246° piano

Il 3 settembre è la giornata internazione dei grattacieli.  Mi sembra quindi giusto onorarla con una foto dei grattacieli di Tokio, al momento la mia supermetropoli preferita.

Grattacieli di Tokio

Potrebbe essere l’occasione per ricordare un po’ il Giappone, che tanto ho apprezzato quelle due settimane in cui ci sono stato.  Ancora adesso, e sono passati due anni, ogni volta che ho l’occasione cerco sempre di trovare qualche ristorante giapponese, ma non per mangiare sushi, maki o sashimi, bensì per i miei amati ramen (ma vanno bene anche gli udon o i soba).

Anche per questo ho tanto amato le mie due settimane a Oxford (che c’entra? c’entra, c’entra), perché c’erano tante diverse occasioni, dal noodle bar al ristorante thai, per gustare il mio piatto preferito, i ramen (o udon, o soba) in brodo di miso.  Deliziosi.

Faccio male a ricordare il Giappone parlando solo di cibo?  Ma questo è mooooolto giapponese, prendete i libri di Murakami Haruki, l’autore di Dance Dance Dance e altri capolavori, dedica tantissimo spazio alle questioni culinarie, descrivendo nei dettagli cosa mangia il protagonista e come lo cucina.  Ma provate anche a dialogare con un giapponese in carne e ossa, un giapponese che vive in Giappone, uno dei migliori argomenti di conversazione è proprio il cibo, e non a caso, tra le poche parole giapponesi che conosco c’è oshikatades (o qualcosa del genere), che vuol dire delizioso.

Vabbé, si vede che, come recitano le Mini Viva, I left my heart in Tokyo

Di solito ho gusti musicali diversi, ma oggi ci stava proprio bene 8) , perché nel video ci sono moltissimi grattacieli.

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9 pensieri su “246° piano

  1. Il Giappone mi attira molto. Vorrei visitare sia Tokio sia il Giappone rurale alla ricerca delle loro tradizioni. Prima o poi ci vado di sicuro.

    P.S.: a me poi piace molto il cibo giapponese e me la cavo pure bene con le bacchette… 🙂

  2. ecco, ora so che esiste anche la giornata dei grattacieli 🙂 proprio lo ignoravo…
    il Giappone, un angolo di mondo che vorrei riuscire a visitare un giorno
    credo che di fascino ne abbia parecchio
    e leggendo ingiro ne scopro la bellezza…

    proverò il cipo giapponese, anche se il crudo non so…

  3. @ Giulio: non dimenticare Kyoto, però, oggi il tema sono i grattacieli ma la più bella città giapponese secondo me è Kyoto

    @ Irish: ci sono tante di quelle giornate mondiali di questo o quello, che nemmeno di immagini 🙂
    Ma guarda che il crudo è solo una piccola parte della cucina giapponese, ci sono mille altre pietanze diverse, tra cui i miei amati ramen, ma anche il tempura (una specie di frittura mista di gamberi e verdura), gli yakitori (una specie di spiedini di carne), mille varianti di zuppe, etc…

  4. Fede ha detto:

    I grattacieli in sè non mi piacciono. Troppo moderni e troppo grandi, soprattutto troppo alti. Dev’essere molto bella la vista di cui si gode in cima a certi posti ma per chi soffre di vertigini (come me ;-)) è parecchio dura…(anche se poi , se si ha un compagno che adora le altezze, qualche sforzo bisogna pur farlo, e devo dire, che a volte qualche brivido vale la pena provarlo… 😉

    Il Giappone è uno dei pochi posti tanto tanto lontani da casa mia (troppo) che mi piacerebbe visitare, mi affascina per le sue tradizioni e l’attaccamento ad esse che mi sembra di vedere nella popolazione giapponese. E’ bello quando un popolo difende così strenuamente la propria identità, però… mi sembra che tutti quei grattacieli contrastino un po’ con tali tradizioni!

    Se proprio riuscissi ad andarci (a superare quelle poche – 12 – ore di volo che ci separano 😮 ) lo farei più per la cultura giapponese antica che non per le modernità ipertecnologiche.

  5. Viva i grattacieli e viva il Giappone! Io in Giappone non ci sono mai stata… ma è una delle mie “mete del futuro” … in quanto alla cucina… beh… sono stata molto spesso in Gran Bretagna… e i ristoranti di Oxford non sono nulla a confronto! 😉

  6. Un po’ di tempo fa, ho letto un articolo su Airone (quando ancora si poteva leggere e non era diventato simile a playboy come adesso) in cui si parlava delle grandi feste che vengono fatte per la fioritura dei ciliegi che, ovviamente, dura pochissimo tempo. Ecco, io vorrei andare in Giappone proprio per godermi quello spettacolo 🙂 cosa sono i tuoi amati ramen? Sai, meglio partire informati!

  7. @ Kalojannis & Fede: i grattacieli, già… alla fine non ho detto una parola, da piccolo ne ero molto affascinato, e mi dispiaceva che nella mia città al massimo arrivassero a dieci piani (forse), però in effetti che paura guardare giù dal 50° piano 😮

    @ Godot: beh, vorrà dire che visiterò altre volte il Regno Unito, per farmi delle buone mangiate… ma tu cosa mi consigli?

    @ Giraffa: i ramen sono spaghetti cinesi all’uovo, si distinguono dai soba che sono invece di grano saraceno (e che a volte si mangiano freddi) e dagli udon che sono spaghetti di grano tenero

  8. Io sono stata in Cina su uno dei grattacieli più alti del mondo (il terzo credo), e lo spettacolo di Shangai di notte dal tetto del mondo lo porterò sempre nel mio cuore.
    La cucina cinese invece un po’ meno.

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