Un lavoro decente

Il 7 ottobre è la giornata internazionale per il diritto a un lavoro decente.  Il tema è serio, ma questo blog no, e allora lo voglio interpretare a modo mio.

Più che di parlare dei tanti lavori indecenti del mondo, il cui apice secondo me è costituito dai pulitori dei cessi pubblici in India, vorrei parlare dei lavori più assurdi, e quindi torno su un argomento che ho già sfiorato un paio di volte (l’ultima nel mio penultimo post), quando ho parlato di quel caffé a Tokyo dove ragazzi molto premurosi vestiti da  camerieri si prendono cura delle clienti di sesso femminile.

Il Butler’s Café, infatti, è solo la versione maschile dei Maid Café, dove il personal è composto esclusivamente da ragazze molto giovani vestite con il classico costume da camerierine francesi (versione manga), come in questo video.

Dei tanti filmati che potete trovare su you tube, questo è il migliore: vista l’abituale freddezza dell’uomo giapponese, il vestito da french maid non era abbastanza, e quindi lo hanno arricchito con due belle autoreggenti nere, ma il risultato è ugualmente nullo.   Ai ragazzi giapponesi del video, infatti, interessano solo due delle grandi passioni dei Giapponesi: il cibo (che se parlate con una giapponese è sempre un buon argomento di conversazione) e i videogiochi.   Vanno in un caffé con tutte queste loro coetanee vestite in quel modo e come impiegano il loro tempo?  Con un videogioco…

L’esistenza di questo tipo di locali, comunque, è una bella dimostrazione di due altri aspetti della società giapponese, paese che pure io amo: la difficoltà di rapporti tra i sessi (se ti piace il costume da french maid potresti sempre comprarlo alla tua ragazza, no?) e il workalcolismo nipponico, perché in molti di questi Maid Café la clientela è composta da impiegati in cerca di affetto e di attenzioni, dopo una di quelle terrificanti giornate di lavoro che cominciano alle 9.00 e finiscono alle 22.00.

Non ho ben capito se in tutto questo c’è un’implicazione sessuale, a vedere il video non sembrerebbe molto, ma mi sembra di capire che questo fenomeno abbia diverse varianti, come pure può cambiare il costume, che non sempre è da french maid.   Però su questo è meglio soprassedere…

In ogni caso, questo è il lavoro assurdo che propongo per questa giornata internazionale.   Ma se qualcuno ha qualche altra proposta, si faccia pure avanti!

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