Fuoco alle polveri

Guy_Fawkes

Il 5 novembre del 1605 fu sventato l’attentato che Guy Fawkes, un fondamentalista cattolico, stava preparando con altri congiurati con l’obiettivo di  eliminare l’intero parlamento di Westminster e il re d’Inghilterra nel giorno dell’inagurazione delle sessioni parlamentari.

All’epoca in Inghilterra erano i protestanti a governare, e l’obiettivo di Fawkes e dei suoi complici di congiura era ribaltare la situazione e (inoltre) rimandare gli scozzesi a casa loro, come non mancò di specificare al Re (scozzese) e ai suoi consiglieri (scozzesi) una volta arrestato.

Fawkes era stato fermato un attimo prima di far esplodere una cantina sotto a Westminster che aveva riempito con 36 barili di polvere da sparo, e poi fu (nell’ordine) torturato, impiccato, decapitato e squartato.

Dubbiosi che un essere di tanta malvagità potesse essere ancora vivo dopo questo trattamento, gli inglesi ogni 5 novembre ricordano l’attentato sventato, con la simpatica usanza di bruciare sul rogo un’effige di Guy Fawkes, con un fantoccio dalle sembianze spesso un po’ di più latine del vero Guy Fawkes, forse più consone ad un papista nella visione anglosassone del mondo.

Il rogo di Guy Fawkes è al centro del Gunpowder Day e della Bonfire night, che si celebrano oggi in molti paesi di cultura anglosassone, con ampio uso di fuochi d’artificio.

Certo, si potrebbe obiettare che un’antica tradizione con al centro il rogo di un cattolico con la faccia da italiano potrebbe offendere la sensibilità di qualcuno.

Ma qui da noi sarebbe un ragionamento che non funziona, in Italia le minoranza non contano… basta vedere la questione del crocifisso a scuola.

Che il crocifisso appeso in un luogo pubblico possa essere offensivo per tante minoranze importa a pochi, la maggioranza è subito pronta a dire che gli altri non dovrebbero prendersela. Farete decidere a loro, no?

Ma forse la verità è che la maggioranza (formalmente) cattolica del Paese ignora che ci sono diversi modi di intendere la religione, che ci sono gli atei, ma ci sono pure i musulmani, gli indù, gli ebrei, ma anche i diversamente cristiani. E sì, perché il crocifisso è un simbolo cattolico, non un simbolo cristiano universale come la croce, e magari per qualcuno il divieto biblico (Esodo 20, 4-5 se non sbaglio) di farsi idoli o immagini sacre ha la sua importanza.

Ma tanto si sa che non è questo il sentire comune. Il sentire comune è quello bene (o male?) espresso dal leader neoletto del maggior partito di opposizione (a Rutelli, ma l’hai sentito? a ‘ndo vai?) secondo cui

antiche tradizioni come il crocefisso non possono essere offensive per nessuno

Un ragionamento che, come si dice, prova un po’ troppo. Basta declinarlo con altre tradizioni…

antiche tradizioni come il burqa non possono essere offensive per nessuno

antiche tradizioni come come l’infibulazione non possono essere offensive per nessuno

antiche tradizioni come come il nonnismo non possono essere offensive per nessuno.

O forse sì?

Tornando comunque alla notte delle polveri e a Guy Fawkes, vi propongo un gioco: immaginate che un Guy Fawkes risorto dall’inferno  stia per fare esplodere una stanza  piena di gattini, cuccioli di cane e bambini piccoli che stanno giocando insieme.   E’ disponibile a non dar fuoco alle polveri, se in un’altra stanza, che ora è vuota, fate entrare qualcun altro, che lui farà esplodere.

A chi mandereste l’invito? Attendo le voste risposte e vi prometto che Guy Fawkes in persona, che evocherò con un incantesimo, decreterà il vincitore.

Annunci

53 pensieri su “Fuoco alle polveri

  1. violaceo ha detto:

    ma vedi, io andrei oltre il concetto di “offensivo”.
    Lo stato italiano non è confessionale e tale dovrebbe mostrarsi nelle sue strutture (pare che esista ancora la scuola statale).

  2. (saluto Violaceo al piano di sopra …ciao! 😉 )

    (Dunque….farei esplodere….. senz’altro il ventre gonfio e tronfio di qualche gerarca cattolico)

    ****

    Mio caro Frappy,
    posso darti un bacio in fronte per questo post? :-X

    io che non sono cattolica, e ho tutto il diritto di NON esserlo, attualmente manderei un figlio a scuola con grave imbarazzo.

    Non per due pezzi di legno incrociati insieme e appesi al muro;

    ma per dover ammettere e dove spiegare a mio figlio che quel crocifisso è simbolo di uno stato che LAICO non è!
    E che lo stato e le istituzioni non hanno rispetto per gente che cattolica NON E’!

    IL CROCEFISSO è OFFENSIVO PER LO STATO LAICO.
    IL DIRITTO NON E’ UN’OPINIONE, NON E’ UN SENTIMENTO: SCATURISCE DALLE NORME.

    E la norma dice che lo stato laico deve mantersi tale con l’uso dei suoi simboli.

    Dunque cari cattolici di maggioranza:

    mettetevi il crocefisso in casa se vi fa piacere, ma NEI LUOGHI COMUNI e istituzionali, abbiate rispetto per gli altri, non imponeteci i vostri simboli.

    Sono contenta Frappy che la pensiamo allo stesso modo.

    Sai che mi unisce a te un feeling speciale … che non è fatto di quelle frasi di circostanza che ci si scambia tra bloggers … o di quelle fantasiose affinità o infatuazioni che talvolta ci pare di intravedere tra avatars, senza alcun appiglio con la realtà….

    …Ma che invece è consolidato da punti in comune forti come questo, da valori e posizioni che condividiamo su temi tanto importanti.

  3. @ Violaceo: siamo proprio sicuri che lo stato italiano non sia confessionale? Vedrai che tra un po’ qualcuno propone il crocefisso nella bandiera e “in Sancto Patri Pio nos credemus” come motto

    @ Presidente: Guy sarebbe restìo a far esplodere dei prelati cattolici, ma la voglia di esplosivo è più forte, quindi il tuo invito è stato registrato.
    Per il resto, che dire, parole sacrosante, tra l’altro io la croce (non il crocefisso) ce l’ho qui davanti a me, ma nel MIO studio, ma proprio perché credo alla forza e al valore di quel simbolo NON lo voglio in un luogo pubblico. La fede, se è vera e autentica, è un fatto personale, privato.
    L’esibizione o l’imposizione sono altro.

    Quanto ai Bonfire Nights, che dire… una bella botta d’invidia per Uela… dovremmo divertirci anche noi, hai ragione, ma se tu mi dai solo i baci in fronte non ci siamo proprio, eh!? 😀

  4. Guy Fawkes risorto dall’inferno sta per fare esplodere una stanza piena di gattini, cuccioli di cane e bambini piccoli che stanno giocando insieme???
    Oh Cielo!! vado io nell’altra stanza e mi sacrifico volentieri!
    Atteggiamento abbastanza “cristiano” non credi?

  5. Io trovo questa polemica italiana sul voler mantenere il crocifisso nelle scuole veramente assurda. Intanto vorrei sapere quanti ne sentirebbero veramente la mancanza (o quanti attualmente soltanto lo notano). Poi vorrei chiedere a queste persone come si sentono, una volta finita la scuola, a non averlo in ufficio (beh, tranne per chi si fa prete ovviamente ;-)). Io non ho visto mai nessuno da noi (e siamo in 500) appendere un crocifisso nella sua stanza…

  6. @ Solindue: eroica e cristiana, in una parola martire. Ma sei sicura che nel mondo non ci sia qualche farabutto da far esplodere al posto tuo?

    @ Giulio: è interessante il tuo ragionamento, non ci avevo mai pensato, ma in effetti… La verità è che il crocifisso viene utilizzato come bandiera di una lotta identitaria, e non a caso oggi in una situazione di forte immigrazione la polemica è molto più accesa di quando questa problematica era sorta le prime volte (una ventina d’anni fa, me lo ricordo bene perché andavo a scuola)

  7. Forse il problema è riposto proprio nel vocabolo, inserito tra l’altro nel tuo post, “offende”. Io non sono sicuro che vedendo una mezzaluna appesa da qualche parte qualcuno possa avere il coraggio di dire che sta offendendo il suo credo, ma si sa che l’erba del vicino è sempre più verde. Quando parliamo di libertà di religione, intendiamo ateismo, e quando parliamo di stato laico, intendiamo stato ateo. La libertà, invece, si esplicita proprio negli atti che liberamente un uomo può compiere, compreso quello di tenere il crocifisso al collo (o la mezzaluna, o qualsiasi altro simbolo) o appeso su una parete.
    D’altra parte mi sembra innegabile il contributo storico del cattolicesimo (e non parlo di cristianesimo) alla costruzione dell’Europa moderna.
    Il crocifisso va lasciato al suo posto non perchè ci debba essere un’imposizione agli alunni che, poveretti, dovrebbero pensare più a studiare che a guardare oggetti appesi alle pareti, ma perchè è un simbolo di una Italia che ha costruito la sua storia attuale anche grazie alla Chiesa.
    La mia non vuole essere una polemica, anzi uno sprono a rivedere la storia della nostra amata patria che, nel bene e nel male, consente a tutti noi di opinare su tutto.
    La scuola ha tante croci da levare, in primis quella degli insegnanti ingnoranti e dei pochi soldi che lo stato le destina… ma togliendo il Crocifisso e non offendendo gli appartenenti alle minoranze si risolve qualche problema?
    Ridurre a minoranza i cattolici vuol dire che c’è volontà di rispettarli in quanto minoranza? 🙂
    Un serpente che si morde la coda e una croce da portare sulle spalle per chi la mattina si sveglia e si fa il mazzo per portare il pane a casa…. altro che crocifisso!

    Un caro saluto.

  8. kalojannis ha detto:

    La vicenda di Gui Fawkes è trasposta in un futuro più o meno lontano in V per Vendetta, un fumetto da cui è stato tratto un film cult. Il senso dato nella versione cinematografica è quello della lotta del popolo, spesso plagiato dai mass media controllati da un uomo solo, contro la tirannia… un film più reale che futirista 😉 e il Guy Fawkes rappresenta la coscienza contro l’oppressore (il parlamento).
    Sul crocefisso, caro Frappy, conosci il mio punto di vista.
    Pur essendo cresciuto in una famiglia cattolica e aver studiato religione (all’epoca era una materia come geografia o storia), la mia ricerca di Dio mi ha portato ad un agnosticismo che spesso, purtroppo, sfocia in un anticlericalismo militante… sopratutto davanti al qualunquismo e alla stupidità dell’alto prelato (o del basso politico) di turno che, con una ignoranza colossale, continuano a confondere una sentenza della Corte dei Diritti Umani (e la convenzione di Roma del 1950) con l’Unione Europea!!!
    Che èun po’ come confondere il crocefisso con la Menorah… sembre simboli monoteistici sono!
    Sul crocefisso, e rispondo anche ad Alfonso, il problema non è se turbi o meno qualcuno… si tratta di applicare una costituzione che professa la laicità (non l’ateismo) e che, di conseguenza, impone l’equidistanza dello stato (non del cittadino) da ogni religione o simbolo religioso (sia esso un crocefisso, una croce o una mezzaluna). In altre parole in un luogo pubblico non può esporsi alcun simbolo che faccia capire che lo Stato preferisca una religione ad un’altra…
    Sul significato puramente culturale (e non religioso) del simbolo poi (mi sembra fosse la tesi del Tar Veneto, unico appiglio per sostenere la costituzionalità dell’antica norma che impone il simbolo), sono perplesso: in primis se fossi cattolico mi sentirei offeso di fronte a tale trasformazione “profana” del crocefisso; in secondo luogo, se di simbolo culturale e non religioso bisogna parlare, accanto alla croce “pretendo” il gladio romano, simbolo dela culla di civiltà che ci ha partoriti… è ovviamente una provocazione…
    E comunque la soluzione l’ho proposta sull’isola di Banana’s: cominciava con “invasione del Vaticano…”

  9. Non capisco.. Non so se eroica e/o cristiana, ma il tuo post non parla di farabutti da salvare al mio posto. Tu parli di bambini, e cuccioli. Non cambiarmi le carte in tavola, e sappi che non amo perdere, dunque tira fuori il tuo vincitore alla svelta! 😉

  10. D’accordissimo con tutti … tranne che con il gioco.
    Se dovessi trovarmi in una situazione come quella da te descritta mi sacrificherei volentieri io. Non e’ giusto rispondere alla violenza, di qualunque tipo essa sia, con altra violenza.

    Ieri ho avuto sull’argomento una discussione con un mio collega, che tra l’altro mi ha premesso che lui non e’ affatto praticante e mi ha detto che si meravigliava che io, che frequento e ho sempre frequentato attivamente la chiesa, facessi un tale ragionamento.

    Eppure io non sento che la mia fede o il mio senso di appartenenza alla Chiesa viene meno se accetto che tutti si sentano liberi di essere se’ stessi fino in fondo in tutti gli ambiti “laici”, “pubblici”, “statali” di uno Stato che, appunto, si professa laico.

  11. @ Rosy

    sei un cristiano evoluto!!!!
    Sono i cristiani come te i guerrieri in prima fila in questa battaglia di laicità e di rispetto.

    A voi spetta il compito più duro, preservare il vero messaggio cristiano dentro il sistema.

    E siete voi il vero pericolo per la Chiesa corrotta.

    Tenete duro!! Spero possiate moltipliacarvi!!

  12. Chissà poi perchè a parlare di chiesa corrotta siano sempre i non cattolici, un po’ come se qualcuno dicesse male della mia famiglia senza conoscerne i componenti.
    Esporre il Crocifisso non è un’ostentazione, è chiaro che nelle chiese ci rimarrà per sempre, ma resta altrettanto chiaro che chi vuole farlo passare come offesa al prossimo sbaglia di grosso. Che lo stato debba essere laico, altrettanto D’accordo, ma Cristo sulla croce non rappresenta la Chiesa… la Chiesa (o il cattolicesimo, chiamatela come volete) è rappresentata dai suoi fedeli e da chi rispetta i suoi dogmi (e chiaramente ci crede). Non credo ai cristiani maturi o evoluti, ai cattolici comunisti o a quelli di destra, credo in un popolo che cammina insieme per costruire un futuro a misura d’uomo e, credetemi, non è per niente male. Cosa ci vedete di misurato nel nascondere o tenere in vista il crocifisso? Cioè, non vi sembra una polemica fine a se stessa che serve per distogliere la massa da problemi ben più grossi?

    Liviana: sai quale è la vera ostentazione? La sfilata quotidiana di tette e culi in ogni dove, quella dei politici che dicono di fare tutto per amore della patria, la droga che viene sniffata o fumata proprio per ostentazione, l’uccisione di un figlio ingerendo semplicemente una pillola. Abomini di cui solo l’essere umano è capace, gli animali, che per fortuna non sono come noi, non si sognerebbero mai di vestirsi da carnevale per commemorare ogni anno la loro diversità.

    Se poi non è ostentazione la forza brutale di alcuni popoli che, usando armi distruttive, vanno a prendersi le risorse del terzo mondo…

    Potrei continuare per ore, e non riuscirei a convincervi che il Crocifisso è l’ultimo dei problemi che può riguardarci. Fatto sta che ne stiamo parlando e questo è ciò che volevano.

  13. @ Alfonso, che si merita una risposta tutta per lui: permetti che sia il prossimo a decidere se trova o meno offensivo il crocefisso appeso in un luogo pubblico? Per me, ad esempio, è così, e lo dico da credente e cristiano (non cattolico). E’ una presa di posizione dello Stato in favore di una singola confessione a scapito di tutte le altre, e non mi sembra giusto.

    Quanto al gay pride, è una filata giocosa che comunque appartiene alla tradizione italiana (e molto cattolica) del Carnevale che, essendo un’antica tradizione non può essere offensivo per nessuno. A parte il fatto che gli omosessuali (da Leonardo a Dolce & Gabbana) hanno dato un contributo importante alla costruzione dell’Europa moderna!

    Lo vedi che con certi argomenti puoi giustificare un po’ tutto, dai roghi alle streghe fino al delitto d’onore?

    • Il carenevale cattolico? 🙂 Ma dove lo hai letto? Quattro anni di teologia buttati in aria, che tristezza :(.
      Il gay pride una filata giocosa? 🙂
      Fare sfilare zinne nude e per giunta false per le strade e culi riempiti di silicone mentre i bambini osservano non è offensivo? 🙂

      Massi’, e cosa sarà mai stata Moana Pozzi, una santa. 🙂

      Comunque rimandiamo il discorso a quando la Turchia entrerà in Europa e le chiederanno di togliere le mezzelune… ma a dire il vero non mi piace molto il sangue. 🙂

    • Ci sarebbe da informarsi bene anche riguardo i roghi delle streghe e sul delitto d’onore… ma io probabilmente ho studiato male, scusami.

      Passiamo oltre… lo sai che se c’è il sole ci si può abbronzare e se ci sono le nuvole è probabile che piova?
      Sembrano cose ovvie… ma poi magari si scopre che si sanno solo per sentito dire.

  14. @ Kalojannis: grazie per aver citato V come Vendetta, per ragioni di spazio non lo avevo inserito nel post ma hai rimediato tu! 🙂

    @ Rosy: più che una cristiana adulta o evoluta, direi che sei una credente autentica, e la tua fede (com’è giusto che sia) è forte a prescindere da cosa è attaccato alla parete

    @ Presidente: visto che le tue parole di elogio sono indirizzati a persone come me, sbaglio a ringraziarti anche io?

    @ Solindue: decide Guy, non io, e cmq il concorso è ancora aperto

  15. Fede ha detto:

    Brunetta nell’altra stanza, per ovvi motivi.

    Come già scritto da qualche altra parte, la preparazione della mia tesi di laurea sulla libertà religiosa mi ha aperto la mente e dato modo di osservare l’argomento esposizione del Crocifisso nelle scuole (o simboli religiosi nei luoghi pubblici) da quella che oggi ritengo essere l’angolazione più esatta.
    Precisando che sono cattolica, ritengo che il costituzionale principio di LAICITA’ dello STATO debba essere rispettato per il fatto stesso che è appunto sancito dalla nostra Carta Costituzionale. Pertanto, seppur cattolica, ritengo giusta la non esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici, sia per non ledere il diritto di libertà religiosa altrui (tra cui rientra a pieno titolo anche il diritto di non credere) ma soprattutto perchè se lo Stato Italiano si professa LAICO deve tenere stessa posizione ed equidistanza da tutte le confessioni religiose. E che nessun giudice o politico si azzardi ad aggiungere che “Ma si, lo possiamo tenere, tanto non è più un simbolo religioso ma solo un simbolo culturale italiano” perchè non esiste proprio, cavolo se è un simbolo religioso, quello del mio credo!

    Aggiungo però una considerazione: io non credo affatto che lo Stato Italiano sia uno Stato Laico, solo non può permettersi di professarsi uno Stato confessionista…Perciò per stare al passo coi tempi moderni ha scritto nella sua Costituzione di essere laico ma si comporta decisamente in maniera diversa.

  16. @Alfonso, quoto in toto, parola per parola, quello che hai detto. Mi farebbe piacere leggessi la mia opinione in proposito che ho lasciato da Marcy (non mi fare andare a cercare il link, sono cotta, o qualche anima buona lo metta al posto mio!).

    @Fra’: vorrei rispondere per ora solo all’ultima parte del tuo post:

    antiche tradizioni come il crocefisso non possono essere offensive per nessuno (e non fanno male, ndr)

    Un ragionamento che, come si dice, prova un po’ troppo. Basta declinarlo con altre tradizioni…

    antiche tradizioni come il burqa non possono essere offensive per nessuno (ma nascondere il volto è reato, proibire il burqa è una norma di sicurezza, non una guerra contro le tradizioni islamiche)

    antiche tradizioni come come l’infibulazione non possono essere offensive per nessuno (l’infibulazione consiste nella menomazione permanente di un individuo, per lo più operato in tenera età, senza il suo consenso, e spesso in condizioni igieniche precarie, che possono portare a conseguenze gravi: se permetti, non è proprio la stessa cosa che esporre un crocifisso! ndr)

    antiche tradizioni come come il nonnismo non possono essere offensive per nessuno. (anche qui, siamo in clima di prepotenza e abuso, mi sembra un po’ eccessivo il raffronto!).

    Concludendo, d’accordo che il crocifisso in aula non ci dovrebbe essere.

    Convinta che la sua eliminazione sia l’ultimo dei nostri problemi.

    Sconvolta da quanto riportato nel blog di Marcy, di sanzioni pecuniarie a chi toglie il Crocifisso (mi sono sentita ripiombata nel Medio Evo)

    Ancora per Alfonso: contro il Gay Pride mi pronunciai a suo tempo (http://donnaemadre.wordpress.com/2008/06/16/gay-good-as-you/ )

    ‘notte a tutti!

    • Eppure questo è vero, ma io è da qualche anno che ho dei quadri da appendere alla parete, se quello che si prende la briga di staccare il Crocifisso poi facesse pure un salto a casa mia, gliene sarei grato (ma forse togliere dal chiodo è più immediato che mettere… 😆 )

      • violaceo ha detto:

        pure io ho un paio di quadri presi su ebay (che poi piacciono solo a me) e non mi decido ad appenderli.
        Ma sono in procinto di traslocare, mancano giusto una decina d’anni.

  17. @ Alfonso (ma vale anche @ Diemme):
    ma che fastidio vi da’ il gay pride? Non capisco proprio! Cioè, posso capire che Alfonso vuole imporre il crocefisso (perdonami la semplificazione) anche a chi come me l’ha sempre vissuto negativamente, ma che vi frega del gay pride? A me suscita solo simpatia, non vi capisco proprio…
    Quanto al carnevale, io mi riferivo al fatto che è una festa tipica delle nazioni cattoliche, il che è perfettamente logico e coerente dato che precede la quaresima, che è un’istituzione prettamente cattolica; quindi è un’antica tradizione tipica delle nazioni cattoliche, esattamente come il crocefisso.

    @ Diemme: ma le mie erano provocazioni, volte a dimostrare che invocando le tradizioni si può legittimare qualunque cosa, anche perchè le tradizioni sono frutto di una società maschilista e autoritaria, e prima ce ne liberiamo meglio è (almeno dal mio punto di vista)

    @ Alfonso n. 2: per essere chiari, io sono contro il crocefisso nei luoghi pubblici, ma non mi piace neanche il velo, ma con la Turchia siamo tranquilli, lo Stato turco è moooolto più laico del nostro

    @ Violaceo: off topic: io porto da anni con me un quadro che chiamo occhi sgocciolanti e che solo dopo la separazione dalla mia ex ho potuto appendere. Perchè a nessuno piacciono gli occhi sgocciolanti???

    • Fra, ma dove hai letto che io voglio imporre il Crocifisso? Siamo alle solite, quando non si è capaci di ribattere colpo su colpo, si cominciano a mettermi in bocca parole che non ho detto ne’ scritto.
      Sono profondamente deluso dal tuo modo di affrontare le diatribe, mi spiace ma butti parole a casaccio, giochi a tombola con i vocaboli.

      Comunque se lo hai letto preferirei che mi dicessi dove l’ho scritto!

      P.S. Da quali libri studi? La turchia uno stato laico???????????????
      Ma siamo impazziti????????????????
      Dimmi che non stai dicendo sul serio, altrimenti devo dirti che sei un grande ignorante.

      Musulmani sunniti e sciiti 97%, cristiani 2%, Altre religioni 1%[24].
      Minoranze di Yazidi e Alawiti oltre che di comunità aramaiche che professano la religione cristiana siro-ortodossa e 26 mila ebrei[25].
      Il clima nella vita pubblica turca non segnala una totale apertura mentale verso le altre religioni. Diversi media e politici parlano di un “pericolo cristiano” dovuto – secondo loro – all’enorme numero di convertiti dall’islam. In realtà, come dimostrano i dati del Ministero degli Interni, dal 1999 al 2001 si sono fatti battezzare solo 344 musulmani, su una popolazione di oltre 70 milioni[26].
      Le religioni minoritarie sono discriminate. La legge attuale prevede, ad esempio, che una chiesa non possa affacciarsi direttamente sulla pubblica via. L’ateismo, per quanto la laicità sia sempre stato uno dei punti fondanti della Turchia moderna, è ancora piuttosto malvisto e probabilmente gli atei (sicuramente oltre l’1% ufficiale) evitano di proclamarsi tali pubblicamente.

    • E se per caso non ti basta ti invio altre cose da studiare… imparare non guasta mai.
      Adesso tolgo il disturbo, perchè mi appare chiaro che la rabbia che alberga nelle anime è tanta che rende cieco anche un ipervedente.

      • Mi dispiace il tuo tono così polemico, e non voglio assolutamente seguirti in questa direzione… Da parte mia non c’è nessuna rabbia, e anzi basta leggere quello che scrivi tu e quello che ho scritto io per comprendere icto oculi chi abbia travalicato i toni di una chiacchierata che non pretende di essere una discussione teologica ma solo un modo di scambiare delle opinioni…
        Ma evidentemente quando ho intitolato il post “fuoco alle polveri” qualche reazione di questo tipo me la potevo aspettare 😀

        Due risposte però non posso non dartele; non ti darò del “grande ignorante” né dirò “siamo impazziti????????????????” (ho fatto il taglia e incolla, così non puoi dire che ti metto in bocca parole che non hai detto), ma mi limito a risponderti con dei dati di fatto:

        1) hai mai sentito parlare del kemalismo, lo sai che l’art. 2 della Costituzione turca definisce la Repubblica “laica e democratica”, o che in Turchia l’uso del velo è vietato in scuole, uffici pubblici e università e che la legge che voleva permetterlo è stata dichiarata incostituzionale?

        2) tu hai scritto che “il crocifisso va lasciato al suo posto non perchè ci debba essere un’imposizione agli alunni che, poveretti, dovrebbero pensare più a studiare che a guardare oggetti appesi alle pareti, ma perchè è un simbolo di una Italia che ha costruito la sua storia attuale anche grazie alla Chiesa”; ma questa per me E’ un imposizione per chi come me non condivide le tue opinioni o la dottrina della Chiesa di Roma (che è solo una delle tante chiese cristiane)

    • Alfonso, scusami se intervengo, ma visto che mi sembra che qui sia stato davvero dato fuoco alle polveri volevo portare un po’ d’acqua.

      Quando Fra’ ha detto “imporre il crocifisso” ha aggiunto “scusa la semplificazione”. Tu hai detto semplicemente “credo che il crocifisso vada lasciato al suo posto”, che per chi non lo vuole è un’imposizione.

      Mi dispiace quando vedo certi conflitti nascere per divergenze d’opinione, scusatemi, non lo trovo neanche maturo.

      I blog nascono per scambiarsi opinioni, pensieri, esperienze, quando io apro il blog lo faccio per regalarmi un momento di spensieratezza, non per guastarmi il sangue.

      Certo, che ci siano argomenti gravi che infervorano gli animi ci posso stare, ma se si sta parlando tra persone civili di lasciare o meno un crocifisso al muro, se stiamo qui a discutere se la Turchia sia uno stato laico o meno, più laico dell’Italia, di meno o uguale, credo che siano argomenti che si possano affrontare serenamente.

      Capisco, Alfonso, che sentirsi mettere in bocca parole non dette o pensieri mai espressi sia irritante, ma c’è ampio spazio per spiegarsi e rettificare: io, se scrivo su un blog, è perché lo considero un blog amico, su cui posso parlare.

      Altrimenti, non ci vado, perché pure il tempo che io impiego a rispondere ha un valore, e questo valore non lo regalo a chi non mi rispetta.

      • Appunto, io ho scritto quello che avete letto e non mi sto arrabbiando. Ho scritto che “bisognerebbe” e non “Deve”. Anche l’italiano è un’opinione?

        Ritornando all’ingoranza che ho dato: se qualcuno dice che la Turchia è uno stato molto più laico dell’Italia, mi viene da sorridere e mi risulta chiaro che si vogliono dare false informazioni per giustificare la propria tesi. Infatti Frapuccino non ha risposto in merito a questo.
        Riguardo i roghi delle streghe e il delitto d’onore, non ho ben capito cosa c’entri la Chiesa… disinformazione?

        Non mi accendo, il Crocifisso ognuno è libero di metterlo dove vuole, anche toglierlo volendo, non è questo che può cambiare la mia fede.

        Mi da semplicemente fastidio la mistificazione. Questo è quanto, poi prendetela come volete.

        Il carnevale non è una festa cristiana e nemmeno cattolica. Affermazione errata, a chi vuol essere milionario ti avrebbero mandato a casa alla prima risposta. Tutte le altre sono sbagliate.

  18. violaceo ha detto:

    vai tranquillo Antonio, non mi offendono le battute 🙂
    per quanto riguarda le mezzelune turche, bandite dai loro luoghi pubblici (ma guarda un po’..), trovo che siano simboli esteticamente più gradevoli del crocifisso.

    @frapuccino- sensibilità incomprese? certamente 🙂

  19. @ Alfonso: mi piacerebbe terminare questa polemica, ma se continui a farmi obiezioni specifiche, mi tocca rispondere:

    1) mi pare di averti risposto sulla questione Turchia & laicità, ricordando varie prove concrete del fatto che lo Stato turco sia laico; che poi la società sia religiosa, è tutta un’altra questione, ma d’altra parte anche negli Stati Uniti lo stato è laico e la società molto religiosa, mentre in Italia è esattamente il contrario. Il che, tra l’altro, secondo me non è affatto casuale…

    2) i roghi delle streghe e il delitto d’onore erano antiche tradizioni, li ho citati perché dimostrano che non si può giustificare una cosa solo perché è una tradizione, e ovviamente non li metto sullo stesso piano del crocifisso, sia chiaro!

    3) il Carnevale non sarà una festa liturgica, ma sicuramente è una festa tradizionale di società che (guarda caso) sono cattoliche e che (guarda caso) precede la quaresima…

  20. Guy Fawkes ha detto:

    Tutte codeste diatribe mi riportano in vita, anche senza incantesimo, cmq grazie del pensiero all’eretico negromante che si fa chiamare Fra’ Puccino.

    Viste le proposte esplosive dei gareggianti a questo giuoco, mi dolgo dei propositi da martiri di Solindue e Rosigna, mentre la Presidente e Liviana fan due proposte serie.
    Ma la prima proposta non la posso far mia, cozzerebbe con la mia fervente fede, e quanto alla seconda non vorrei sprecare tanto prezioso esplosivo per la vostra politica locale…

    No, mi sa che per il momento non ci sono vincitori, ma per il momento non accendo la miccia, casomai aveste altre proposte, intanto mi faccio un giro per questo strano mondo che chiamate “interdetto”

  21. 🙂 Si, anche la festa della liberazione precede l’otto maggio. 🙂

    Fra… è stato un piacere. Concludiamola qua che devo andare a festeggiare il carnevale che precede la quaresima ma anche la pasqua e il natale che sono feste cristiane. Ma tu lavori a natale non è vero?

    Felice serata.

    • Vabbé…

      E perché mai dovrei lavorare a Natale? A parte che è festa per tutti, il fatto che io sia contrario ad appendere il crocifisso non vuol dire che sia ateo, anzi, è proprio perché sono credente, e credo in Gesù Cristo risorto, che non mi piace vedere la sua crocifissione in generale, e appesa nei luoghi pubblici in particolare.

      Ci sono molti modi di essere credenti, non uno soltanto.

    • Guy Fawkes ha detto:

      Grazie della notizia, Signorina, ora subito farò una gira per verificarne la verità, solo al fine di vedere dove è il male, naturalmente

  22. kalojannis ha detto:

    Il ragionamento per cui le feste in calendario siano “riservate ai credenti” mi lascia perplesso… mi toccherà lavorare 365 giorni l’anno… anzi no, non essendo fascista, solo 364… il 25 aprile mi spetta, no? 😀 😀 😀

  23. @ Presidente: beh, provocatoriamente, si potrebbe anche dire che è proprio il simbolo della vittoria apparente dell’Impero Romano su Gesù, che però poi è durata solo 3 giorni

    @ Kalojannis: beh, ma ragionando così il 1 maggio metà del personale del nostro ex datore di lavoro dovrebbe lavorare 😀

  24. Scusami Frapp… ma Guy Fawkes in persona è venuto a commentare da me… mi devo preoccupare?! Oppure devo fare un fantoccio di stracci e andar in giro a chiedere:
    “A penny for the guy!” 😯

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...