Propaganda

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Oggi vado fuori tema.   Non di tanto, però, perché comunque il mio è un modo per festeggiare la Giornata Mondiale per lo Sviluppo dell’Informazione,  diffondendo informazioni utili.  Utili (almeno spero) a chi le legge e anche agli altri (se raggiungeranno lo scopo).

E per farlo vi parlerò del sogno che ho fatto stanotte.  Chissenefrega, direte voi, ma quante volte lo potremmo dire nel mondo dei blog?

Comunque stanotte ho sognato che me ne stavo in pizzeria, e vicino a me c’era Gesù.   Non mi ricordo com’era vestito, se aveva la tunica o una tuta bianca dell’Adidas, comunque era Lui, indubitalmente Lui.

“Sai, Gesù” gli ho detto “Visto che domenica si vota vorrei fare un po’ di propaganda a Ignazio Marino, sai il terzo candidato alle primarie del PD, quello che pur di non dargli troppa importanza Franceschini e Bersani si sono già messi d’accordo tra loro?”

“Certo che lo so, non so se hai presente ma io sono tipo onnipotente e onnisciente, eh?”

“Ah, ok, ok, scusa.   Comunque avevo questa idea di fare un post sul mio blog, che ha tanti lettori, potrebbe essere una buona idea, no? Solo che non so se sia giusto parlare di politica, cioé è un po’ off topic, io di solito parlo di relazioni sentimentali e cultura contemporanea, hai visto la nuvola dei tag, quella a fianco, ‘politica’ ha le stesse dimensioni di ‘tim burton’ “

“Figliolo, in verità, in verità io ti dico: se parla di politica repubblica.it lo puoi fare anche tu, che non hai messo la gallery in anteprima dei nuovi calendari nella home page e che quando hai parlato di prostituzione c’era un’immagine di Bender pappone!”

“Sì, ma poi ho un altro dubbio: ma perché devo tanto impegnarmi per Marino?  Ne ho parlato con un amico gay, e non va a votare alla primarie, ne ho parlato con una che convive, e non va a votare, ne ho parlato con una che ripete sempre che a lei gli devono staccare la spina, e non va a votare, perché devo impegnarmi io che sono irrimediabilmente etero, mi ero sposato in Chiesa (beh, questo lo dovresti sapere), e voglio essere tenuto in vita anche se sono più vegetale del ficus qui davanti?”

“E’ molto semplice, caro Puccino, tu vorresti uno Stato che decida chi devi sposare, quando devi morire, e che film puoi vedere?”

“No, assolutamente, e anzi mi piacerebbe potere vedere anche Agorà, sai quel film sulla sacerdotessa pagana uccisa da fondamentalisti che non avevano capito nulla di quello che hai detto tu, che in Italia non trova un distributore ma che in Spagna è stato record di ascolti?”

“La libertà è importante, per questo mio Padre ve l’ha data, non dimenticatelo mai.  Ma forse sto quasi quasi pensando che l’Italia avrebbe bisogno anche lei di cinquant’anni di regime clerico-fascista… Che ne dici?  Si può fare, basta che mi impegno un po’, non ci vuole neanche tanto, secondo Me”

“No, beh… grazie per l’interessamento ma… magari ci ripensi tra un secolo, dai!  Piuttosto avrei un altro desiderio, posso?”

“Dimmi…”

“Mi piacerebbe svegliarmi una mattina, e leggere su qualche blog che Marino è solo un burattino, che non ha mantenuto le promesse, che non è veramente di sinistra e cose così, e lo sai perché?  Perché allora vorrebbe veramente dire che abbiamo vinto.   Dici che è un desiderio irrealizzabile?”

“Intanto posta quel video… e poi vediamo cosa si può fare”.

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