Vita da Sikh (ep. 62)

tempio d'oro

Per questa settimana dei precetti religiosi, ho seguito le regole delle religioni più diffuse e di una religione fondamentale per la nostra cultura come quella ebraica.  Oggi dedico la giornata ad una religione di insospettabile modernità, che rifiuta ritualità e formalismi e proclama l’universalità della  fede.

Adesso è comune affermare che tutte le principali religioni hanno un fondamento di verità, e che bisogna provare a conciliarle.

La religione sikh, fondata da Guru Nanak nel 1500  in un periodo di conflittualità anche ideale tra Islam e induismo, lo ha già fatto, proclamando la pari dignità di tutte le religioni come strade per arrivare a Dio.  I sikh credono nell’unicità e unità di Dio, ma anche nell’unità dell’umanità intera.  Non c’è un clero, non ci sono luoghi deputati per la preghiera.

I sikh sono monoteisti come i musulmani ma credono nella reincarnazione come gli Indù; si può dire (almeno dal mio punto di vista) che hanno preso il meglio delle due tradizioni.

I precetti sikh sono abbastanza semplici da osservare: credere in un solo Dio, rispettare i grandi Guru della tradizione sikh, recitare giornalmente cinque preghere, non seguire l’astrologia, l’idolatria o la superstizione, non rubare, non saccheggiare, non giocare e non sfruttare i poveri, non desiderare la ricchezza o la moglie altrui, non assumere sostanze intossicanti come vino, marijuana, oppio, hashish, non tagliarsi il capelli, fumare, mangiare carne o commettere adulterio.

Insomma, visto che all’oroscopo non ci ho mai creduto, anche oggi mi tocca seguire una dieta vegetariana, e devo bandire l’alcool.  Ma visto che le  volte precedenti che ho seguito questi precetti la bilancia mi ha dato un feed back positivo, anche oggi mi atterrò scrupolosamente alle regole del giorno.

Così passerà un altro giorno di questo periodo di fine amore; i week end sono il momento peggiore, perché c’è tanto tempo libero e più si sente l’assenza dell’altro, e solo perché oggi mi attengo ai precetti Sikh evito di esprimermi riguardo al meteo che mi ha mandato a monte la gita al mare.  Spero, stando a casa, di non passare troppo tempo a rimuginare, ed anzi forse sarebbe meglio che prenda quelle benedette bozze da correggere e mi metto al lavoro.

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19 thoughts on “Vita da Sikh (ep. 62)

  1. @Presidente: se la mettiamo su questo tono, sono le 10 e ho circa cinque bucati da stirare 😥

    Scherzi a parte, poche cose sono più interessanti ed istruttive dei viaggi attraverso le altre religioni, e soprattutto quelle orientali.

    Direi che forse un giorno dedicato a ciascuna è un po’ poco, bisognerebbe, alla fine del giro, ricominciare daccapo.

  2. @ Pres: una botta di ottimismo notturno, vedo!

    @ Diemme: effettivamente è poco, ma tieni conto che mi sono davvero impegnato a rispettare le diverse regole, e per questo una settimana può bastare 😀

    Mi dispiace più che altro per le religioni che ho saltato: lo shintoismo (e avrei avuto una botta di foto del giappone…), il confucianesimo, il neopaganesimo e… l’ateismo

  3. Oh, no ti prego, continua! Mi piace da morire questo viaggio attraverso le varie religioni.

    Più di questo mi piace solo l’astronomia, e se ci scappasse un viaggio tra le stelle… (la foto di Silver Surfer qualche post fa mica è stata casuale: è il mio sogno! Altro che America… )

  4. Non ho comprato l’enciclopedia dell’Universo per mancanza di spazio (non hai idea di quanti libri io abbia a casa, e la casa non è certo grande… ), ma ho una voglia di vedere quei dvd… quando vedo le stelle, l’universo tutto, mi si accende la libido….

    Non ci ho mai pensato a fare l’astronoma, ma sicuramente l’avrei fatta con passione.

  5. Dillo a me, quante ragazze ho annoiato con la costellazione dell’Orsa Maggiore, che poi è l’unica che conosco

    ;D

    Unio dei miei sogni irrealizzati è avere una grande finestra sul soffitto con vista sul cielo stellato, anche se ci vorrebbe la chiusura automatica al mattino…

  6. @ Diemme: non credo, di solito nelle mia vita di coppia sono quello che dorme meno, ma cmq di default non mi sveglio prima delle 7.30

    @ Marcy: wow, casa in Sardegna, babbo astronomo, sei proprio una buona partita 😉 Mi ricordo di una volta, al liceo, in gita scolastica passiamo vicino ad una panetteria e si sprigiona l’odore del pane appena cotto, che io semplicemente ADORO; al che una ragazza dichiara che suo padre ha una panetteria, in quel momento quasi mi innamoravo di lei (non era neanche malaccio in effetti)

  7. Potresti dirmi che ha un lavoro di grande responsabilità a Roma, vicino a Trastevere, è a capo di un’organizzazione presente in tutto il mondo, viaggia abbastanza spesso e veste sempre di bianco.

    Ecco, questo farebbe sicuramente colpo 😀

  8. E’ proprio lui!

    Ma dimmi, lo conoscevi già? 😉

    Ci vediamo davanti al Reale, e ti accompagno da lui immediampresto.

    Ma di preciso, che ti serve?

  9. La conosci quella barzelletta, ambientata in Polonia negli anni della seconda guerra mondiale?

    Dunque, un giovane polacco sta fuggendo, inseguito da un’SS. A un certo punto il polacco imbocca un vicolo cieco, e viene messo con le spalle al muro. L’SS gli punta il mitra e sta sparando, quando il cielo tuona e romba, e una Voce autorevole proveniente dall’Alto ordina perentoriamente: “Non osare toccare questo mio figlio: tu non lo sai, ma lui ha davanti a sé un destino luminoso: un giorno sarà Papa”.

    Il nazista, intimorito dalla voce di Dio, si ferma e lascia cadere l’arma. Dopodiché chiede: “Va bene Padre, ma io?”

    E la voce dall’alto: “Pure tu: DOPO!”

  10. E’ un cinema che sta in Trastevere. Tra le altre cose credo ci sia in programmazione “Angeli e demoni”, che è da quel dì che vorrei andare a vedere; purtroppo c’è una mia amica che continua a darmi buca agli appuntamenti (è la mitica Antonella che trovi qua e là nel mio blog).

    Non che io mi scandalizzi ad andarci da sola, tutt’è saperlo!

  11. E allora devo proprio vederlo!

    Non è che l’Anto mi dia buca nel senso che sto davanti al cinema e lei non viene. Parlo degli appuntamenti di massima, quelli fissati al 99%, solo da riconfermare per l’ora precisa.

    Lì sparisce. Invece a quelli fissati al 100% non manca, magari con un paio d’ore di ritardo, però le devo riconoscere che arriva.

    Prima o poi. 😆

  12. L’Anto mi diventa sempre più simpatica, perchè anche io sono bidonara cronica, non nel senso che faccio altro o esco con altra gente (non sia mai), ma o mi viene il mal di testa o il mal di pancia o cado e mi faccio male o mio papa’ ha un imprevisto e devo andare con lui o mi si allaga casa e alla fine qdo bidono devo sempre uscire con Barbara o col flautista o qdo ballavo i latini crollavo sempre il venerdi sera…dai non sono una bidonara cattiva e antipatica…

    …questo viaggio nelle religioni è bellissimo e mi ha tolto tanti granelli di ignoranza…ero preparata solo sulla mia e sull’ebraismo x il resto mi avete illuminata…

    vado a farmi bellissima che stasera pizza con il gruppo di francese e non si puo’ bidonare…

    un abbraccio stella..

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