Ottobre

L’UNESCO (e scusate se è poco), la stessa organizzazione che ha dichiarato il posto dove vivo Patrimonio Culturale dell’Umanità, ha proclamato per oggi la Giornata Mondiale dell’Eredità Audiovisiva, World Day of Audiovisual Heritage.

Dispiace per la contemporanea giornata delle librerie scolastiche, ma per un amante del cinema come me la scelta è obbligata.

Visto che il senso della festa è ricordare i capolavori del cinema passato, i film cult che hanno fatto la storia, come non ricordare un regista cult a sua volta oggetto della famosa battuta cult di Paolo Villaggio?   Non voglio però ricordare la cagata pazzesca di fantozziana memoria, la Corazzata Potemkim, ma un altro capolavoro di Sergei Eisenstein, il film sperimentale Ottobre, del 1927, di cui curiosamente su youtube trovate vari trailer moderni.  Io ho scelto questo (e spiegherò perché), ma anche gli altri meritano.

Ottobre è un film strano, quasi inguardabile, con un montaggio videoclipparo in anticipo di circa una sessantina d’anni su MTV, la prima volta che che l’ho visto è stata durante una proiezione all’Istituto Gramsci della mia città (quella di origine, non questa patrimonio mondiale dell’umanità), con le scritte in cirillico tradotte da un’interprete che pronunciava ogni parola in modo piatto e meccanico, con la stessa enfasi che potrebbe metterci un pezzo di marmo.

Il film tuttavia mi aveva colpito, poi l’ho rivisto in videocassetta, e in particolare per il cattivo del film, un personaggio dimenticato dalla Storia, ma che probabilmente aveva ragione lui.

Aleksandr Federovic Kerenskij era un socialdemocratico, voleva fare della neonata (e presto defunta) Repubblica Russa una democrazia parlamentare, è finito scappando su una limousine vestito da marinaretto prima a Parigi e poi negli Stati Uniti a insegnare Storia all’università.  La rivoluzione di Ottobre fu contro di lui, che in quel momento era a capo del governo provvisorio, rovesciato dalla rivoluzione, o potremmo dire anche dal colpo di stato dei bolscevichi di Lenin.

Benché nel film Kerenskij ricopra la parte del cattivo, è in fondo l’unico vero protagonista del film, perché è l’unico personaggio reale, l’avvocato di sinistra che si fa corrompere dai lussi del palazzo imperiale, che accetta le regole della democrazia e della diplomazia borghesi, che si perde tra i cristalli e le ceramiche del Cremlino.  In questo trailer (l’ho scelto apposta) compare spesso, è quello vestito da militare, con i guanti di cuoio in mano, che fraternizza con gli ex zaristi e ha quello sguardo torvo da perfetto cattivo cinematografico.

A me Kerenskij ha sempre affascinato anche come personaggio storico, così particolare, contraddittorio, un rivoluzionario controrivoluzionario, una persona che ha vissuto una vita eccezionale fino a 36 anni e poi nulla di particolare fino ai 90, un personaggio moderno, contemporaneo, lo vedrei bene in un libro di Kafka per la sua complessità mitteleuropea.

Insomma, Ottobre è un mio film cult, ma io tengo decisamente per Kerenskij.

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11 thoughts on “Ottobre

  1. Ti ammiro per la tua fertile curiosità, che non ti fa desistere di fronte alle apparenze, ma anzi ti spinge ad andare a fondo, nel tentativo spesso ben riuscito di salvare il salvabile, svelando il nuovo, il particolare e, in ultima analisi, l’affascinante e intricato lato umano delle cose.

  2. Spero non fosse questa la tua piacevole serata di ieri….

    😉

    A parte gli scherzi, si …è inguardabile, ma per qualche strano motivo il trailer ipnotizza, ti costringe a seguirlo….

    In genere cerco di stare lontano da questo genere di immagini, imprimono nel subconscio materiale che poi mi si risveglia nei sogni notturni, e non è piacevole.

  3. @ Ro.ma.: la mia intensa curiosità è la mia fortuna ma forse anche la mia rovina 😀

    @ Pres: no, ieri sera mi sono guardato Flash Forward, decisamente più light, ma non alludevo nemmeno a quello…

    Se questi film ti fanno questo effetto, allora dalle due ore di film è meglio che stai lontana, e anche dalla versione punk-rock che sto realizzando con Windows Movie Maker e le peggiori canzoni del mio ipod

  4. cercherò di stare lontana dalle tue produzioni multimediali….

    comunque ho comprato per mia nipotina un DVD:

    “Il Meglio delle Avventure di Tom e Jerry”:

    magari è un buon compromesso, chi può dire di no agli inseguimenti più forsennati della storia del cinema?

    (non pretendo comunque di competere con le tue intriganti serate…)

    😉

  5. kalojannis ha detto:

    Io sono sconvolto… ma dove li vai a trovare???
    Vabbé, youtube, ça va sans dire…
    Ma come ti vengono? Clicchi delle parole a caso?
    Mah?!
    Però ci hai fatto capire una cosa… vivi in una città patrimonio dell’Unesco… uhm… escludendo la necropoli etrusca di Cerveteri (mi sembri piuttosto ancora “vivo”) e l’Orto Botanico di Padova (nel post del 26 hai scritto che non fai la fame, quindi scarterei lo status di “clochard”), rimangono solo 42 siti…
    La caccia al tesoro è aperta 😉

  6. Beh, ho fatto una breve ricerca ed ho trovato; ma non vi dico niente.
    La zona rientra da sempre tra i miei programmi di viaggio, ma per ora mi è capitato di pensare seriamente solo all’analogo francese. Prezzo stracciato, compagnia interessante, tutto ok; finchè un giorno l’amico che aveva proposto la cosa mi fa: “Sai che devo comunicare all’agenzia la tua altezza?”.
    Sorpresa, lo invito ad appurare il perché di questa strana richiesta, e dopo qualche giorno l’amara scoperta: una volta arrivati in loco, ci sarebbe toccato fare tutto il giro in bicicletta, almeno 20 km. al giorno! (faccina che batte la testa contro il muro, s’il vous plait!). 😆
    Beh, tutto sommato, se il coreografo ci allenerà a dovere, forse tra qualche anno potremo davvero affrontare in bicicletta il tour dexxx xxxxx xxx Xxxxxxxx! 🙂

  7. @ Kalojannis: clicco delle parole a caso!?! Ma sono ricerche serie e impegnative, guarda che ti scateno contro le Frappie’s Angels, eh!! 😛

    Comunque anche le Dolomiti sono patrimonio mondiale Unesco, forse vivo in una baita, anzi in un baito come dicono da quelle parti 😉

    @ Ro.ma.: analogo francese? analogo de che?
    E poi non ho capito un’altra cosa, ma il prezzo era stracciato perché anche il viaggio fino in Francia era in bicicletta o perché l’aereo andava a pedali?
    😮

  8. Non fare il finto tonto! 🙂 Si tratta di una zona molto bella, con costruzioni, ehm, diciamo principesche; in Francia ce n’é una simile, solo che le costruzioni (almeno credo) sono più grandi ;-).
    Io ricordo che il prezzo era conveniente (stracciato è forse esagerato), il vaggio in aereo e tutto il resto olto confortevole (era una convenzione con una nota azienda statale). Ma ci pensi che avrei passato la vacanza a pedalare sulle rive di un fiume, con la sola alternativa di viaggiare sul pulmino che portava le biciclette di riserva? Ma dimmi tu!!!!!!!!!!

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