Stanno lavorando per noi?

Oggi 23 giugno le Nazioni Unite festeggiano la giornata del Servizio Pubblico.

Che, guarda caso, in Italia non ha molta risonanza.   Forse perchè i servizi pubblici, siano gestiti dallo Stato, dai privati o dalle vie di mezzo come Trenitalia, non godono di molta considerazione.   Purtroppo, spesso a ragione, al di là della buona volontà di molti, che tirano la carretta anche per chi non lavora (ai livelli inferiori della gerarchia) o è incompetente (ai livelli superiori).

Dicendo di voler risolvere questo problema, è arrivato il ministro Brunetta.  Che pur non avendo apparentemente ottenuto alcun effetto benefico sul funzionamento dei servizi pubblici (qualcuno se n’è accorto?) ha ottenuto uno straordinario successo negativo personale tra i dipendenti pubblici.

Dato che per lavoro frequento spesso, dall’altra parte della barricata, uffici pubblici, ho notato un proliferare di foto che ritraggono Brunetta assopito o con le smorfie, e un innumerevole proliferare di vignette satiriche con lo stesso protagonista.

La più gettonata, in particolare, è questa foto:

brunetta dormiente

Altro che poster della squadra di calcio, della bonazza o del bonazzo di turno, ora il must per l’impiegato pubblico è questa foto del povero Brunetta.  Dico povero, perché chi lo prende in giro evidentemente non si è dovuto sorbire certi convegni soporosi, con gli oratori che magari leggono meccanicamente la loro già noiosa relazione, senza alzare il viso dal foglio.  L’effetto, soprattutto nella ripresa pomeridiana, può essere devastante.

Ho visto fior fiore di professori cedere al demone del sonno.   E anch’io personalmente rammento un episodio per me quasi drammatico, in cui avevo dovuto svegliarmi molto presto (cosa che non amo) per partecipare ad una conferenza cui ero obbligato a partecipare, e in cui la noiosità degli oratori raggiunse livelli inenarrabili.   Per il mio ruolo in quella circostanza, cadere addormentato sarebbe stato rovinoso e fonte di tremende conseguenze, per cui lottai strenuamente per tenere gli occhi aperti, cammuffando gli sbadigli con pose tipo statua de Il Pensatore.

Un po’ di comprensione, quindi, per il povero Brunetta, che certo non va ai convegni per interesse personale.

Perciò, cari dipendenti pubblici, rimettete il poster della Juventus o la foto di Raoul Bova senza camicia.

Ps: so che oggi, secondo una notizia che gira sul web, qualche imbecille ha proclamato la giornata internazionale di un reato.   Ma non voglio nemmeno dire di cosa si tratta, per non fare pubblicità a persone che, se la notizia è vera, dovrebbero essere sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio.

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8 thoughts on “Stanno lavorando per noi?

  1. Fra,

    inizio il mio commento dalla fine del tuo commento. Imbecille è troppo soft. Neury da me è in corto circuito, ma nella testolina di questi esseri Neury è morto da un pezzo e sono rimasti totalmente senza neuroni. Ho dato un’occhiata su google e mi è venuto il volta stomaco. (scusami per la digressione)

    Torno ora al tuo post. Chi mette in giro la foto di Brunetta (c’è veramente l’imbarazzo della scelta)(e chi l’appende al muro) è chi è stato toccato sul vivo e per vendetta si comporta così. Non è che ridicolizzare il ministro fa sentire meglio queste persone. Loro invece si sentiranno meglio. (ma nel torto ci sono loro, mia io!!!) In magazzino e in fabbrica da noi sono ancora molto tradizionisti, ma preferisco fanciulle nude o semi nude rispetto a foto come questa. A parte che le prese in giro non mi piacciono, tanto meno di una persona che ha dato una bella scantata a tanta gente. e poi, lavoro è lavoro, sia pubblico o privato e quindi è giusto che il CULO se lo facciano i dipendenti pubblici tanto quelli del privato. (concedimi il francesismo)

  2. Il buon Brunetta è perfetto per il suo ruolo: ha fatto carriera grazie alla politica; probabilmente non ha idea di cosa significhi un concorso pubblico superato per meriti; la sua attività è totalmente inefficace. Chi, meglio di lui potrebbe rappresentare i dipendenti pubblici scansafatiche?
    P.S. una cancelliera, al Tribunale di Cagliari, accoglieva avvocati, praticanti e giudici, con il poster di Freddy Mercury all’ingresso e le canzoni dei Queen in sottofondo (una meraviglia perchè adoro i Queen) e, nella stanza accanto, la sua collega (vestita da hippy) bruciava gli incensi indiani e aveva il calendario di Raoul Bova e altri bonazzi (nudi per beneficenza). Sostituirli con Brunetta sarebbe stato un sacrilegio;-)

  3. Mi piace questa foto di Brunetta, fa ridere e ha tutta la mia comprensione perchè i convegni sono fatti apposta per far addormantare la gente, in questo Frappy hai assolutamente ragione!

    Se io fossi Brunetta (ma invece sono Biondina…ahahahha. Pessima. Vabbè), mi appenderei io stessa sul muro questa foto per ricordare a me stessa il mio lato debole e riderci su.

    Considerate che lo stipendio da 12 mila euro dei parlamentari italiani essendo così alto (altrove è solo di 3 mila) include di per sè anche una copertura per disagi morali derivanti da beffe, soprusi, foto indecenti, vignette taglienti, fotomontaggi indegni, et similaria.

    Brunetta, ve lo dico io: problemi non se ne mette. E io non lo faccio al posto suo.

  4. Quoto l’ultima frase, non riesco neanche ad immaginare come si possa festeggiare uno fra i reati più abbietti…

    Per quanto riguarda il sonno ricordo pure io una volta tragica ad una riunione pomeridiana in ufficio noiosissima con molti dirigenti in cui avevo il terrore di non riuscire a reggere al colpo di sonno devastante… 🙂

  5. @ stella: ma tu passi indenne nelle incursioni in fabbrica e magazzino?

    @ Presidente: in realtà almeno la metà dei convegni viene fatta solo perché chi gli organizza vuole farsi bello, perché è “paratiello”, come mi dissero una volta con un napoletanismo; gli piacciono le fanfare, le stellette, le fasce tricolori e le due file di poltrone riservate, insomma

    @ giraffa: meglio Raoul Bova di Brunetta, ma ci vorrebbe una Papi donna, una Mami presidente del consiglio, per avere Ministri così!

    @ Giulio: alla fine cmq ho trovato due buoni rimedi: pocket coffee prima e morositas o altri bomboni alla liquirizia durante (la liquirizia sveglia molto)

  6. veramente d’inverno passi ma in primavera ed estate per me è zona severamente vietata…ma io sono ribelle e ci vado lo stesso (se ci devo andare)…vietata perchè già gli operai sbagliano e se mi vedono vanno in tilt…ma io non ho mica niente di speciale e poi ci vado vestita mica in costume;-) sara’….

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