Amore senza attaccamento (ep. 58)

Budda

Una giornata zen.  La giornata odierna è imperniata sul rispetto dei precetti buddhisti.

La filosofia del Buddha è senz’altro adatta per i momenti di crisi sentimentale, perché predica il non attaccamento alla cose di questo mondo, inclusa la persona che ami o che hai amato.  Il non attaccamento, indubbiamente, mitiga (anche se non annulla) la sofferenza.

Pazienza, empatia, comprensione, sono altri valori buddhisti che aiutano, e aiutano gli altri.

Il buddhismo, che è la religione organizzata più antica del mondo, almeno tra quelle numericamente più importanti, ha elaborato tre diverse regole da seguire, a seconda che si sia un laico, un praticante o all’interno di un tempio, un monaco.  I primi devono seguire cinque precetti, i secondi altri tre, e gli ultimi tutti e dieci.

I cinque precetti validi per tutti (i c.d. panca sila) sono: non uccidere alcun essere vivente, non prendere la cosa altrui, astenersi da una condotta sessuale sbagliata, non dire menzogne, non bere bevande inebrianti.

Direi che non avrò grossi problemi a rispettarli tutti e cinque, e quanto al primo precetto oggi mi imporrò una dieta vegetariana, che non è troppo dificile, dato che già mangio poca carne di mio e cerco di evitare quella degli animali più evoluti, come i bovini.

La regola più difficile da interpretare è la condotta sessuale sbagliata: si intende la schiavitù e la dipendenza dal sesso, oppure tutto ciò che devia dal rapporto sessuale canonico?  Le interpretazioni sono tante come le tante scuole buddhiste, ma dato che mi trovo (momentaneamente) nella condizione di single direi che non ho problemi a rispettare anche la più rigida: la mia vita sessuale è senz’altro moderata e limitata e peraltro è sempre stata orientata nella direzione più o meno canonica.

D’altro canto quando sono stato in Giappone, ho visto la grande diffusione della religione buddhista, anche più presente della tradizionale religione shintoista, e ho scoperto che gran parte dei samurai praticavano il buddhismo, spesso secondo la scuola Zen.   Ma non per questo si attenevano rigorosamente ai cinque precetti…

A questi comunque si aggiungono tre comandamenti, da rispettare dentro i templi o se si è molto praticanti: non mangiare da mezzogiorno all’alba del giorno dopo, non cantare, danzare o suonare, evitare ogni spettacolo indecente (niente reti Mediaset, insomma) e non adornarsi con ghirlande, profumi e unguenti, non usare sedili alti e lussuosi.  Ce la posso fare, tranne che per il mangiare.

Chiudono la lista due precetti morali, che devono essere rispettati solo dai monaci: non adoperare letti grandi e confortevoli;  non commerciare cose d’oro e d’argento.    Uno dei due lo rispetterò!

Quest’oggi ho comunque praticato molta comprensione e tolleranza, anche quando me ne sono stato venti minuti in fila alle poste con la fame che incombeva.  Ma forse era il motivo per cui ero in fila (riscuotere un vaglia con congruo numero di zeri) a farmi essere tollerante e comprensivo.

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12 pensieri su “Amore senza attaccamento (ep. 58)

  1. Questo tuo post è sicuramente molto interessante, e come dico spesso, grazie al tuo post ho un granello di ignoranza in meno.

    Mi ha fatto riflettere sul mio rapporto con la religione che professo. Io mi definisco credente e tendenzialmente praticante, dato che non riesco a praticare completamente tutto. Cerco di essere brava, ma così brava è un po’ difficile.

    Per ritornare a cio che dicevi tu, non è il fatto di essere single o non sigle x’ anche da singol si possono commettere i c.d. atti impuri. Presente quando il prete mentre ti confessi ti chiede: ma lei non ha confessato atti impuri. E’ sicuro? beh

    cmq l’importante è credere in qcn superiore a noi.

    Ti lascio una frase a cui sono molto affezionata:

    CREDO PER SVEGLIARMI AL MATTINO COL SORRISO (spesso già citata sul mio e penso anche sul tuo blog)

    un abbraccio, scappo, che come al solito sono di fretta e stasera ultima lezione al corso di francese

    P.s. secondo me la città è P.

  2. Prima o poi trovo il modo di dirti qual’è la città senza farlo capire a tutti…

    Comunque, per quanto riguarda il sesso, il vero problema è cosa si ritiene che rientri negli atti impuri.

    Personalmente, penso che l’unico discrimine morale debba essere quello del “sano, sicuro e consensuale”.

    Entro questi limiti, non c’è nulla di impuro.

  3. …e se usassi la buona vecchia e-mail prendendo l’indirizzo dai commenti???…

    La penso come te, però mi riferifo alla religione che considera molto negli atti impuri, sia individuali che di coppia escludendo praticamente tutto. Credere in Dio, praticare va bene ma essere così radicali no.

    E poi come già detto sono praticante ma penso che il sesso in un rapporto di coppia sia molto importante…non riuscirei a vedere un rapporto di coppia duraturo senza sesso così come senza brivido o senza passione o senza dialogo o senza condivisione di passioni comuni…sono tutti tasselli che vanno nella stessa direzione….

  4. Scusate se mi intrometto, non vorrei sembrare pignola ma… ho contato e ricontato, i cinque precetti mi sembrano proprio quattro!

    Sapete, la curiosità è il mio ottavo vizio capitale (ho detto vizio, mica addirittura peccato! 😉 )

    PS: a proposito di curiosità, semmai quando scrivi a stellina potresti mettermi in cc… 😉

  5. Ehi è arrivata anche la mia amichetta…prima andavo a Casa Arthur e arrivava Diemmuccia, adesso vengo a casa Fra Puccino e arriva Diemmuccia…ti ricordi amichetta cosa ti ho detto tempo fa: Lady Gelosia…eh si…
    e no quella della città è una cosa tra me e Fra…vero???
    be un bacione e un abbraccio a tutti e due…vi lascio duettare e io vado al corso di francese…fate io bravi xo’…eh
    E intanto vi auguro la Buona Notte
    …a presto amichetti miei stella

  6. “sano, sicuro e consensuale”
    mi trovi pienamente d’accordo.

    Io mi interesso da un po’ di tempo al tantra; l’amore tantrico ha come scopo l’unione delle energie femminili e maschili per il raggiungimento dell’estasi, che è soprattutto spirituale unitamente al piacere fisico. Si usa il sesso insomma come modo per l’avanzamento spirituale.
    E’ un’esperienza bellissima, se trovate un partner tantrico diventa un viaggio insieme straordinario 😉

  7. @ Stella & Diemme: vi ho mandato l’email con la risposta; ma Arthur non sarà geloso lui, adesso?

    @ Diemme: avevi ragione, scrivendo mi era sfuggito “non prendere la cosa altrui”, non rubare insomma… Ma grazie al tuo suggerimento ho corretto l’errore

    @ Presidente: con me sfondi una porta aperta, ho letto varie cose sull’argomento, anche se alla fine avevo concluso che un vero rapporto tantrico è un pochino difficile da attuare, soprattutto la fase di preparazione che dovrebbe durare un bel po’… Mi sa cmq che il tuo vichingo è un ragazzo mooooolto fortunato 😉

  8. Senti…scusa!
    ma se li segui tutti tutti ‘sti precetti…poi che fai?!?!
    Dai le capocciate al muro per la noia?!?!?

    Eh??!?!

    Allora stavi meglio prima!
    🙂

    vieni, vieni al mio corso che è molto meglio! 😉

  9. Cara eppifemili, per essere buoni buddhisti, bisogna astrarsi dai piaceri terreni, volare alto.
    In effetti io di solito volo un po’più basso 😉 ma comunque i precetti buddhisti erano la regola di oggi, domani chissà…

    Sto cercando su internet se trovo la religione dell’Edonismo, per uno dei prossimi giorni…

  10. io volo alto ma solo con la fantasia, il buddhismo credo non faccia al caso mio, partendo dal solo presupposto che mangio come una bufala ad ogni ora del giorno e della notte, bevo vino ai pasti, canto e ballo e riempio alcuni momenti della giornata guardando le scemenze di Mediaset.
    Per oggi niente regole, ripasso domani 😉

  11. Ma allora sono una grande, eh si pochi dettagli e tanta intuizione. Ehi si davvero grande (grazie!!!)

    Adessso faccio un giretto tra i mille pensieri che mi sono persa (non so se hai letto il mio incubo di oggi:il blog che pensavo essere stato cancellato e invece era un problema che avevo solo in ufficio, con il mio, il tuo e quello di eppifamily) ma senza blog (nemmeno un pochino) ero quasi in crisi…

    Anche per essere buoni cristiani è difficile, mica solo x i buddisti…

    Sting non era un seguace del tantra??? io penso cmq che in un rapporto di coppia ci voglia tantissima complicità, intrigo e passione e una buona dose di attrazione fisica e mentale e poi il tutto viene da solo.

    Vado a fare un giretto nel post nuovo che mi ha riacceso una fiammella di ricordi a cui sono molto legata….

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