Dies irae (ep. 53)

rage grizzlyDies irae, dies illa, solvet seculum in favilla.

La giornata di oggi è meritatamente dedicata all’ira.   Quale reazione avrei dovuto avere, sull’autostrada A4 in direzione Venezia, di fronte ad una bella coda di 5 chilometri che, giustamente, visto che ora c’è il mitico Passante di Mestre, si è trasferita in zona Padova?

Il caldo insopportabile di oggi, il climatizzatore della macchina che naturalmente smette di funzionare, e per fortuna  che non sono arrivato in ritardo all’appuntamento, ma solo perché l’aereo di chi dovevo andare a prendere ha fatto i suoi bei 45 minuti di ritardo.

That’s Italia!

Certe volte verrebbe davvero da fare come l’orsetto del film di cui ho pubblicato la locandina (sicuramente un capolavoro).

Nella mia vita ricordo poche grandi esplosioni di ira, prevalentemente in ambito lavorativo, ma non solo.   Di solito sono una persona tranquilla, uno pacifico, il che non toglie che in certe particolari situazioni la mia ira possa scatenarsi a scapito del colpevole.

Una delle cose che più suscita la mia ira è che mi si dica di avere detto o fatto una cosa che io, essendo appunto io medesimo, so benissimo che non ho detto o fatto, e trovo anzi molto stupido chi tenti di convincermi del contrario.  Un po’ difficile, visto che ricordo bene cosa ho detto oppure  ho fatto.

E voialtri miei amici di blog o navigatori capitati per caso qui da me, cos’è che vi fa infuriare?  Fatemelo sapere.   Ma non arrabbiatevi.

Quantus tremor est futurus,
Quando judex est venturus,
Cuncta stricte discussurus.

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5 pensieri su “Dies irae (ep. 53)

  1. Ebbene sì, sono un’iraconda.

    Ovvero, sono una pacifica con un livello di tolleranza decisamente superiore alla media, dato anche il mio personale metro di valutazione, che non mi fa dare alle cose più importanza di quanta ne abbiano ma…

    ma, come te, non sopporto la calunnia, non sopporto che mi si accusi di aver detto, fatto, pensato, cose che mai al mondo ho o avrei mai detto, fatto, pensato.

    Mi fa uscire dalla grazia di Dio quando qualcuno cerca (e succede in continuazione) di mettermi davanti al fatto compiuto, di intortartmela, invaselinarmela, rigirarmi la frittata.

  2. Ma quando mi vado a confessare devo mettere anche questo nell’elenco della spesa da non fare???? Ops, e se ti/vi dico che non l’ho mai confessato???

    Io direi che ho un’ira settoriale: le scenate di rabbia torrida solo a casa, ed in particolare con mi papà, dato che sembra che abbia passato la sua vita a farmi arrabbiare, a tirare fuori il peggio di me, si e dall’altro a viziarmi dopo avermi detto no…(beh il papi è stato molto duro e rigido ma non lo cambierei con nessun papi al mondo, anche se non ho il rapporto che sia io che il fratellino abbiamo con la mamy ma x’ lei è un angioletto) beh torniamo all’ira…

    Io come già sai/sapete ho sempre il sorriso sulle labbra (motto del mio blog), sempre solare e allegra ma quando mi arrabbio tremano i muri. Raramente come dicevo!!! Con i miei amici mai, anche x’ dico sempre cio’ che penso, cio’ che mi da fastidio. In casa col papi è routine anche ora che dai diciamo vivo da sola (per finta come direbbe eppifemili), con una collega di ufficio ma mai per lavoro…

    non sopporto come te il traffico, ma più che altro gli imbranati che si trovano al volante o quelli che fanno i furbi x’ trovano una ragazza che sa guidare (questo specialmente in autostrada, non ti dico due anni fa quando ho tentato di fare la salerno – reggio di notte….)

    Anch’io ho un’ottima memoria, cosa che da un lato mi ha fatto volare via l’università, che mi aiuta sul lavoro xo’ mi fa accorgere anche quando mi si vuole prendere in giro o farmi passare da pirla…la sarò ma che mi ci voglia anche fare passare no ehhhh….

    Considerato che ho una voce possente se urlo arriva fino in cielo…eh essendo stella….

    Come dice la mia amica Ale pretendo molto, sia da me che dagli altri, ma alla fine è facile andare d’accordo con me…basta non arrivare in ritardo e se si è in ritardo telefonare o mandare un msg-ino; ricordarsi qualche volta che essere chiamati è bello e non tenere il muso…dai non è difficile…chissa’ mai perchè sia in amore che in amicizia vengo definita impegnativa…ma la gente….

    Un abbraccio Stella felice

  3. … oggi gironzolo un po’ nel tuo blog …. eh, beh, effettivamente … pensandoci pensandoci … mmmm … no, io arrabbiato non ti ci vedo proprio … anzi, non riesco neppure lontanamente ad immaginarti arrabbiato.

    no.

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