Una giornata avara (ep. 55)

Se7en Sins - Avaritia by Marishkaatje on DeviantArt

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Per oggi è in programma uno dei vizi che, insieme all’invidia, mi è più estraneo; oggi è la giornata dell’

avarizia.

L’avarizia di solito la si intende come parsimonia spinta all’eccesso, ma come vizio capitale si intende l’avarizia  come brama di possedere.  Non solo non spendere, ma anche accappararsi di continuo.   Stando alle parole di Gesù Cristo,

Guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita (Luca, 12, 15).

Sono parole che dovrebbero far pensare chi magari, specie nella grande provincia italiana, se ne va la domenica in chiesa con gioielli e pelliccia… Ora, capisco se uno va così agghindato nel tempio del Dio Sole, o ad adorare Zeus Plousios.  Ma cosa c’entra tutto questo con la chiesa fondata da Gesù?

E mi fermo qui, perché il discorso dovrebbe essere lungo, e comunque l’ipocrisia non rientra tra i vizi cardinali.

La mia giornata dell’avarizia  comprende inevitabilmente la spesa alla Coop (perchè si risparmia) e la vasca in centro, perché in questa piccola città di provincia va in scena la sfilata del “guarda che bei vestiti e che bella acconciatura che ho” dietro cui c’è naturalmente “ho più soldi di te“.    Vi parteciperò come un dovere, indossando gli abiti più modaioli che trovo in armadio.

Non è comunque l’abbigliamento il bene in cui la bramosia dell’avere e del mostrare raggiunge il suo apice.   Questo ruolo compete ad altri due oggetti.

Il primo, che almeno da queste parti rappresenta l’icona dell’avere è il famoso macchinone.   L’automobile enorme, costosa e ingombrante, quasi sempre sproporzionata alle reali esigenze, molto spesso comprata a rate con gravosi (quanto inutili) sacrifici.

La spesa elevata, il risparmio, li posso capire per la casa, che è un bene durevole, un investimento anche, e poi lì dentro ci vivi.  Non li accetto assolutamente per l’automobile, che si svaluta già dopo dieci minuti che l’hai comprata, e che in fondo è solo un mezzo di locomozione.  Utile, certo, divertente, pure, ma un mezzo, una macchina, appunto.

Il secondo bene icona dell’avarizia è il divano. Quello costato 4 mila euro, rivestito con seta ricamata a mano, che se un gatto si avvicina la padrona di casa emette un urlo, e che nei tempi d’oro della famiglia italiana era rivestito di cellophane sempre, tranne quando arrivava un ospite di riguardo o la vicina invidiosa.  Il divano intoccabile.

Chissà che magari alle 2 di notte lui e il macchinone vanno in giro a divertirsi alle vostre spalle!!


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9 thoughts on “Una giornata avara (ep. 55)

  1. Beh, per avere un saggio di avarizia, ti consiglio un’occhiata qui:

    http://ilmondodiarthur.wordpress.com/2009/03/25/mannaggia-a-%e2%80%98sti-risparmiatori%e2%80%a6/

    La storia (vera) che vi è raccontata penso sia molto indicativa di cosa sia l’avarizia nella sua accezione peggiore.

    Io, devo dire, che sono una parsimoniosa, nel senso che non sono una cicala, non ho le mani bucate, ho sempre provveduto a me stessa e mi sono fatta bastare quello che avevo.

    Non amo possedere, intendo l’eccesso e il superfluo, anche se sono molto gelosa delle mie piccole cose (che hanno soprattutto un valore affettivo), la ricchezza mi mette addirittura a disagio, e ritengo lo sfoggio di pessimo gusto.

    A volte o si ha o si è: se si è, non si ha bisogno di avere, se si ha, forse si riesce a ingoiare il rospo di non essere.

  2. gianni il bello ha detto:

    Sono d’accordo, Fra’ Puccino.
    L’ostentazione dell’auto, vero status symbol, mi fa venire in mente la pochezza di chi crede che un SUV con barra anti-bisonti d’ordinanza (necessaria nelle nostre città) sia un modo per essere.
    Confondendolo con il mero apparire.
    Per ciò che mi riguarda, udite udite, la macchina non ce l’ho… l’avevo fino a Gennaio, finché un deficiente non mi è venuto addosso distruggendola…
    Buona domenica Fra’.

  3. La differenza tra il parsimonioso e il tirchio la fa il conto in banca, che il secondo ha pieno anche se in pizzeria (quando paga lui) ordina solo supplemento crudo 😀

    Gianni senza macchina: molti ne fanno una scelta ecologista, ma temo che fare del tutto a meno dell’auto sia possibile solo se vivi a Tokyo, Parigi, Manhattan o Venezia. Ma dato che il costo di un appartamento in questi posti non è proprio economico, non la vedo una scelta tanto risparmiosa !!

  4. gianni il bello ha detto:

    Al momento la mia non è una scelta per risparmiare.
    Vivo in una città piccola che mi consente di spostarmi a piedi. Quando ne ho bisogno prendo i mezzi pubblici o il treno.
    Certo, non che non sarebbe comodo avere l’auto ma aggiugici che ODIO guidare…

  5. Odi guidare? Molto poco italiano 🙂

    Comunque non intendevo dire che la tua è una scelta imperniata sul risparmio, dicevo solo che ne puoi fare a meno del tutto per un lungo periodo solo se vivi in una metropoli.

    Oppure se sei single, usi la moto e vieni interpretato da Lorenzo Lamas. Allora ti chiameremmo Juan el Formoso 😀

  6. sancla ha detto:

    sarebbe fantastico se potessero farlo, magari andando al posto del proprietario a spendere un mucchio di soldi in vestiti e cibo da donare ai bisognosi.
    🙂

  7. L’avarizia ce n’è davvero tanta, in giro.

    Anch’io comunque pecco di prodigalità ed anzi, prendendo spunto da sancla, ho un sogno peccaminoso, preso da un libro o forse da un film o forse da entrambi:
    avere 2.000 euro in tasca e doverli spendere in 24 ore.

    Tremenda costrizione, nevvero?

  8. Ciao Fra’ Puccino, e ciao a tutti!!!

    Pausa lavoro per leggere e commentare i post che mi sono persa nell’we, come promesso!!!

    Quello sull’avarizia mi piace moltissimo, perchè AVARIZIA completamente ANTISTELLA. Hai mai visto una stella avara? Le stelle sono lumisone, alla faccia dell’avarizia.

    Il mio conto in banca non aumenta di certo, anche se non butto via i soldi, ma mi piacciono davvero tante cose. Adoro vestirmi bene (a messa non ci vado agghindata da albero di natale ma vestita come vado in giro normalmente, curata e tirata al punto giusto).

    Adoro guidare e la mia macchina (niente macchinone) mi rispecchia molto MEGANE 2.

    La spesa me la fa il papi amante dei supermercati: eh si l’IPERCOOP non manca neanche qua (ma niente morti purtroppo…)(e padania è grande), ma anche AUCHAN, LIDL e SMA…

    Quando ho letto quella del divano ho riso dieci minuti a fila…rigorosamente bianco, di lino, tre posti molto estetico (ma comodissimo) con pouffe annesso. Semplicemente bellsissimo, minimalista ma anche di stile. e poi se si sporca lo laviamo e mettiamo il secondo rivestimento, che indovina di che colore è? Bianco!!!

    E poi adoro fare anche i regali, ad amici e ai miei genitori che mi viziano all’ennesima potenza.

    E poi la palestra, gli we in montagna, (via quasi tutti we tra sci di fondo, marce e escursioni in montagna); adoro andare fuori a cena; fare shopping; adoro leggere e mettere libri nella mia libreria (bianca e ikea).

    Direi che stella è tutto tranne che avara.

    Adoro godermi le cose. I vestiti bellissimi da armadio non fanno per me; bellissimi e da mettere. E questo vale anche per la casa. Bellissima (viva la modestia) ma da viversi e funzionale.

    Dai passo al prossimo peccatuccio che mi sembra interessante….

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