La svastica sul surf

Dopo una breve interruzione per le vacanze del blogger e qualche post dedicato alle vacanze stesse, riparto con la celebrazione di tutte le giornate mondiali.  Confesso che, preso dalla nostalgia per le mie due settimane oxfordiane, ho bigiato due giornate internazionali consacrate dall’ONU, come la giornata internazionale dei popoli indigeni (9 agosto) e quella della gioventù (12 agosto).  E per fortuna che la Giraffa mi ha egregiamente fatto da supplente per la  giornata dei mancini.

In ogni caso, adesso si ricomincia con la giornata mondiale del Windsurf; siccome non ho celebrato la giornata mondiale del surf, dedico la  giornata di oggi ai patiti di entrambe le specialità, con un trailer da uno dei peggiori film della storia, un vero capolavoro del trash: Surf Nazis Must Die

Non saprei da dove cominciare; il film (del 1987, regia di Peter George), che una volta ho anche provato a guardare (salvo poi rinunciare, era davvero troppo trash), è un’accozzaglia di idee rubate e luoghi comuni, dal classico plot della banda di guerrieri di strada sadici e sprezzanti delle regole, ad una scopiazzatura dei vari mad max (o interceptor, come si chiamava da noi) e altri film del filone post-catastrofico, fino al classicissimo schema della vendetta, in questo caso della Big Mama di colore contro la gang dei Nazi-Surfisti che le ha ucciso il figlio.   Anche lo schema del vendicatore in motocicletta è già visto, anche se questo è l’unico caso in cui il vendicatore è un’infermiera sovrappeso.

L’unica cosa che non ho capito è se il film è volutamente comico, o si tratta di un effetto involontario.   Ma il film è trash allo stato puro in entrambi i casi, penso che rientri a pieno titolo delle Top Down dei peggiori film di sempre.   Da notare i particolari, come il gancio minimale che sostituisce il braccio di Hook, divorato da uno squalo (ricorda qualcosa?).

Spero che gli amanti del Windsfurf mi perdonino se non ho parlato molto della loro disciplina; ma tanto a quest’ora staranno veleggiando sulle onde incuranti di tutto e di tutti.  E ogni tanto cadendo in acqua nel più classico dei non riesco a tenere la vela, non riesco a tenere la vela… splash.

Il titolo di questo post è una citazione; ma non dubito, visto l’alto livello culturale dei miei amici di blog, che qualcuna/o riuscirà a indovinarla.

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3 pensieri su “La svastica sul surf

  1. A me il titolo fa venire in mente “La svastica sul sole”, un romanzo di P.K.Dick… Artista strano che conosco poco. Stavo per comprarlo un po’ di tempo fa, poi avevo trovato altri libri che mi interessavano di più e quindi è rimasto ancora nella wish list…

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