Everything’s alright (ep. 70)

Ultimo episodio; domani sarà il primo giorno della mia nuova vita, con domani si volta pagina.

Ma intanto, per l’ultima giornata della settimana dedicata alla filmografia fondamentale dell’era mediatica, ho scelto Jesus Christ Superstar.

Per l’episodio finale della mia elaborazione del lutto da fine amore  ho scelto un tema che in un certo senso racchiude tutti quelli che affrontato in queste dieci settimane.

La prima settimana era dedicata alle icone pop della cultura contemporanea, e il Gesù Cristo hippy del film rappresenta icuramente un’icona pop.   La seconda settimana l’ho dedicata ai chakra, e la mistica del film può essere ricondotta al chakra dell’illuminazione: Sahasrara Chakra.   Le città erano il tema giornaliero della terza settimana, e in Jesus Christ Superstar c’è una città vera (Gerusalemme) e una città simbolica, la città di Dio.

Nella quarta settimana ogni giorno era ispirato al protagonista di un libro, e dai Vangeli in poi Gesù Cristo è stato protagonista di tantissimi libri.  La quinta settimana era dedicata alle nazioni del mondo, ma Gesù in fondo non è il Re di tutte le nazioni?  (ok, questa è un po’ forzata…).  La sesta settimana era dedicata alle identità segrete dei supereroi, e qui come negare che Gesù di Nazareth fosse l’identità segreta del Figlio di Dio?

La settima settimana era ispirata ad una canzone per ogni giornata, e Jesus Christ Superstar è un musical:  tra le varie canzoni c’è la bellissima Everything’s Alright cantata nel video dai personaggi che interpretano Maria Maddalena, Giuda e Gesù.

Con i vizi capitali, tema dell’ottava settimana, sarei capitato male, ma Giuda non è forse un perfetto esempio dell’invidia, e i sacerdoti del tempio (di tutte le epoche) non rappresentano bene la superbia?   La nona settimana aveva per tema i precetti religiosi, e qui non c’è da aggiungere altro.

Questa settimana, infine, era ispirata alla filmografia fondamentale dell’era mediatica, e anche qui evidentemente siamo a posto; Jesus Christ Superstar è una pietra miliare nel passaggio ai musical contemporanei, un classico esempio del cinema anni settanta, un gran ben film.

Alla fine cosa rimane dopo questi settanta giorni di elaborazione? Rimangono le parole della canzone cantata da Maria Maddalena:

Try not to get worried,
try not to turn on to
problems that upset you, oh.
Don’t you know
Everything’s alright, yes,
everything’s fine.
And we want you to sleep well tonight.
Let the world turn without you tonight.

Domani mi sveglierò e guarderò con serenità alla nuova vita che inizierò; qualcosa cambierà anche nel mio blog, ma non ho di certo l’intenzione di abbandonarlo proprio ora, con tutto il bene che ne ho avuto,  condividendo con chi mi ha seguito questi miei giorni di passaggio da una fase all’altra della mia vita.

Ed anzi oggi voglio ringraziare tutti gli amici e le amiche di blog che in questi settanta giorni sono riusciti/e a starmi così vicino.

Annunci

11 thoughts on “Everything’s alright (ep. 70)

  1. gianni il bello ha detto:

    Grazie a te, Fra
    per essere riuscito a regalarci un quotidiano spazio di riflessione e – perché no – di conoscenza.
    Con intelligenza e ironia, con sapienza e non saccenza, senza mai scivolare nelle sabbie mobili dell’autocompiacimento.
    Davvero, grazie a te.
    Gianni il bello.

  2. Federica ha detto:

    Grazie a te per aver condiviso con noi i tuoi pensieri e stati d’animo, non è facile e non è da tutti.

    Complimenti per la piega che sei riuscito a far prendere alla tua elaborazione del lutto, molto sensata rispetto al lasciarsi sopraffare dalla solitudine e dalla sofferenza per una storia finita.

    Sinceri in bocca al lupo per la tua nuova vita, la pagina che si volta, un altro giro di ruota. Ti auguro ogni bene e mi auguro che condivideremo ancora sogni, speranze, impressioni, riflessioni…

    Spero che ti ritroveremo ancora qui, anche se in un nuovo taglio di blog o in una nuova versione, chi dice che non possa piacerci anche di più?

    Ciao

  3. Bene, hai lanciato in questo periodo due messaggi, uno qui (da domani inizio una nuova vita), e uno da Marcilotta (riguardo al primo passo che è meglio che faccia la lei perché tu sei timido).

    *** mumble mumble mumble… ***

  4. Fra,

    ho avuto già modo più volte di dirti che non solo il tuo blog mi piace molto, ma mi ha aiutato a riflettere, (e come dico spesso a togliermi qualche granellino di ignoranza….). I fantasmi ci sono per essere affrontati. La tua nuova vita inizia domani? Secondo me la tua nuova vita è già iniziata. Mi hai già detto più volte che non hai ancora raggiunto la situazione in cui sei in pace con te stesso, ma ci stai lavorando con determinazione ed anche entusiasmo e raggiungerai questa condizione prima ancora di quello che tu ti aspetti. Hai già messo tantissimi mattoncini, uno accanto all’altro. L’importante è mettere un mattoncino ogni giorno, anche se magari non scriverai un post ogni giorno. La luce c’è e ti illuminerà il tuo sentiero. Basta crederci, crederci con tutto te stesso e vedrai che quella luce brillerà sempre più forte, illuminandoti la tua via e scaldandoti il cuore.

    (P.s. allora il post rimarrà. L’ho scritto grazie a te, e se tu dici che rimanga lui rimarrà. Mi hai spiazzato. Lacrime, commozione…cmq un grazie di cuore…)

    E ricorda: mattoncino dopo mattoncino…

    Un grandissimo abbraccio Stella

  5. E ne sono davvero felice!!! Anche la battutina mi piace!!!

    eh si, e poi sono contenta che sei venuto a commentare. Adesso vado anche sul mio blog, ma prima ho dovuto ricambiare template x’ Diemme faceva fatica con quello nuovo che avevo appena scelto ieri sera, e io non posso far affaticare gli occhietti dei mie amichetti di blog eh no…

    oggi niente di triste promesso…

    Stella eh…

  6. Luttuosa ha detto:

    Per caso ho trovato i tuoi post. Stavo cercando qualcosa sulla famosa elaborazione del lutto per la fine di un amore.
    Sono passati mesi dal tuo esperimento, e spero vivamente che la tua nuova vita ti stia dando la gioia che meriti.
    Io sono in piena fase del lutto, non so ancora se all’inizio o in quella depressiva.
    Ho mollato la persona che amo dopo 10 anni. L’ho fatto ad aprile, siamo tornati insieme a luglio, l’ho rifatto a settembre.
    Ed i ricordi e le abitudini mi stanno torturando. Ma non posso continuare ad andare via e poi tornare, no? Se ogni volta in cui torno il “paradiso” dura pochi giorni ma poi tornano anche tutte le cose che mi portano a scappare, non ha senso…vuol dire che qualcosa non va.
    Forse dovrei fare come hai fatto tu, elaborarlo in questo modo il lutto. Ho un blog, del tutto anonimo, che utilizzo da anni come sfogo. Mi rendo conto che mi sto lasciando andare sempre più. Quando rileggo ciò che scrivo, tutto il dolore che cerco di far uscire, beh ci sto forse anche peggio.
    Sì, forse dovrei adottare il tuo esperimento. Altrimenti il rischio è ch’io torni indietro per la miliardesima volta, per poi rifuggire alla prima incomprensione anche minima.
    Buona vita

  7. Cara amica Luttuosa di nome e di fatto, benvenuta in questo blog per anime erranti…
    🙂
    Il mio esperimento ha avuto successo, io sono ancora alla ricerca ma vivo serenamente il mio stato di libertà.
    Anch’io, come te, esco da una storia decennale, per ora ho evitato sia lo sbaglio di accontentarmi della prima che passa sia di tornare sui miei passi, non è facile, lo so, ma il passato mi insegna che gli unici rimorsi non sono quelli di avere chiuso una storia, ma non di non averlo fatto prima…

  8. Luttuosa ha detto:

    Il mio problema è invece che probabilmente sto diciamo “alternando” le varie fasi del lutto amoroso. Ci sono momenti in cui sono convinta di aver fatto la cosa giusta, per lui e per me, altri in cui sento di star facendo la più grossa cavolata della mia vita, altri ancora in cui sono arrabbiatissima con lui, e le peggiori quando sono incaxxata nera con me pensando che sono io il problema, io che non ho saputo accontentarmi e continuare ad accettare le differenze, che me ne sono “andata di testa” probabilmente.
    Sto facendo uno sforzo sovrumano nel non tornare indietro ancora una volta, perchè la tentazione è tremenda. Quanto poi ad accontentarsi del primo che capita, beh c’è una persona che mi piace e non poco, ma mi sono rifiutata anche di uscirci. E’ come se mi sentissi ancora tremendamente legata al mio ex, come se fossi ancora “di sua proprietà”. Bel guaio questo, resti come bloccata nel limbo ed hai il terrore di chiunque ti si avvicini. Non torni indietro, ma non vai nemmeno avanti, per paura di ferire e di ferirti. E l’unica cosa che ti resta è quella marea di ricordi infiniti che ti gettano a terra, e che avresti voglia di rivivere. Ma che senso avrebbe riprovarci se poi io per prima non mi impegnerei come appunto ho fatto questa estate?
    Dicono spesso che chi è lasciato vive il lutto perchè non se l’aspetta, e vive il senso dell’abbandono, e difficilmente riesce poi ad aprire il suo cuore ad altri presto, mentre chi molla è più libero in questo senso e disposto a “rischiare”. La cosa comica è che almeno per quanto mi riguarda sta accadendo quasi l’esatto opposto, perchè mi sono sentita io abbandonata per varie ragioni e per questo ho mollato, per questo e per paura del futuro che stavo vedendo sempre più nero o rassegnato accanto a lui, e sono io che ho il terrore di lasciarmi andare di nuovo con chicchessia, e resto ancora inchiodata a 10 anni di vita che mi sembra quasi di aver gettato all’aria.
    E il rischio è appunto poi cedere di nuovo, e tornare indietro, anche se sei piena di dubbi e non sei convinta che sia proprio la cosa giusta, riprovarci per la miliardesima volta. Ma non sai nemmeno se sia giusto invece lasciare andar via tutto.
    Dovrebbero scrivere un manuale preciso su queste cose. Almeno uno saprebbe dove andare a trovare la giusta strada da seguire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...