Oltre le nubi il sereno

Pace, fratelli.   Facciamo finta che in Somalia non comandino più i signori della guerra, che in Afghanistan i contadini coltivino tulipani solo per scopi ornamentali, che nel Congo gli unici a essere presi a fucilate siano i rappresentanti delle multinazionali a caccia di metalli preziosi, che in Darfur cristiani e musulmani si convertano al buddismo.

Oggi è la giornata internazionale della pace, una di quelle giornate pompose e retoriche, la Giornata per eccellenza delle Nazioni Unite.

Per oggi ho scelto questo bellissimo video de Le Vibrazioni, ispirato ad un episodio realmente accaduto durante la prima guerra mondiale, la tregua di Natale del 1914, quando i soldati britannici e tedeschi sul fronte belga iniziarono a socializzare tra loro grazie all’atmosfera natalizia, e cessarono di combattere, attirando le ire dei loro superiori.

Sull’episodio è stato anche girato un film, Joyeux Noel (di Christian Carion, 2005) ma resta tutto sommato misconosciuto, ed è un peccato che non si studi sui libri di scuola, al posto di tutti quei nomi di battaglie che dopo due ore nessun studente di scuola probabilmente ricorda.

Se la violenza, purtroppo, è qualcosa di connaturato all’animale uomo, la guerra è un’invenzione sociale, sconosciuta ai popoli più primitivi che vivono di caccia e raccolta, un effetto collaterale della civiltà che però il nostro istinto (fortunatamente) respinge.

D’altronde la stupidità di certi conflitti, come la prima guerra mondiale, è dimostrata dal fatto che oggi, a neanche un secolo da quei fatti, è possibile attraversare quelle stesse frontiere per cui è stato sparso tanto sangue senza passare un confine e magari usando la stessa moneta.

Ecco perché possiamo tutto sommato essere ottimisti, e magari cantare insieme a Le Vibrazioni:

Ogni giorno farò il possibile per sopravvivere in mezzo al frastuono
ed ogni giorno vivrò un po’ meglio
sapendo che oltre le nubi il sereno c’è
oltre le nubi è più sereno
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9 thoughts on “Oltre le nubi il sereno

  1. Questo video è il “cult” di mia figlia, che a vederlo si commuove ogni volta, e devo dire che anche a me fa un certo effetto.

    Bellissimo, auspicabile, ma credo che i protagonisti di quest’episodio siano stati tutti fucilati come disertori.

    Questo il video non lo dice, altrimenti, addio serenità. 😦

  2. Ma no, questo è un passato alternativo, dove la guerra finisce nel 1914 e ad avere la peggio sono i guerrafondai da salotto (oggi potremmo dire da editoriale), personaggi cui dedico il verso di una bellissima canzone anarchica:
    “vigliacchi che voi ve ne state, colle mogli nei letti di lana, spregiatori di noi carne umana, maledetti voi sarete un dì”

  3. No Blogger ha detto:

    è accaduto davvero, alla vigilia di Natale del 1914, fra soldati britannici e tedeschi (non fra “britannici e inglesi” 😉 ) sul fronte di Ypres, ma non furono fucilati come disertori. Erano troppi, da tutte e due le parti. Negli anni successivi i comandi britannici ordinarono pesanti bombardamenti di artiglieria alla vigilia di Natale. Comunque oltre le nubi c’è il sereno, forse. 🙂

  4. alanford50 ha detto:

    Non per fare il solito realista (pessimista per qualcuno), ma la vità è un pulsare, un battere ed un levare, un equilibrio di forze contrastanti, non sono capace di immaginare un domani diverso dall’ieri, la ragione e la storia dell’uomo me lo impedisce, la storia dell’uomo ci condanna e ci toglie la speranza, possiamo sperare in attimi di respiro, in attimi di tregua, in attimi regalati al pensiero, ma la storia pretende dall’uomo che continui a scrivere la storia, un battere ed un levare in un respiro senpre uguale.

    Ciaooo neh!

  5. Yaitch ha detto:

    aaah, benedette giornate utopiche…
    Certo, è bello pensare alla tregua di natale, ma non penso che in Afghanistan sapessero che era la giornata della pace… penso che tra 10 anni coltiveranno ancora papaveri, penso che in Somalia ci sarà sempre lo stesso governo…
    Penso che il giorno in cui l’uomo scomparirà dalla faccia della terra, allora sarà la giornata della pace.

    ps: come suona drammatico XD è che secondo me dove ci sono gli uomini c’è guerra…

  6. A me della giornata di ieri, a leggere che si parlava di pace, a leggere che si parlava di eroi che muoiono da eroi (e non in guerra!) mi è rimasto un sapore agro di ipocrisia, sovrastrutture, fili tirati da mani sapienti.

    E il tuo post, con questa storia del natale, un po’ ha equilibrato quel sapore.
    con qualcosa di più fresco e naturale
    ciao

  7. Caro Fra’ Puccino,
    grazie per aver trattato questo tema con un tocco lieve e pieno di speranza… questi giorni ho deliberatamente evitato di parlare di attualità, ma sai com’è…. ho un fratello in Marina che ha già fatto diverse missioni, quindi il mio pensiero è sempre là. Oltre ai brividi sulla pelle, vorrei avere un po’ di sole nel cuore.

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