Che la forza sia con me (ep. 66)

Non poteva mancare, in questa settimana cinematografica, un giorno dedicato alla saga di Star Wars, in particolare ai primi tre episodi.   Star Wars – Guerre stellari è indubbiamente un film culto della cinematografia moderna, e lo è stato anche per la mia infanzia e adolescenza.

La giornata di oggi è perfetta, visto che dal mio pianeta ai confini della galassia devo andare nella grande città, la capitale galattica; nella saga di guerre stellari, che riprende l’idea del pianeta Trantor del ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov, la capitale della Repubblica galattica si trova sul pianeta Coruscant, costituito da un’unica immensa città piena di burocrati e uomini politici.   Chissà se attorno al pianeta Coruscant c’è un grande raccordo anulare, ma di sicuro c’è l’imperatore Palpatine – Darth Sidious, che molti sul web (un po’ perfidamente) trovano somigliante ad un altro sovrano intergalattico.

Oggi allora vivrò la mia giornata secondo le regole di un cavaliere Jedi, ho scelto anche per vestirmi, colori dal kaki al beige, in perfetto stile Jedi; per cui, alle mie amiche di blog romane dico che se tra oggi e domani vedono un cavaliere Jedi passeggiare in zona Campo dei Fiori, quello potrebbe essere Obi Fra Puccino.

Una parola poi la devo spendere per la principessa Leila Organa, il personaggio interpretato da Carrie Fisher di cui da ragazzino ero perdutamente innamorato.  Leia_Organa

E anch’io rientro tra quelli, come il Ross di Friends, che ha nel proprio immaginario erotico l’immagine di Leila prigioniera come appare ne L’Impero colpisce ancora.    Allora, posso sempre sperare che oggi ad un certo appunto mi arrivi un video messaggio in cui la principessa Leila mi sussurri:

Aiutaci, Obi Fra Puccino, sei la nostra ultima speranza

Quello sì sarebbe un buon modo di elaborare il mio lutto da fine amore.

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9 thoughts on “Che la forza sia con me (ep. 66)

  1. Ciao Frà Puccino,

    questo post è davvero carinissimo. E mi ha fatto pensare a quando da bambina ero letteralmente persa per il dottor Kilder. Addirittura un video messaggio??? Io sono rimasta ai classici sms.

    Rifletto sulla tua ultima frase: il tempo è l’unico modo per elaborare un lutto, anche un lutto di fine amore…

    un abbraccio da una piccola città di provincia….

  2. E io da chi lo vorrei il videomessaggio? A me faceva impazzire Nemo, il mitico re d’Atlantide, l’uomo con la pelle blu.

    Per una che aspetta da sempre il principe azzurro, più azzurro di così si muore.

  3. @ stella: anch’io sono ancora ai videomessaggi, eh! Ma in un film di fantascienza è il minimo !

    @ E chi c..o è ‘sto Nemo re di Atlantide? Spero non sia l’uomo di Atlantide di un mio vecchio post!

    @ Giulio: bravo mulo, te ga ragiòn! (citazione da Balle Spaziali, 1987, regia Mel Brooks, con Bill Pullman, Rick Moranis e John Candy)

  4. Buon giorno Frà Puccino: secondo me ti sei dimenticato un non!!! Però hai ragione: svegliarti al mattino con un bel video messaggio, eh si…stamattina mi sono svegliata in gran forma, forse x’ ieri sera ho preso il primo antistaminico e ho respirato bene tutta notte, bella pizza con il corso di francese e poi da brava viziatina ho dormito dai miei (quindi niente incubi notturni per paura di essere da sola), sveglia più tardi per commissioni (altro incubo è la sveglia alle 6.15)… svegliata davvero bene… ci manca solo un bel video messaggio che appare cos’ davanti a me in un tono semi duro che mi fa morire…vabbe lasciamo la fantascienza e torniamo al commerciale…ehi si questo è il mio lavoro…un abbraccio Stella

  5. Ho cercato con Google, non ho trovato neanche un’immagine piccola così del mio Capitano Nemo, il mio bel principe azzurro che tanto mi ha fatto sognare!

    L’unico riferimento era un orribile pupazzo blu, coi denti da vampiro, e uno sguardo da Linda Blair posseduta.

    *** Sigh, sigh!!! ***

  6. Anche io non me lo ricordo, un po’ come Fra’ Puccino…xo’ pensa se adesso in ufficio così…il potere della tecnologia…un video messaggio apparisse così…ve l’immaignate…eh oggi va così…

  7. beh! Vabbè! Ma già che sei a Campo de’ Fiori…un saltino dall’altra parte del Tevere al Bar san Calisto, potresti anche farlo….
    consiglierei un gelatino al cioccolato con panna…

    😉

    poi fammi sapere…

  8. @ diemme: continuo a non capire

    @ stella: stanco morto come sono adesso, mi presti un po’ della tua energia??

    @ eppifemili: insomma, visto che mi si è liberata una mezzora, passo Ponte Sisto, e vado alla ricerca di ‘sto famoso Bar; capisco che forse ero un po’ troppo elegante, per l’ambiente, ma non si può dire che trovato una grande cordialità; evidentemente tu hai qualche cosa che io non ho… Però il gelato era buono e il prezzo incredibilmente basso (caffé+ gelato con panna 1,70 euro)

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