Sovra… sotto silenzio

WPDrev3

L’11 luglio è una giornata mondiale di tutto rispetto.   E’ il World Population Day delle Nazioni Unite, quest’anno dedicato all’educazione femminile come strumento per la lotta contro la povertà e la sovrappopolazione, che spesso ha origine proprio dall’ignoranza.

Ignoranza dell’esistenza di sistemi contraccettivi, ignoranza della possibilità di poter scegliere quanto e come essere madre, ignoranza dei doveri dell’uomo.

Il World Population Day nasce infatti per affrontare il problema demografico, che attualmente non è molto popolare ma dovrebbe esserlo, anche perché è la causa prima di uno dei problemi principali che stiamo affrontando, l’immigrazione, che nasce spesso come indiretta conseguenza dell’inarrestabile aumento della popolazione in molti paesi sottosviluppati, particolarmente in Africa.  La sovrappopolazione infatti ha come effetto inevitabile la povertà, e la povertà è la molla che spinge tanti giovani a cercare fortuna altrove; e di fronte a tanta disperazione non c’è legge, controllo o repressione che tenga.

Contro questo problema la soluzione è una soltanto: diffondere l’uso dei sistemi contraccettivi, cose con nomi scomodi come preservativi o pillola anticoncenzionale.

Le cose sono semplici, e l’importanza del problema dell’immigrazione dovrebbe farne oggetto di dibattito e discussione.

Invece niente, nonostante il tema dell’immigrazione sia ogni giorno in prima pagina.  In Italia, almeno,  non se ne parla mai.    E il perché è fin troppo logico.   Un po’ come nella Repubblica iraniana, anche da noi il potere maggiore non c’è l’ha il capo del governo o il Presidente della Repubblica, ma la Guida Suprema: il Vescovo di Roma, Sommo Pontefice della Chiesa Universale, più comunemente noto come Papa, ma che tra i suoi otto titoli ufficiali ha anche quello (molto indicativo) di Primate d’Italia.

L’unica differenza è che in Iran la Guida Suprema è un organo costituzionale, da noi ci siamo limitati al Concordato.

La Guida Suprema della Repubblica Italiana non vuole sentire parlare di contraccezione in generale e di preservativi particolare, e non ne vuole sentire parlare sia in senso metaforico che concreto.  E tutti (o quasi) si adeguano.

Attenzione, tra l’altro: non è che l’attuale politica vaticana in tema di contraccezione sia un dogma o un elemento fondamentale della fede.  E’ stato un tema dibattuto, e soltanto dopo un’ampia discussione all’interno della Chiesa nel 1968 con l’enciclica Humanae Vitae Papa Paolo Vi diede parere negativo. Ma sarebbe potuta andare diversamente, anche perché la Commissione vaticana nominata dallo stesso Papa per studiare il problema aveva espresso una posizione di apertura all’uso della contraccezione, non accolta dal Pontefice  che invece fece proprie le posizioni della minoranza della Commissione.

La storia è importante per capire la realtà.

Intanto, per celebrare bene questa giornata, propongo di seguire le indicazioni del sito ufficiale del World Population Day , che consiglia di organizzare eventi dove far sì che le donne parlino delle loro esperienze educative, e dell’importanza dell’istruzione nella loro vita.

Quindi mi farebbe piacere che ogni lettrice mi parlasse di una sua esperienza, se ne ha voglia.  Ancora meglio se qualcuna ha avuto esperienze di educazione sessuale (a scuola, eh, non sui sedili di una Panda) e ce le vuole raccontare.

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21 thoughts on “Sovra… sotto silenzio

  1. lagiraffa ha detto:

    Certo che ho avuto un’esperienza educativa a scuola: è stata la mia compagnetta della terza o quarta elementare (moooolto più sveglia e informata di me) a spiegarmi alcune cosette, sconvolgendomi l’esistenza. Per fortuna, mi sono ripresa (:-D) però credo sia fondamentale che la scuola si occupi di educazione sessuale, anche perchè non sempre i genitori sono pronti a spiegare che il cavolo si fa bollito e non serve a produrre bambini..

  2. giraffa: hai iniziato il reply con le parole che stavo pensando io!!

    CERTO CHE HO AVUTO UN’ESPERIENZA EDUCATIVA A SCUOLA……
    la mia amichetta delle elementari più sveglia mi raccontò tutto, ma io la snobbai perchè pensavo che fosse impossibile che le cose stessero in quel modo.

    Mia madre mi mise in mano un libro che spiegava tutto, dai conigli ai cani agli esseri umani…. ma il capitolo sugli sseri umani era l’ultimo, e io mi annoiavo molto prima con galline e gattini, lasciando tutto a metà.

    Continuai ad avere idee confuse per gli anni a venire.

    La pratica arrivò tardi, ero abbondantemente maggiorenne.

    Situazione attuale: sono intollerante alla pillola. Incrociate le dita per me.

    😀

  3. @ giraffa: in quinta io avevo la compagna di banco che mi tempestava di domande, non so se per mettermi in imbarazzo (c’era della chimica tra noi) o per vera curiosità; io comunque, frutto di educazione sinistrorsa anni ’70, le fornivo le risposte in maniera molto tecnica e distaccata come se avessi dovuto spiegare il teorema di Pitagora

    @ Presidente: ti avverto, sto raccogliendo le firme per un referendum con il sequente quesito:
    “volete voi cittadini di Bananas che il Presidente la smetta di cambiare nickname e torni al vecchio, caro, amato Marcillotta?”

    per il resto, forse non ho capito bene: galline e gattini insieme? :/
    Cos’era, un volumetto di Reazione Cattolica per dissuadere dalla fornicazione?

  4. @FRa: va bene Marcillotta, va bene Presidente, basta che non ci fa girare la testa con un cambio di nick a gogò!

    Sul resto caliamo un velo pietoso… forse vi farebbe ridere… a me mica tanto! 😆

  5. A noi in quinta elementare ci hanno mostrato un filmino (e non pensate male, dai ;-)) previa visione dello stesso da parte dei genitori… Visto che era il 1976 penso che la nostra scuola era molto progressista…

    P.S.: ovviamente NON si parlava di contraccezione, solo di come funzionava la faccenda…

  6. frugiter ha detto:

    la mia educazione sessuale? ehm ehm
    sono la persoan meno indicata a parlarne visto che come dissi in un post precedente rimasi incinta a 18 anni
    ma non perchè non sapessi come succede
    mio padre in maniera molto molto scientifica
    chiamando il pene “membro” e le nostre aprti coi nomi giusti di “vulva” e “vagina” mi spiegò per filo e per segno all’età di 14 anni come si diventa donne
    come si riamne incinte, come si ha l’orgasmo, come non si devono prendere le malattie sessuali
    mi madre completamemte assente
    ebbi le mie regole sul tardi.. avevo già 15 anni
    e decisi di avere il primo rapporto sessuale completo al raggiungimento della amggiore età.. così se “fossi rimasta imbarazzata” avrei avuto al possibilità di decidere da sola cosa fare senza ingerenze
    cosa che puntualmente è avvenuta.. perchè mi sono fidata di mio marito e non ho usato un metodo anticoncezionale mio..
    ecco su questo mio padre non mi aveva sufficientemente istruito.. forse perchè anche lui non ne usava?
    infatti ho tre sorelle 😛
    poi chiaramente.. amniaca come sono… mi sono documentata tramite libri.. ginecologi… cosnultori.. ecc ecc
    le amiche non mi hanno insegnato molto..
    gli amici un po’ di più… soprattutto su quelllo che piace agli uomini e che le donne spesso non amano fare
    io prendevo appunti e facevo i compiti a casa
    con sommo piacere di mio marito.. che ogni tanto.. un po’ geloso.. mi chiedeva dove mai avevo i parato certe cose…
    e io… gli dicevo taci…e concentrati……

  7. @Fra’: lo scrivo in privato a te e a Marcillotta: guai a voi se vi sfugge una parola, mi tocca emigrare! (e non mi proponete Bananas Republik, ancora non ho maturato la pensione!).

    Anzi no… non lo so…

    Va be, se mi viene un lampo di coraggio domattina prima delle nove troverete scodellata l’orrida verità nella vostra posta privata! 😳

  8. @ Giulio: hai fatto il compito molto bene, ti meriti un 9, ma visto che se un maschietto, e il compito era per femminucce, ti do “n.c. – non classificato”

    @ frugiter: mai fidarsi degli uomini! Ecco perché il pillolo anticoncenzionale non avrà mai successo, ve lo vedete l’uomo che ricorda di prenderlo ogni sera…?

    @ Diemme: grazieeeeeeeeeeeeeeeeee della fiducia, anzi, che dici, Clementina Marcillotta, prendiamo tutti e due l’aereo e ci vediamo a Roma da Diemme e ascoltiamo l’aneddoto in diretta, davanti a un dauiquiri a Ponte Milvio?

  9. @Mrs President: sei appostata? Bene, neanche due ore di appostamento, ti ha detto pure bene! Due ore per due righe… mi dispiace, ma il racconto della mia “erudizione” non occupa di più.

    @Fra. Se venite a Roma mi fa piacere, per Marcy è più difficile, ma tu mi dici che vieni in continuazione, fallo un fischio! I miei racconti dal vivo godono di una mimica che ti può raccontare Piemme.

    Modestamente, da sganasciarsi senza ritegno!

    • Beh, certo che potremmo trovarci… lo si diceva anche con Eppifemili, magari a suo trasloco digerito potremmo fare un G3 (ma anche G4, G5, G6) del nostro gruppetto di blogger 🙂

  10. Di esperienze educative ne ho avute in quinta elementare, parlando con mia cugina di 4 anni più grande di me. Mi ha spiegato un bel po’ di cose, anche se a dir la verità non l’ho ascoltata molto, già da bimba mi estraniavo quando una cosa non mi interessava 😀

    Ho capito dopo che la cosa avrebbe potuto interessarmi 😛
    Alle superiori ho avuto informazioni dalle mie compagne, consultori e simili. Poi, avendo un parente ginecologo, mi sentivo ancora più rassicurata.

    Alla pratica son passata alla fine delle superiori e come Presidente non posso prendere la pillola. Dannazione! 😛

  11. Allora, eri il Willy Pasini della scuola! Eh, vedi, un po’ di scienza è quello che mi è mancato..
    @ Presidente, sopratutto era impossibile pensare quelle cose bruttissssime riferite ai genitori!!

  12. @ Dawn: la V elementare è davvero un momento chiave; sembra incredibile oggi, che guardiamo quelli che per noi sono ancora bambini 😮

    @ Giraffa: hai ragione, io personalmente detestavo quando mia mamma faceva battute sul sesso… anzi, lo detesto ancora adesso :/

    @ lulu: critico nel senso che spesso sono critico, può darsi, critico nel senso di professione, direi proprio di no 🙂

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