detto basta…o uno arriva prima e fa il gentil uomo o può anche non arrivare….ma questo vale anche nelle amicizie…le bastonate mi hanno fatto diventare esigente…il tempo altrui non vale piu del mio e lo stipendio è stipendio per tutte, non è quel gelato o mazzo di fiori che ci fa essere piu ricchi o piu poveri

      • Stellina, mi dici come facevano a farti pagare la cena? Andavano al bagno al momento del conto? Facevano la parte di aver dimenticato il portafogli a casa?

        Io, quando uno mi invita a cena, se quando arriva il conto fa la divisione del due, posso pure pagare la mia parte, al (loro) grido di “avete voluto la parità?” tanto caro a parecchi uomini rigorosamente single, ma pagare la sua… per quanto mi riguarda, può pure trattenersi a lavare i piatti!

        Diverso è se sono io a invitare, o se capita un qualche cosa tipo furto/smarrimento del portafogli o altre circostanze accettabili. Tra uomo e donne c’è comunque un gioco dei ruoli, ed è delizioso, e l’uomo cavaliere, almeno ai primi incontri, almeno di tanto in tanto, fa parte di questo gioco.

        Altrimenti, facciamo tutti una grande ammucchiata e non se ne parli più.

  5. Beh, io per le cose che non tollero mi espressi già una volta qui: http://donnaemadre.wordpress.com/2008/08/16/a-quelli-che/ ma ora, rileggendola, mi rendo conto che ho lasciato fuori un sacco di roba…

    Certo di attingere da voi, e certo che non tollero la stupidità, anche se ritengo che ognuno, fosse pure Einstein, possa essere ritenuto sciocco da qualcun altro.

    Sì, chi getta le cose in terra è intollerabile, ma gli escrementi degli animali sparsi sulle vie della città giuro che li farei ingoiare ai loro padroni.

    E ancora, certo, non tollero l’arroganza, la mancanza di rispetto per gli altri, per il loro tempo quando si tratta di ritardi. L’arroganza… pienamente d’accordo con Bali, e comunque di arroganza esistono tante forme, ma proprio tante: “lei non sa chi sono io” non è che la punta dell’iceberg.

    Non mi fa invece particolare effetto chi si presenta a mani vuote, dipende dal rapporto e dalla confidenza. Lessi da qualche parte che un conoscente arriva con il vino, ma un amico arriva prima per aiutarti a preparare, e non se ne va via finché l’ultimo piatto non è pulito.

    Comunque, a scanso equivoci, io ho una dispensa piena di vini, liquori e spesso anche scatole di cioccolatini, per non trovarmi sprovvista in caso di inviti improvvisi (che nella mia vita sono frequenti) e ritrovarmi a vagare a vuoto per poi rassegnarmi ad arrivare mezz’ora dopo a dire “Scusa… ” etc. etc… (ciò non toglie che sia un’amica che arriva prima e resta dopo per aiutare l’ospite).

    Tollero senza problemi chi la pensa diversamente da me, ma pretendo che la cortesia sia reciproca.

    Tutto qui… 🙂

  6. La mia tolleranza zero per gli stupidi, per gli arroganti e per chi è in mala fede. Non ho ancora capito perchè, ovunque in Italia, al volante di un Suv c’è sempre una finta bionda di mezza età, strafottente..

  7. @ Fra’ Puccino
    In genere sono tollerante e comprensiva all’ennesima potenza, mi chiedo il perché di certi comportamenti e, in linea di massima, azzecco la risposta.
    Gli uomini, quando si comportano male, al massimo mi fanno tenerezza nel loro essere maldestri; tutt’al più, se necessario, basta evitarli.
    Certe donne, invece, sanno essere molto più tenaci, combattive, oltremodo coerenti nella loro incoerenza :lol:, plateali, folcloristiche persino e, se ritengono che una persona abbia qualcosa che a loro non é concesso avere, sono capaci di non mollare la presa neppure in punto di morte.
    Per fortuna si tratta di esemplari alquanto rari, le cui azioni, in fondo, non sono altro che una interminabile, mostruosamente ritardata, serie di reazioni a torti, presunti o reali, subiti nella notte dei tempi.
    Detta così, la cosa non può che provocare una grande pietà; resta tuttavia il fatto che certe azioni siano comunque biasimevoli.

  8. *al volante di un Suv c’è sempre una finta bionda di mezza età …*
    Giraffa, sei un mito assoluto!! 😀

    ******

    Allora, mio caro Frappy:

    da poco ne parlavo con un blogger, e concordavamo sulla tolleranza zero verso quelle donne che rovinano la categoria intera:
    LE PIAGNONE.
    C’è un bel tramonto, e grosse lacrime mi segnano il viso. Piove, e e grosse lacrime mi segnano il viso. Fa caldo o fa freddo, e grosse lacrime mi segnano il viso. Il mio vicino ha parcheggiato in doppia fila, e grosse lacrime mi segnano il viso.

    Ecco, non tollero la “pornografia dei sentimenti”, l’ostentazione della propria emotività per attirare l’attenzione o per destare compassione o “simpatia” nel senso etimologico.

  9. Beh, mia cara Mrs President, sulle piagnone possiamo anche essere d’accordo (tu dici che rovinano la categoria? A me a volte pare che siano loro la categoria e le altre l’eccezione), ma degli uomini piagnoni vogliamo parlarne?

    Degli uomini eternamente depressi che cercano in ogni altra donna mammà per mettersi a bilancino, per attaccarsi al loro collo e farsi servire di tutto punto mentre loro continuano a piangere quanto sono poveri, miseri e sfortunati?

    Giusto ieri rispondevo a un mio collega, facendo scoppiare a ridere tutta la platea “La gallina ha fatto l’uovo e il gallo si lamenta”.

    Beh, mica saranno nati per caso certi nodi di dire… 😉

  10. La mia più grande convinzione è che la propria libertà finisca dove comincia quella altrui… Quindi, ovviamente, sono molto intollerante verso tutti quelli che invadono la mia parte di libertà.
    Poi chi veramente non sopporto sono i menefreghisti: quelli che neanche vedono gli altri, esistono solo loro. Devono andare al bar? Parcheggiano in doppia fila davanti al locale possibilmente creando il maggior intralcio possibile.
    Infine l’ultima categoria che non sopporto sono i talebani: quelli che non accettano le idee altrui, che solo quel prodotto, quella marca, quel partito, quella religione, quell’idea, sono LA VERITA’. Se non la pensi come loro sei un povero idiota.

    • @Giulio

      Sai quante persone riservate, che hanno paura di disturbare e invadere il campo altrui, vengono scambiate per menefreghiste?

      Per quanto riguarda i talebani, magari si limitassero a considerare idiota chi non la pensa come loro! Piuttosto lo considerano un infedele da epurare…

  11. Oh Cielo, c’è da’aver paura a girare da queste parti in Suv.
    Tranquilli sono castana e giro in bici. Tipo “ecologico”.
    Io sono allergica alle falsità. a tutti quelli che predicano bene e poi … razzolano male.

  12. balibar ha detto:

    Caro FraP, il mio concetto di “arroganza” si avvicina a quello “menefreghista” di Giulio, solo che io ci vedo l’intenzionalità.

    Non ti è mai capitato, ad esempio, quello con il macchinone (ma non solo) che ti sorpassa non allargando a sin. ma tirando dritto e rischiando di buttarti nel fosso?

    Insomma, chi pensa di fare di se un dio in terra.
    Che, con i tempi che corrono, sia diventato misantropo?

    • @Bal: quelli, semplicemente non sanno che esisti. Forse non è arroganza, solo una mancata percezione della realtà sociale.

      Ve beh, volevo dire, saranno disadattati di lusso, ma pur sempre disadattati!

      • balibar ha detto:

        @ Diemme Non sono d’accordo, oggi viene più che mai propagandata la gerarchia sociale. Se non esistessi non avrebbero il gusto di dimostrare la loro superiorità, in tutti i settori.
        E’ un atteggiamento che vedo ripetersi spesso, in una battaglia che non coinvolge solo chi è economicamente potente.

        L’arroganza è una manifestazione, come dice wikipedia:
        “Nell’uso corrente è il senso di superiorità nei confronti del prossimo”.

  13. Proprio sabato sera, durante una serata al pub con un’amica, ho avuto una reazione piuttosto atipica per la mia natura calma e tranquilla. Mi sono arrabbiata perchè questa persona ha dimostrato un alto tasso di superficialità. Per farla breve si stava parlando del fatto che per quanto mi riguarda lei è fortunata perchè può fare il lavoro che ha sempre sognato, ossia l’illustratrice mentre io che vorrei fare la musicista molto probabilmente potrei farlo solo per hobby. Con ciò ovviamente non le volevo dire che si sta facendo la pacchia, perchè so che si fa un mazzo tanto, ma semplicemente che non tutti hanno la possibilità di trasformare il proprio hobby in un lavoro vero e proprio e c’è chi si deve accontentare di un lavoro normale.
    Lei mi ha risposto dicendomi che non si accontenterebbe mai di un lavoro mediocre.
    Lì mi sono girati i 5 minuti perchè mi sembra un discorso di una superficialità inaudita. Un domani che potrei avere una casa mia e non riuscissi a trovare un lavoro che mi piace sarei disposta ad andare a fare qualsiasi tipo di lavoro, anche la spazzina, perchè nessun lavoro onesto dev’essere fonte di vergogna o di sensazione di inferiorità. E chi ragiona al contrario vuol dire che è a)spocchioso b)superficiale c)tutte e due.

    Ah dimenticavo sai qual è stata la mia reazione spropositata?le ho gridato un faccia tutto il mio disappunto, mi sono alzata e me ne sono andata dal pub. Attenti, dawn è pericolosa quando si incazza!

    • Hai dimenticato secondo me una quarta opzione:

      d) se lo può permettere (da me si direbbe “ha la mangiatoia bassa”)

      “Io non mi abbasso a niente” lo può dire chi non ha urgenza di portare i soldi a casa. Ma anche tanti che troviamo a fare i barboni per strada un di’ lo dissero. Una persona di coscienza, e che non ha le spalle coperte, può solo rimboccarsi le maniche e fare quello che è possibile fare.

      Ti dico una cosa però: qualsiasi cosa, fatta come lavoro, può essere meno piacevole che fatta come hobby. Questo me lo disse una mia amica cantante, che vinse un concorso ed entrò in un coro; mi disse che cantare per puro piacere è un conto, cantare “dalle tre alle cinque questo che ti dico io, domenica dalle 10 alle 12 questa talaltra cosa anche se ti ripugna” non è esattamente la stessa cosa.

      Consoliamoci… 😉

  14. @ Diemme 1: ma a quanti di noi sarà capitato di calpestare una cacca di cane, sarà mica il caso di farne una tragedia, no?
    A me stanno molto più sulle scatole chi mette i cartelli minatori contro i poveri proprietari di cani…
    @ Diemme 2: ma gli uomini “che hanno i probbblemi” esistono perché ci sono le donne che li coltivano 😀

    @ Ro.ma.: eh sì, le donne sono spesso fondamentaliste (anche in politica) e vendicative, ma forse è una deviazione dell’istinto naturale di protezione della prole, chissà 😀

    @ Presidente: anche l’essere piagnone è un istinto naturale, pare che sia stato fatto un esperimento per vedere la reazione di alcuni neonati di fronte a un ostacolo che non riuscivano a superare. Alcune bambine si limitavano a frignare…
    A quell’età, diciamo che è naturale, il problema è se continui a farlo anche a 19 anni (oltre… no comment)

    @ Giulio: alcune delle mie intolleranze personali sono riferite proprio a chi invade la mia sfera personale, magari sbraitando nel suo cellulare!

    @ Balibar: l’autista di macchinone che vuole passare in ogni caso invece è semplicemente stronzo o impotente a letto (o entrambe le cose)

    @ Solindue: ehy, non esageriamo, l’ho detto che per i crossover sono aperto di vedute… e anche per i Suv alimentati a metano, va! Ma per muoversi in città è senz’altro meglio la bici

    @ Dawn: applausi per Dawn!!! (immaginala cantata come la canzone di Fabri Fibra)

    Anche se dimenticavi d) coglione

    • Mi dispiace ma sul primo punto sono perfettamente daccordo con Diemme. Hai un cane? Gli fai fare i bisogni in strada? Bene, allora li raccogli e li butti perchè io di montarci sopra non ho proprio voglia…

  15. Io ho scoperto di essere molto poco tollerante con i ciclisti che usano i marciapiedi come piste ciclabili nel senso pieno della parola. Ma con quelli che, quando incrociano i pedoni che camminano, cominciano a suonare a tutta forza i campanelli per far spostare questi ultimi.

    Capisco la necessita’ di usare il marciapiedi in assenza di piste ciclabili. Ma pretendere che i pedoni, per cui il marciapiedi e’ pensato, si debbano spostare per farli passare, pena improperi di ogni tipo … questo MAI!!! (e sono stata ciclista pure io)
    Un giorno ho pure litigato di brutto con una signora, che me ne ha dette di ogni. Ed era un venerdi’ mattina … figuriamoci di lunedi’…

    • Allora dovresti andare in Germania, dove ci sono percorsi ben separati tra pedoni e ciclisti… anche se lì il pedone che va sulla pista ciclabile (anche se è un povero turista italiano che non se n’è accorto) viene redarguito severamente a colpi di campanello

      🙂

      • Nella mia amata Deutschland è cmq tutto ordinatissimo, anche i cervelli, forse un pò troppo…tesina consegnata in ritardo e brutto voto (chissenefrega se sei Italiana, la prossima volta stai a casa)…arrivata un quarto d’ora in ritardo all’università x ritardo corriera x neve e lasciata furoi (chissenefrega la prossima volta vai a vivere vicino all’università)…più che tolleranza 0 è mentri quadrate ma io mi ci sono trovata alla grande…

        Ops non mi dirai che anche questo è un fuori tema…altro che sopra le righe sopra le nuvole….

  16. Io non tollero che in Italia (o per lo meno nella “mia” Italia) non si possa fare nulla a meno che non si conosca “qualcuno”.
    Mi sono fatta docce fredde per due mesi, in attesa che la compagnia del gas facesse il suo dovere evadendo la mia pratica depositata mesi e mesi prima. Un mio collega l’ha saputo per caso e mi ha apostrofata: “beh, perchè non lo hai detto a me? Lì ci lavora un mio amico”…… Intanto perchè avrei dovuto dirlo a te?! E poi, che ci stanno a fare lì se non ad evadere le richieste di allaccio?
    Morale della favola: ho fatto un altro mese di docce fredde. Etcì!

    • Se non sbaglio la “tua” Italia e’ stata per molti anni anche la mia. Ti capisco benissimo ed e’ una cosa che non e’ mai andata giu’ nemmeno a me. E la cosa piu’ brutta e’ che chi ci vive si abitua talmente a questo modo di fare che ci sono alcuni momenti in cui, anche inconsciamente, non riesce a farne a meno.

  17. @ Liviana & Rosigna: davvero intollerabile, dalle vostre parti ci vorrebbe davvero una rivoluzione…
    Anche perché tante volte non si sceglie di investire al Sud, anche quando sarebbe il posto ideale dove posizionare un impianto, proprio per la tempistica nell’ottenere autorizzazioni, permessi, allacci, etc.
    Ed è un vero peccato, con tutte le potenzialità che ci sarebbero dalle “vostre” parti

  18. @ Fra’ Puccino:
    In genere, Puccino, nell’universo femminile non si riscontra fondamentalismo, ma adesione “personale”, coerente e coraggiosa a principi più o meno universalmente riconosciutii, non desiderio di vendetta o aggressività animale, ma sano istinto materno, che, pur nell’accoglienza, nella comprensione e nell’ascolto, è capace di buona memoria e volontà di chiarire, attraverso il dialogo aperto e leale, completamente sincero e alla pari, eventuali incomprensioni.
    Poi ci sono le “deviazioni” di cui parlavo nei commenti precedenti e che, lo ribadisco, riguardano, per fortuna, un numero molto limitato di casi.

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