L’algebra dell’amore

archimede

Il 22 luglio si celebra la scoperta del valore del π greco da parte di Archimede (foto).  E’ la giornata mondiale dell’approssimazione del π greco, ovvero il rapporto tra il diametro e la circonferenza di un cerchio, che è pari a

3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971..

E potrebbe anzitutto essere l’occasione per parlare del nostro rapporto con matematica e geometria.  Il mio è stato buono alle medie, ma disastroso dalla prima superiore in poi (dove maturai un sonoro 3 in pagella), tanto da pensare, gli ultimi giorni di scuola, che una delle cose migliori di diplomarmi sarebbe stato non avere più a che fare con la matematica.

Probabilmente la responsabilità dell’inimicizia (reciproca, eh!) con la matematica ricade sulle mie due professoresse delle superiori; io non capivo loro e loro non capivano me.

Ciò nonostante, a parte le vicissitudini scolastiche,  ho una certa attitudine per i calcoli e le formule.  Tant’è che qualche volta, un po’ per gioco, mi diverto anche a elaborare formule per capire i rapporti umani.

Sul blog di Diemme, per esempio avevo proposto la formula per la verifica della fattibilità dell’amore a distanza:

Km x MAP : A = X
in cui Km sta per chilometri, MAP per massimo amore possibile ed A per Amore effettivo.   X è la misura della fattibilità (il rapporto funziona, se è inferiore a 100).

Ora, per la giornata del π greco, vi propongo la formula per la durata dei rapporti d’amore, elaborata dal matematico tedesco (poi emigrato negli USA) Magnus Liebe (1872-1938).

Anzitutto, bisogna calcolare il valore AP (Amore Potenziale), il cui valore minimo è 5 e massimo 50,  e che è costituito da 5 diverse variabili, ad ognuna delle quali va attribuito un valore da 1 a 10.

La prima variabile è la propensione all’infedeltà, che si determina sommando aggiungendo un punto per ogni tradimento, anche in storie precedenti; la seconda variabile è la compatibilità tra i segni zodiacali (1 massima, 10 minima); la terza variabile è la provenienza: si parte da 10 e si toglie 1 punto ogni 50 chilometri di distanza tra i luoghi di nascita; la quarta variabile si determina sottraendo a 10  un punto per ogni regalo fatto o ricevuto nei primi 3 mesi di relazione; la quarta variabile sono le cose in comune, e si calcola così: partendo sempre da 10, si tolgono due punti per nessuna condivisione, un punto per media condivisione, per quanto riguarda i gusti in materia di 1) cibo, 2) musica, 3) viaggi, 4) amicizie, 5) politica.

Ottenuto il valore di AP, che è il numeratore della formula, si deve determinare E, che è il denominatore, e corrisponde alla somma dell’età dei due protagonisti della relazione divisa per 10, ed H, che è il moltiplicatore finale, dato dal rapporto tra l’altezza dei due amanti (es. 180 : 162 = 1,11).   In pratica, più è elevata l’età e c’è sproporzione di altezza, più il rapporto ha possibilità di durare.

La formula di Liebe è quindi la seguente:

AP : E x H = X

Se la X da un valore inferiore a 1, la storia durerà per sempre, più ci si allontana da 1 meno possibilità di durata ci sono.

Se vi interessa, ho provato la formula di Liebe per la mia ultima relazione, è il risultato è stato 4,23. La formula funziona, evidentemente :(.

 

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30 thoughts on “L’algebra dell’amore

  1. kalojannis ha detto:

    Io adoro la matematica ed ho una forte propensione verso numeri e calcoli…ancor di più per la partita doppia…Nonostante ciò nel tentativo di provare la formula di Liebe mi è venuto mal di testa!!!

  2. balibar ha detto:

    Già solo il fatto che si chiamasse Liebe, la dice lunga.

    Una domanda: insieme alle spiegazioni della formula, non viene fornita una “ragazza tutorial”?
    Giusto per non commettere errori.

  3. Mi sono persa molto prima della X.. o_O a me piace “giocare” con l’astrologia ma com’è possibile che un matematico inserisca la compatibilità tra segni zodiacali in una formula che dovrebbe essere così rigorosa? Ah, forse non riusciva a spiegarsi perchè il suo amore funzionasse e le ha provate tutte! 😉

  4. @ Kalojannis e Fede: ma bisogna fare le cose con calma, in fondo sono solo somme, moltiplicazioni e divisioni… anche se una moltiplicatrice, alla fine, aiuta (io ho usato Excel)
    Ricordatevi però, me lo sono dimenticato, che l’età da prendere in considerazione è quella ad inizio storia

    @ Diemme: cosa vuoi di più dalla vita? Quello che vogliamo tutti, una storia con coefficiente inferiore a 1 😉

    @ Giraffa: in effetti me lo sono chiesto anch’io, ma tieni conto che siamo ai primi del novecento, la formula è stata presentata nel 1911

  5. balibar ha detto:

    Grazie. Ora è molto più chiaro.
    La seconda mi ha ricordato che c’eravamo già conosciuti al Kinki a Bologna e tutte chiudevano dicendo peace and love.
    Poi hai visto, alla fine tutti hanno detto “Winner”.

    Scusami, prendo sul serio la tua formula, ma stasera, come si dice, la testa non mi assiste.

  6. No Blogger ha detto:

    ma quante frescacce (la parola può superare la tua censura?)…l’amore non ha formule e non ha bisogno nè cerca tutte ‘ste masturbazioni mentali, cretinate fighette e surrogati simili 😉

  7. livyxb ha detto:

    Ciao Fra… premesso che ho fatto il Classico e ho cambiato 7 professori in 5 anni….. più che la matematica a me piace la logica… Ho proposto il seguente giochino ad i miei amici… e sono tutti impazziti:

    Qual è il tuo modello di persona da seguire/copiare?

    Prendi carta e penna e rispondi alle domande:
    1) qual è il tuo numero preferito da 1 a 9
    2) moltiplicalo per 3
    3) aggiungi 3, e moltiplica il risultato ancora per 3
    4) hai ottenuto un numero di 2 cifre
    5) infine somma le due cifre……
    adesso scendi in basso………….

    Ora vai a vedere a quale di queste personalità corrisponde il tuo numero:
    1. Einstein
    2. Nelson Mandela
    3. Barak Obama
    4. Maria Teresa di Calcutta
    5. Valentino Rossi
    6. Gandhi
    7. Elisabetta II d’Inghilterra
    8. Thomas Edison
    9. Liviana
    10. Abraham Lincoln
    11. Carla Bruni
    12. Silvio Berlusconi
    13. Bill Gates
    14. Marilin Monroe
    15. Abraham Lincoln

    Lo sapevo!! ….. ho sempre questo effetto sulla gente…. Un giorno potrai essere come me …. basta crederci!!
    E smettila di cercare numeri differenti …. sono io il tuo idolo, devi accettarlo !!! 🙂

  8. Mi sono armata di pallottoliere ed ho fatto il conto… dunque….. radice quadrata….. pi greco….. integrale…derivata…….
    Il mio risultato è 2,96.
    Mi devo preoccupare?!

  9. @ Balibar: è vero, alla fine la tua squadra è stata winner, nonostante varie concorrenti siano state seltzate. 😀

    @ Liviana: bello, il tuo giochino di logica, ma secondo me ti sminuisci… che ci fai in una lista dove c’è Valentino Rossi 😛
    Quanto al risultato della formula di Liebe, niente male, davvero niente male. Forse dipende dalla vostra differenza d’altezza? 😉

    @ Presidente: il nostro idolo, il nostro!

  10. uelatarot ha detto:

    2+2 = 5…puo` andare bene in un regime democratico?
    Secondo me la matematica e` un’opinione.
    Puo` diventare un’opinione. O meglio, e` diritto dei matematici che anche la matematica diventi un’opinione piu` sofisticata della filosofia.

    Comunque, Frappy se alle superiori prendivi 3 allora andavi meglio di me che prendevo 2.

  11. @ Balibar: succede, in quella coppie di fondamentalisti americani che avere 5 figli è proprio il minimo sindacale

    @ Presidente: dai, zero assoluto è impossibile, vorrebbe dire zero sesso, zero baci, zero coccole, zero abbracci, zero parole dolci, zero sms.

    No, nel campo dei sentimenti lo zero assoluto è irraggiungibile. Almeno credo 😮

  12. A me i numeri danno stabilità. Cerco di legare tutto ad un numero per ricordarmi le cose. Ho la fissa della memoria, che è già ottima, ma cerco di migliorarla ancora di più e grazie a numeri e date.

    L’amore però non lo legheri a nessuna formula, e nemmeno alla razionalità. Lo lascerei impalpabile e trasparente, colorato dai colori del momento.

    Ho sempre creduto in storie a distanza, ma forse mi devo ricreedere visto che sono sola. La forza dell’amore è secondo me più grande di ogni distanza, così come di ogni differenza culturale, di ogni colore che la nostra pelle possa essere, di ogni differenza di usi e costumi. Mi fermo e rifletto, perchè pur credendo ancora oggi in tutto questo sono sola e quindi a parte i miei principi (che non voglio abbandonare) forse qcs ci sarà che non va.

    Non ho mai creduto che un uomo dovesse essere laureato come me, per poi sentirmi dire: mi sento inferiore a te (io non sono laureato e poi tu scrivi molto meglio di me e io ho fatto il liceo classico e questo era l’innominabile)

    Non ho mai creduto che la distanza fosse un problema e poi un uomo appena conosciuto mi ha detto: non ce la posso fare….

    Non ho mai pensato che vivere in mondi diversi fosse un problema per poi sentirmi dire: ma tu non stai mai ferma e questa cosa mi da ansia…ma tu spendi un sacco di soldi e io non ce li ho…ma tu hai tanti amici e io no…

    Fermarsi e riflettere. Forse ho solo incontrato persone troppo limitate, indipendentemente dal fatto che io abbia avuto o no una storia. Anche perchè se qualcuno mi dice che sono troppo attiva e gli do ansia nemmeno conoscente puo diventare, se sopravvive potrei scioglierlo nell’acido…(opss)

  13. balibar ha detto:

    Un po’ di tempo fa giocavamo con un amica combinando in tutte le maniere possibili due numeri 1 (che non sono poi tante, forse).

    11 era il risultato di due persone che si avvicinano ma che, per sorte o carattere o per scelta, non si combinano mai. Credo che ce ne siano abbastanza in giro di coppie così.

    Poi mi regalò una cartolina sul cui retro aveva scritto una poesia di Paul Eluard ” Non verremo alla meta ad uno ad uno ma due a due…” che fu anche il primo commento che feci sulle pagine di Diemme.

    @Stella: io credo che l’amore sia l’incontro alchemico di due anime, ma anche di corpi e di vite. Forse l’amore “vero” chiede almeno la disponibilità a mettersi in gioco, a superare le proprie insicurezze.
    Non ti è mai capitato di conoscere qualcuno e “sentire” da una parte certe affinità emotive e dall’altra delle grandi distanze (magari proprio sugli stili di vita)?
    E siccome non riusciamo a rinunciare alle prime, rispetto alle seconde, non ci capacitiamo di come siamo così vicini e lontani nel medesimo istante, diciamo con noi stessi: “cambierà. L’amore è più forte”. Di solito se ne esce un po’ spiumati.

  14. Carissimo Balibar (sai che ti ho anche citato nel mio ultimo post, veramente vi ho citato tutti) conosco benissimo la situazione che descrivi. Nel caso nei miei fanstasmi c’era una magica alchimia, un’intesa intellettuale perfetta e un’attrazione fisica (sensuale ed erotica, non parlo di sesso ma solo di intesa x’ spesso neanche c’è stato) travolgente ma altro che abitudini diverse, mondi diversi. X questo dopo delusioni fortissime ho iniziato un periodo sabbatico e sto decisamente alla grande. La luce magnetica che contraddistingue l’amore secondo stella prima o poi brillerà sul mio sentiero, vedremo se io riuscirò a cogliere quella luce.

    Un abbraccio amico

  15. Io mi sono confusa (ovviamente) perchè appena vedo numeri, equazioni o cose del genere il mio cervello va in tilt.
    Ho capito solo che il 22 luglio è il mio compleanno, anzi più che averlo capito lo sapevo già, ma ok! 😛

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