In ricchezza e povertà

La ricchezza rende felici?  Nel dubbio, possiamo sicuramente affermare senza tema di smentita che la povertà rende infelici.

Oggi ricorre la giornata internazionale della lotta per lo sradicamento della povertà.  Eliminare la povertà dal mondo è un obiettivo probabilmente impossibile da raggiungere, ma le star internazionali della musica possono lasciare i loro villoni a Beverly Hills e fare qualche bel concerto, i fighetti del Rotary possono fare un festino e sentirsi pure altruisti, e naturalmente c”è sempre spazio per chi ha voglia di fare incontri, conferenze, dibattiti, convegni, seminari senza chiedersi se invece di tanto bla bla bla non sarebbe meglio fare qualcosa di concreto.

E’ più semplice provare a eliminare la povertà dalla nostra vita privata.

Ma qual’è il livello di benessere che basta per essere felici? L’importante, fondamentalmente, è non avere preoccupazioni, le preoccupazioni economiche sono le più antipatiche, e possono anche mettere in crisi un rapporto di coppia.

Non penso però che sia necessario avere tanti tanti soldi.   Certo, il denaro può aiutare a fare le cose che ci rendono felici, ma averne tanto non dovrebbe essere la condizione imprescindibile della nostra felicità.

Bisognerebbe averne abbastanza, abbastanza per non essere in ansia quando c’è il mutuo da pagare, per andare in vacanza senza patemi, per comprare il televisore nuovo quando avete voglia, per non svenire quando il dentista vi fa il preventivo.

Una volta, un mio amico che studiava filosofia disse una frase che dal mio punto di vista sintetizzava bene la questione:

l’importante è avere abbastanza soldi per potere tranquillamente uscire e prendere una pizza e una bibita con la propria ragazza

Tranquillamente.   Ecco, questo è quello che basta, tutto il resto è in più (e ben venga, naturalmente!).

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Pane e acqua

Japan honeymoon 396

Ok, non posso cambiare la data di questo post, ma immaginate che sia un post del 16 ottobre, perchè non vorrei certo perdermi il World Food Day.

Ci sono giornate mondiali per cui è difficile trovare di cosa scrivere.  Ma per quanto riguarda giornate come questa è il contrario… è fin troppo facile.   Il cibo è uno dei nostri istinti primari, sta insieme al sesso, a dormire, al bere, a guardare il Dr. House in tv, insomma fa parte degli elementi fondamentali della vita.

Dico la verità, io non ho un rapporto particolarmente forte con il cibo.  Mi piace mangiare, sono anche goloso, ma non posso certo dire di vivere per mangiare e ho una lista lunga così di cose che non mi piacciono.

Quando ero all’asilo, e regolarmente cucinavano cose che non mi piacevano, il più delle volte pranzavo a pane e acqua, venendo regolarmente canzonato con quell’odioso

mangi come i carcerati

Siccome poi erano altri anni, e l’educazione permissiva dei miei genitori non era molto approvata (eufemismo) dagli altri genitori, un leit motiv della mia infanzia a proposito dei miei “capricci” con il cibo era quell’insultante

ah, se fosse figlio mio lo farei bene mangiare!

Ecco, passati tanti anni, consapevole che forse i miei gusti alimentari non fossero così peculiari e magari dipendevano e dipendono anche da qualche intolleranza, e orgoglioso dell’educazione che mi hanno dato i miei genitori, vorrei dedicare alle cuoche dell’asilo che cucinavano quelle schifezze come la pasta e fagioli con la pellicola di grasso sopra ma soprattutto alle altre mamme (quelli di mangi la minestra o salti dalla  finestra) un sonoro, sincero

MA VAF****ULO!

Di quegli anni comunque mi è rimasto l’affetto per il pane, è una delle cose per cui vado più ghiotto, ed è per questo che al fine di preservare il peso forma raggiunto dopo tanti sacrifici (parlo di 15 chili persi) mi devo imporre di non mangiare pane più di una o due volte alla settimana.

Sì, il pane è uno dei miei alimenti preferiti; ma ce ne sono tanti altri; nella mia lista delle  cose preferite metto anche:

gli gnocchi al sugo di carne, in assoluto il mio piatto preferito

la pizza, che erroneamente per anni avevo messo nella lista del “non mi piace”

la zuppa giapponese con i ramen

il pasticcio

il fish & chips, che però purtroppo lo trovi solo in Irlanda e Gran Bretagna

il frappuccino (forse l’avevate intuito) e il chocolate chunk cookie di Starbucks

i calamari fritti

le crepes, soprattutto con la Nutella

tuttociò che ha anche fare con il cioccolato.

Questa è la mia lista dei  piatti preferiti.; e la vostra qual’è?