Pensieri in autunno

Oggi è la giornata internazionale dell’anziano.   Di quelle persone che usano parole come signorina, lusingato, per cortesia.   Di quelli che magari hanno lavorato un sacco tutta la vita e ora stanno sulle panchine ai giardinetti o davanti alla tv.

Quale sarà il loro stato d’animo?  Grigio, direi, ma anche per me questa giornata è grigia.

Ci sono giorni in cui l’umore, senza uno specifico motivo, è giù.  Sarà forse che il tempo sta deviando da estivo ad autunnale, con questo cielo grigio al posto delle giornate di sole.   Sarà che certi giorni ti senti più single di altri, boh.

Ieri ero già di questo umore melanconico, e stamattina cosa mi capita?  Sulle scale incontro la mia vicina preferita, la ragazzina dolce e carina del primo piano, quella che se mi vedeva mi apriva il cancello, quella con cui avrei tanto voluto attaccare bottone ma quando avevo avuto l’occasione ero impegnato e poi non ce ne sono state più.   Oggi mi saluta e mi dice che se ne va, che trasloca. Ecco, mi sembra di essere finito in un post di Pp, lo sapevo che avrei dovuto provarci prima, lo sapevo che sono sempre troppo lento e i miei riflessi troppo ritardati.

Pure questa mattina, sarà stato lo stupore, sarà stata la sonnolenza mattutina (io la odio la mattina) ma anche quando mi ha detto “e mi saluti sua moglie”, e avrei dovuto dirgli

intanto dammi del tu, e poi è la mia EX moglie, mi sto separando

No, niente di tutto, questo mi sono limitato ad annuire, e così anche questa occasione è svanita, probabilmente per sempre.

Lo so d’altronde cosa significa tutto questo.   E’ arrivato l’autunno e quei due mesi, ottobre e novembre, in cui sono preda di stati d’animo opachi, e di scelte improvvise, quasi sempre sbagliate.   Ne ho fatto di str***ate in questi due mesi, ma quest’anno ho preso la solenne decisione che fino all’1 dicembre non prendo nessuna decisione.

E anche se oggi quando torno dal lavoro suonano dal citofono ed è Eliza Dushku che mi chiede se puo’ salire perché vorrebbe mettersi insieme con me, le risponderei cortesemente, come mi aveva insegnato mammina, e come direbbe un anziano autentico (quelli che festeggiamo oggi):

Signorina, sono lusingato, ma attualmente non posso ricambiare i suoi sentimenti

Almeno non prima del mese di dicembre!!

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28 thoughts on “Pensieri in autunno

  1. Intanto onoro la giornata dell’anziano, ricordando mio nonno, fantastico uomo di altri tempi, che pur non avendo studiato conosceva l’Iliade a memoria…..
    E poi ti dico che è giusto prendersi del tempo per sè, per riflettere, per trovarsi…. ma tu che fai? Prima fai la spiega al povero PP e poi fai come lui?! 🙂 Povero, dolce PP!
    Senti, se non ti è venuto di attaccare bottone con la tizia vuol dire che in realtà non era lei quella che TI sta cercando (notare la posizione passiva che ho fatto assumere a te…. per lo meno fino a dicembre, ok?!) 😉

  2. Mmm…Fra…che post deprimente…
    Purtroppo sono ancora troppo piccola e inesperta per darti delle lezioni di vita come le tue, allora dico solo…dai, su col morale!!

    …Lo so, lo so che è un commento assolutamente insulso.

  3. Ma non è domani la festa dei nonni? O sono due feste separate? (effettivamente uno che non ha nipoti si sentirebbe discriminato ;-))
    Comunque concordo che l’autunno è un mese strano: a volte mi entusiama con i suoi colori, l’aria frizzante… altre mi deprime con le giornate sempre più corte e la sensazione di qualcosa che finisce. Si arriverà una nuova primavera, ma sappiamo bene che non saranno infinite… Ora basta perchè sto diventando veramente deprimente 🙂

  4. Stamattina 1 ottobre 2009 mi sono svegliata con il sorriso, ma ogni mattina. Ero particolarmente contenta, anche se sapevo cosa mi avrebbe aspettato al lavoro, ma la felicità mi veniva da dentro. Sto scoprendo una parte di me che non conoscevo, una parte forse eccessivamente sensibile e vulnerabile, ma sono sicura il percorso che ho iniziato mesi fa mi sta portando a quella parte di me nasconsta tra paure, inibizioni, ricordi.

    Oggi è stata una giornata calda, 26 grad alle cinque di sera. Il sole splendeva nel cielo e dentro di me. Oggi sembrava una bella giornata di primavera.

    Ma io adoro immergermi nel cielo grigio e nella nebbia bianca. Magica l’atmosfera intorno a me, quando la nebbia prende la mano la pioggia, e il paesaggio diventa surreale. Giorni così si alternano a giorni di sole, dove il colore delle foglie cadute sulla via ricorda l’uomo che staco chiude gli occhi.

    Domani saremo noi a cadere sulla via, ma oggi siamo qui a brillare nel nostro cielo.

    La luce è dentro di noi, è intorno a noi. La luce illumina un giorno di autunno come oggi.

  5. @ Liviana: graaande commento 😀 Lo so che da PP ho predicato bene e qui razzolo male… ma che ci vuoi fare? It’s human nature
    La posizione passiva va benissimo, anche dopo dicembre, d’altronde se io voglio uscire con una tipa la massimo le dico “Oh, quando mi inviti fuori?”

    @ Ester: non si è mai troppo piccoli o inesperti, anche perchè io penso che dalle persone più giovani ci sia molto da imparare, anche per stare sempre al passo con i tempi

    @ Giulio: sì, la primavera arriva, ma quanto dobbiamo aspettare =:O Mi sa che quest’anno, se c’ho soldi, capodanno lo festeggio su qualche spiaggia assolata

    @ Stella: ma che commento mi scrivi? Ma non lo conosci il proverbio “mal comune mezzo gaudio?”… Se tu gaudi e io no, non è che mi rincuora, eh! 😛

  6. Che buffo, vado nel mio cercablog e trovo accanto due post, il tuo e quello di Alfonso, uno che parla di parole antiche, l’altro di maleparole moderne.

    Esistono le coincidenze? Forse no. Messi a così immediato confronto, passato e presente, fanno venire i brividi per come ci siamo abbrutiti.

    Oggi, questo confronto, è avvenuto anche nella mia vita privata. Parole rozze, che nulla hanno a che fare con la delicatezza di un tempo: come ci siamo abbrutiti (ma io, questo, lo sapevo già).

    Complimenti Fra’, le tue “giornate” speciali hanno il potere di farci meditare di volta in volta su un particolare aspetto della vita: ma, d’altra parte, le giornate speciali, nazionali o internazionali che siano, a questo servono, giusto?

    ‘notte…

  7. “intanto dammi del tu, e poi è la mia EX moglie, mi sto separando”

    eh si, in un film sarebbe andata così….

    C’è sempre tempo per rimediare……..magari con un invito dell’ultimo minuto per un caffè e 2 chiacchiere.
    Oppure puoi abbandonarti alla speranza che quella che arriverà sia pure meglio 😉

  8. @ Godot: sentirsi vecchi dipende dal numero di persone che ti dà del Lei fuori dall’ambiente di lavoro… Se poi addirittura si alzano per lasciarti il posto in autobus, allora sì che sei messo/a male 😉

    @ Diemme: veramente la mia vuole anche essere una parodia di tutta questa retorica che ci propina almeno due giornate mondiali ufficiali alla settimana, tutte immagino con il loro corollario di conferenze stampa, convegni, celebrazioni, mostre, etc. etc….

    @ Presidente: ma dubito che anche il gatto della prossima vicina si rifugerà per tre volte a casa mia… Ah, perchè le occasioni capitano sempre nei momenti sbagliati? :O

  9. Ci sono uomini che nascono dalle circostanze, e circostanze che nascono dagli uomini: tu, finora, sembri appartenere alla prima categoria: un piccolo passo ti separa dal passaggio alla secondo, forse solo un pianerottolo e il suono di un campanello.

    Eddai! (ma che uomici ci ha la nazione?!?!?!?)

  10. Ma Fra, ma che risposta mi dai? Ma da quando io sono stata pessimista??? Ho avuto dei momentini buietti, mesi e mesi e mesi fa, ma pessimista mai. E poi, nel mio cielo la gente viene x avere luce e serenità, e io devo prendere in prestito il pessimismo per venire a trovare te? Ma non se ne parla, e poi bello vedere che i vecchi amici apprezzano quello che scrivo.

    Cmq ho riletto il commento mio e non lo trovo così malaccio. beh ti lascio un raggio di sole.

    Stellina

  11. urka, hai avuto anche il gatto truffaldino che cercava di trassare un incontro……….
    E NON NE HAI APPROFITTATO?

    Dobbiamo proprio spiegarvi tutto noi donne eh?

    Urge strategia tipo caffè last minute! Ce l’avete un bar dietro l’angolo spero!!!

  12. Tra parentesi:
    noi siamo qui per un supporto moderato all’eventuasle vicenda, anche se egoisticamente avere il bel Frappy singol e tutto per noi lo preferiremo.
    Con chi flirto altrimenti .

    Insomma, vai a prenderti sto 2 di picche dalla tipa e poi torna qui, ok ?

    chiusa parentesi

    😀 😀 😀

  13. @ Diemme: ognuno è fatto a suo modo, ma forse il vero problema è che non ho abbastanza stimoli, ma a questo dedicherò un post ad hoc non appena capita la giornata mondiale giusta

    Io cmq, come devo avere già scritto da qualche parte, se mi interessa uscire con una tipa le chiedo “allora, quando mi inviti a uscire?”. Io sono per la parità dei sessi 😉

    @ Stella: ma se uno scrive che l’umore è grigio puoi tirarli su il morale, mica scrivere che il tuo invece è rosa! E’ come scrivere a uno che ha problemi di peso che tu invece sei in forma o a uno che è stato bocciato ad un esame che tu invece hai preso 30 e lode… :/

    @ Presidente: ma all’epoca del gattino ero impegnato, anzi impegnatissimo!
    Quando all’istinto egoistico, non preoccuparti, mi piace troppo la libertà che ho riconquistato da quanto sono dis-impegnato (e smettiamola con ‘sto single che fa tanto anni ’80) che penso me la terrò stretta anche quando avrò di nuovo un rapporto di coppia :O

  14. Credo che esistano delle coincidenze a cui fare attenzione, solo così possiamo considerare di non aver perso delle occasioni. Coincidenze e occasioni non vanno quasi mai a braccetto, le prime ce le offre la vita, le seconde le traiamo dalla nostra esperienza e quando le perdiamo quasi certamente è perchè lo abbiamo voluto noi. Non credo all’occasione persa per caso, a dire il vero non credo nemmeno al caso, ma in una costruzione continua della nostra storia personale che attuiamo minuto dopo minuto secondo le necessità del tempo.

  15. Ciao FraP!
    Come prima cosa:
    complimenti per la scelta della canzone.. un gruppo che sento spesso e che mi piace

    Seconda cosa aggiungo un lato ulteriore e deprimente al tuo post.. scusa se approfitto 😛

    Quando ho aperto la pagina del tuo blog è scesa in me una tristezza immane.. solo solo aver visto quel video e quella canzone che capeggiava… mi ha riportato indietro a quasi due anni fa.. quando mi rendevo conto di aver perso l’ennesimo “treno di vita”… ma questo era un treno diverso un treno importante per me! mio nonno.. due giorni prima mia mamma l’aveva sentito per metterci d’accordo su una festa in città a cui tutti noi teniamo e a cui lui non sarebbe mai mancato.. e due giorni dopo lottava tra la vita e la morte così a distanza di neanche 6 giorni mi lasciava senza che io gli avessi parlato o gli avessi detto quanto gli volevo bene e quanto avrei voluto ricominciare da zero con lui.. in quel letto di ospedale in sala rianimazione attaccato a quei macchinari ho sentito che quello sarebbe stato l’ultimo giorno che avei potuto vederlo.. non so nemmeno io perché ma era una sensazione strana che provavo.. il mio silenzio contemplativo su interrotto da un infermiere che si avvicinò per controllare un macchinario io lo guardai con gli occhi di chi vuole una speranza e lui mi disse “abbiamo fatto tutto il possibile ora c’è solo da aspettare…” le altre parole non le ascoltai neanche tanto era tutto quello che la gente mi aveva ripetuto per 5 giorni e io non volevo abbandonare le speranze lo fissavo insistentemente e dentro di me dicevo “apri gli occhi!! guardami sono qui per te voglio recuperare tutto il tempo perduto…” ma lui era sempre li immobile… sentii il vetro bussare era mio zio che mi richiamava alla realtà.. così sottovoce vergognandomi per quello che avrebbero pensato gli altri e di me stessa, anche se lui non poteva sentirmi, dissi: “nonno ti voglio bene!” quel ti voglio bene che non gli avevo mai detto perché stupidamente dicevo tra me e me “lui c’è e ci sarà sempre” e invece… così uscii da quella stanza per dare il cambio a mia mamma ma lei non voleva entrare diceva che ci sarebbe entrata domani.. ma quella sensazione si impadronì ancora di me e gli dissi ad alta voce ” domani è troppo tardi!” così entrò senza esitazione.. la notte di quel giorno sognai mio nonno che apriva la finestra della mia cucina e usciva sul balcone innondato da una luce bianca.. la mattina fui svegliata dal telefono di casa MIO NONNO NON C’ERA PIÙ…

    dopo quasi due anni non ho ancora superato questa cosa ogni cosa me lo ricorda.. quella è la canzone che sentii in quei giorni e in quelli a seguire.. il testo di quella canzone per me è importante…
    anche se ho trovato una nuova persona amica che mi è stata accanto più di altri in questi momenti in cui dovevo essere forte per me e sopratutto per mia mamma… il peso di non aver detto e fatto determinate cose con mio nonno mi accompagna ancora ora e forse non mi lascerà mai più… ma purtroppo vicessitudini famigliari e altri problemi hanno impedito a me e a lui di vivere un percorso diverso e quando c’è stata finalmente l’occasione era troppo tardi e io non ho saputo approffitarne subito…
    ovviamente ho ommeso di dire che lui era l’ultimo nonno rimasto… e ora questa festa che da pochi anni è stata proclamata per me non ha più un senso è solo un momento di tristezza

    ora che avete finito di versare fiumi di lacrime e FraP si è ritrovato per “colpa mia” il blog allagato – si sto sdramattizzando un poco – passiamo all’autunno e a quanto per noi singlesssssss ci faccia sentire soli e tristi.. anche io mi unisco al gruppo.. sarà che vedere quelle coppie sedute al tavolo di un bar a sorseggiare cioccolata calda e a scambiarsi tenere parole o quelle che camminano in centro guardando vetrine tenendosi per mano.. o ancora quando gli amici organizzano un uscita e improvvisamente i 3 singles del gruppo non escono e tu cosa fai?!? esci insieme a tutti gli altri tuoi amici che sono fidanzati?!? eh beh ci si sente fuori posto 😀
    Anche qui ne ho persi di “treni della vita”… non so nemmeno io perché! insicurezza? paura di amare?? paura di soffrire?? non so spiegarmi so solo che in una occasione ho aspettato pazientemente e ogni giorno dicevo “ora vado e glielo dico!” eppure tornavo a casa senza averglielo detto.. finché un giorno lui viene da me e mi dice “sai ho conosciuto una ragazza si chiama XXX è carinissima… già mi manca!” <– si più o meno una cosa così …. e dentro di te stai malissimo perché avresti potuto buttarti avresti potuto essere te quella ragazza.. e invece da fuori devi essere forte e mostrare tutto il tuo entusiasmo per non rivelare ciò che volevi ma che hai perso…
    o come quell'anno adolescente volevo dichiararmi l'ultimo giorno di scuola… proprio come nel film "classe mista terza A" avrei dato appuntamento al ragazzo sul tetto della scuola e glielo avrei detto.. e invece?!? eccomi qui a scrive sul blog di FraP delle mie "disavventure/avventure"
    lascio il link della scena finale per chi si fosse perso il film

    e niente spero di avervi fatto ridere con la mia "fantasia romantica adolescenziale" 😀
    Grazie FraP per avermi concesso uno spazio così lungo per un commento:D diciamo quasi uno sfogo! ah mi raccomando provaci con la vicina!!!

    E a tutti dico non rimandate mai le cose.. non sempre c'è un domani per tutto!

    Lely

  16. Pensieri: è vero che il tuo commento è quasi un post, anzi è più di un post, ed è vero che in questo blog siamo aperti alla cultura pop contemporanea, ma passare dai System of a Down a… quel film di Moccia di cui finora (per mia fortuna) ignoravo l’esistenza non va affatto bene 😉

    Per il resto, il tuo racconto è commovente, e mi fa piacere che tu l’abbia postato da me.
    Mi ha fatto venire in mente che l’altro giorno sono stato a “trovare” mia nonna al cimitero, e mi ha colpito la diversa atmosfera che si respira dov’è sepolta lei, in Slovenia, subito dopo il confine… Purtroppo da noi si sono persi certi riti e certi simboli che aiutano a convivere con la morte.
    In Slovenia, ad esempio, almeno al paesino di mia nonna, le tombe non sono chiuse da lapidi, ma sono come dei piccoli orticelli, ogni tomba è piena di piante e fiori, dà un’idea di serenità che non ho mai trovato nei nostri tristi cimiteri italiani…
    Se la nostra civilità ormai non ricorda più gli “strumenti” per convivere con la morte, ci lascia soli con la nostra sofferenza, come è stato nel tuo caso, e com’è per molti, purtroppo 🙂

  17. Daiii..sono convinta che se a casa tua arrivasse Eliza Dushku non la rifiuteresti così..hihi!!!!
    Visto che sono una telefilm addicted e sono in pochi a sapere chi è la Dushku…ti chiedo se stai guardando la sua ultima serie Dollhouse….
    ciaooooo

  18. Miss Francina, ma ceeeerto che sto seguendo Dollhouse 🙂

    Anch’io sono telefim addicted, anche è una cosa abbastanza recente.

    In cima alla mia lista ci sono il dr. House, ma non mi dispiace anche la nuovissima Lie to me… Giudizio sospeso su The Listener, l’attore e l’idea mi piacciono molto ma le trame degli episodi non mi convincevano fino in fondo.
    E tu?

  19. Ma che bello..qualcuno con cui parlare di serie tv :)!!!
    Anche io guardo quelle che hai elencato..Lie to me mi piace molto…Dollhouse anche…per quanto riguarda The Listener la penso come te, l’idea è originale ma spero che la sviluppino meglio nella seconda serie..la prima è stata una sorta di sperimentazione..è una serie canadese e non hanno i soldi dei grandi network statunitensi…quindi è giusto dare il beneficio del dubbio e aspettare i nuovi episodi!!
    Tra l’altro, domani su Sky inizia una nuova serie, FlashForward, che è stato un successo mondiale…e dal promo mi ispira molto!!
    Guardo quasi ogni genere di serei tv..meno male che ci sono i lettori che registrano e le puntate in streaming perchè è davvero complicato seguirle tutte 😉
    Ciaooo

  20. pp ha detto:

    Va là, uno non passa e guarda che si ritrova! 😀 Si sappia che il caro PP comunque in occasioni come quelle di fra’ puccino, a costo di fare la figura del fesso (cosa che puntualmente avviene) (anzi, lobotomizzato, ormai è il termine più usato), cerca di fare una battutina! (La fortuna è che ho un prontuario a disposizione, il trucco è: “normalmente, ad una tua amica, cosa diresti?”)
    E poi con le vicine di casa è facilerrimo: fai una torta e presentati! Lascia stare la timidezza, è appurato che ci sta, conoscila facendo anche la figura dell’idiota, da lì si può solo migliorare poi! 😛 (Va là che botta di autostima!)

  21. Nei film lui le chiede un ingrediente o qualche utensile per la cucina (“lei, andandosene, l’ha portato via e non so come fare”), poi la vicina gli dà una mano e cenano insieme…
    Beh, se dev’essere proprio un dessert, si potrebbe chiedere lo sbattitore per montare la panna, su cui si adageranno delle pesche sciroppate intere (effetto uovo fritto gigante, da servire in piatto con coltello e forchettina) o a cubetti (in coppa).

    E speriamo che la vicina non sia a dieta! 😉

  22. @ Pp: ma la timidità è spesso correlata proprio alla paura della figura del fesso!!
    Cmq prenderò nota della tua regola, fermo restando che mai e poi mai avrei tanta faccia tosta da presentarmi munito di torta 😦

    @ Romaguido: già, belli quei film, e poi io ho un fil rouge, anzi rosa, sul lavare i piatti insieme… strano ma una storia d’amore può cominciare anche così

    La torta comunque la preparerei più semplice, meglio non rischiare, quella di cui scrivi tu, ad esempio, a me non piacerebbe 😉

  23. Complicato un po’ di panna con delle pesche sciroppate? Dici piuttosto che non gradisci la panna montata o che, schizzinoso come sei ;-), non ti piace l’idea delle finte uova fritte! 😛

  24. pp ha detto:

    Beh, ormai ci convivo con la figura del fesso, pace! 😛 (In realtà se qualcuna mi piace davvero, ma non succede troppo spesso poi, son peggio di te!)
    Ormai comunque sei un viso noto, non è che ti presenti da sconosciuto! E poi vanno bene anche pasticcini del bar o cose così, alla fine stai andando a prendere un caffè! (Come ti comporteresti se si trattasse di una visita di piacere ad un’amica? Ragiona così! ^_^ )

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