Un urlo di frustrazione

Tra le giornate mondiali bizzarre, la giornata internazionale dell’urlo di frustrazione merita un posto tutto speciale.

L’Italia forse non è un paese di frustrati, ma è sicuramente un posto di gente che urla, che esagera, che straparla.   Il migliore (o peggiore) di questa categoria l’abbiamo eletto Presidente del Consiglio.  In questi giorni è un po’ frizzante, ma l’altro giorno ha dato il meglio di sé:

Questa è la trascrizione del pèzzo più interessante, che non è il lapsus, ma il passo precedente:

Sono, in assoluto, il maggior perseguitato dalla magistratura di tutte le epoche, di tutta la storia degli uomini, in tutto il mondo

Quest’uomo è un genio, un genio assoluto.  Non gli basta darsi del perseguitato, che già dimostrerebbe una grande sprezzo del ridicolo… No, lui è il maggior perseguitato, e non solo di questo secolo, di sempre, fin da quando esiste una magistratura, in pratica da Hammurabi in poi, e naturalmente, in tutto il mondo.

In assoluto.  Confronti sono possibili solo con altri pianeti, perché sorprendentemente il presidente-del-consiglio non si considera il più perseguitato di tutto l’universo, di tutte le galassie, di tutti le creature intelligenti.

D’altronde, è o non è l’eletto del popolo?!

Lo so che probabilmente, di fronte a quest’ennesima berlusconata, quella buona parte di italiani che non lo ama si lancerà in altrettanti urli di disperazione. Non fatelo, cari amici e care amiche, perché il grande perseguitato è soltanto la perfetta incarnazione dell’Eterno Italianino, per questo piace, perché è proprio come siamo noi, solo un po’ peggio, un po’ più esagerato, un po’ più lamentoso e un po più arrogante.

Di tutte le epoche, di tutta la storia degli uomini, in tutto il mondo, naturalmente.

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9 thoughts on “Un urlo di frustrazione

  1. lagiraffa ha detto:

    Aggiungerei anche un po’ più liftato, con più fondotinta, più capelli trapiantati, più ville in Sardegna, più paura delle rughe, più paura di invecchiare, più adulatori, più falsi amici.

  2. Secondo me lui sfrutta molto la psicologia: Mike Bongiorno faceva gaffes spaventose eppure la gente lo seguiva proprio sperando di assistere all’ennesima… Lui idem. Si fa martire perchè sa che la gente segue i perseguitati (vedi Cogne e compagnia). Diciamo che non è una bella persona però conosce i suoi polli (il popolo bue) e poi ha la fortuna di avere un’opposizione che fa schifo ed è pure incolore…
    A me non interessa molto che partito comandi (sono tutti uguali) escludendo gli estremisti da entrambe le parti, mi basterebbe che si applicassero un po’ a mandar avanti decentemente il Paese (possibilmente senza farci fare le solite figure di merda all’estero).

  3. @ Giraffa: ahaha, è vero, governanti così’ truccati e impomatati non si vedevano più dal ‘700 !!

    @ Giulio: beh, il nostro farà delle figure di merda, ma riconosciamoglielo: sono le più grandi figure di merda della storia dell’uomo 😀

  4. alanford50 ha detto:

    “Perché il grande perseguitato è soltanto la perfetta incarnazione dell’Eterno Italianino, per questo piace, perché è proprio come siamo noi, solo un po’ peggio, un po’ più esagerato, un po’ più lamentoso e un po più arrogante”.

    Hai ragione il segreto è svelato in tutta la sua estrema semplicità, in fondo noi tutti ci vediamo e sentiamo come lui, lui ci rappresenta, non solo, in fondo gli invidiamo un casino il suo esagerato successo, soldi, donne e potere tre cose essenziali che fanno di Lui un piccolo Dio……

    Ed è cosa dei nostri giorni l’ammettere che un Dio o lo si ama o lo si odia, questo lui lo sa alla perfezione e lo rende un cavaliere invincibile, mannaggia mannaggina, solo il tempo e le iniezioni per risollevare le carni morte ci possono aiutare………….

  5. Cari amici, mi apprestavo a commentare il post ma, prima di farlo, come mio solito, mi sono fermata a leggere gli altri commenti: gustosi, esilaranti, però hanno talmente sdrammatizzato il tutto che non mi rimane un briciolo di grintuccia neanche piccola così per scrivere qualcosa anch’io…

    Però una cosa voglio dire: questo “dagli al Berlusca” lo trovo a volte fuorviante dai problemi della nazione. Qualunque cosa io pensi di lui, non penso cose migliori della controparte anzi, se abbiamo lui al governo, se il 70% degli italiani lo appoggia e sostiene, dobbiamo dire grazie allo spettacolo che ha dato e dà di sé la nostra sinistra.

  6. @ Alanford: e che dire, tu sei d’accordo cone me, io sono d’accordo con te

    @ Diemme: nel tuo caso invece, è difficile dare una risposta adeguata… potrei dire che sono mostruosamente in disaccordo.

    Non tanto sull’antiberlusconismo, quando sul mettere sullo stesso piano di Berlusconi i partiti di centro-sinistra, per di più in questi giorni, che di fronte a un Berlusconi monarchico c’è un PD che sceglie democraticamente il proprio segretario.
    Lo so che tu la pensi diversamente, ma per me la cosa più sbagliata in assoluto (in tutte le epoche, in tutta la storia degli uomini) è dire che sono tutti uguali. Si può essere di destra, di sinistra, leghisti, verdi, comunisti, cattolici, quello che vuoi, l’unica cosa che dal mio modestissimo punto di vista non ha senso è astenersi.

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