What’s a boy supposed to do (ep. 48)

Ho sempre invidiato le coppie che hanno una loro canzone, la canzone che c’era quando si erano conosciuti, durante il primo ballo, o che magari girava per radio nei primi tempi.

Ai tempi in cui la nostra storia è iniziata, per radio girava Baby one more time di Britney Spears e Genie in a bottle di Christina Aguilera.  Con tutto il rispetto per queste artiste (ahahaha) non si tratta propriamente della musica che avremmo scelto come official anthem della nostra coppia.

C’è però una canzone che quando la ascolto mi ricordo di un momento molto tenero, all’inizio del nostro rapporto.   In più è degli Smashing Pumpkins, che per me saranno sempre collegati a lei.   Una canzone in cui Billy Corgan, che ha scritto pezzi molto diversi tra loro, spaziando dal rock melodico ai confini dell’heavy metal, ha dato sfogo alla sua vena poetica più dolce e romantica.

Se ci fosse una nostra canzone, forse sarebbe la canzone che ho scelto per oggi:

Disarm

Smashing Pumpkins

Disarm you with a smile
And cut you like you want me to
Cut that little child
Inside of me and such a part of you
Ooh, the years burn

I used to be a little boy
So old in my shoes
And what I choose is my choice
Whats a boy supposed to do?
The killer in me is the killer in you
My love
I send this smile over to you

Disarm you with a smile
And leave you like they left me here
To wither in denial
The bitterness of one who’s left alone
Ooh, the years burn
Ooh, the years burn, burn, burn

I used to be a little boy
So old in my shoes
And what I choose is my voice
Whats a boy supposed to do?
The killer in me is the killer in you
My love
I send this smile over to you

The killer in me is the killer in you
Send this smile over to you (x 3)

Vivere questa canzone in una giornata è quasi impossibile, ma spero che i numerosi e fedelissimi fan degli Smashing Pumpkins non me ne vogliano a male se per farlo manderò un emoticon via sms alla mia ex (send this smile over to you),  raccoglierò un fiore appassito (wither in denial),  assaggerò qualcosa di amaro (bitterness of who’s left alone) e indosserò un paio di scarpe vecchie (old in my shoes, lo so che non c’entra molto); ma non un paio di scarpe qualsiasi: le mie adidas dal colore ormai incerto che ho inaugurato un bel po’ di tempo fa in un concerto sotto la pioggia dei Cure a Treviso, ma che c’erano anche all’ultimo concerto degli Smashing Pumpkins a Bologna.

Chiedo comunque perdono a tutti i fan degli Smashing Pumpkins per tutte le inesattezze e imprecisioni che avrò critto.   Pensate comunque che magari ci sarà una persona, anche una sola, che leggerà il mio post e conoscerà Billy Corgan.   Basta per farmi perdonare, no?

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13 thoughts on “What’s a boy supposed to do (ep. 48)

  1. Oh! Sono arrivata sul tuo bolg tramite dei commenti su un post della mitica diemme e…cavolo! stupenda la cosa di una canzone al giorno!

    poi vabbè, oggi ho beccato gli smashing pumpkins e dunque stavo per farti un applauso da sola davanti al computer come una cretina.

  2. Beh, ringrazio a nome di Billy Corgan, che ha scritto canzoni stupende; avevo solo l’imbarazzo della scelta.

    Il bello dei blog è che puoi ricevere informazioni e qualche volta darne. Ed è entrambe le cose danno tanta soddisfazione

  3. Il Bello dei blog è che non finisci mai di imparare…piccole grandi cose ogni giorno…

    …splendida questa canzone…

    …Io non ho mai avuto una canzone legata alle mie storie, e da un lato me ne ne è sempre dispiaciuto…

    Ma sono sicura che quando il sole tornerà a splendere splenderà con una canzone

  4. Vergognarsi di citarle???? Scherzi vero??? io xo’ abbinerei una canzone alla mia vita e sceglierei quella del vasco…un senso perchè è un po’ una costante della mia vita

    e se dovessi scegliere una canzone che faccia capire come sono, il mio carattere sceglierei il sole dentro di me di pino daniele

    ….

    p.s. nessuna storia è insignificante, così come nessun giorno è un giorno insignificante….ogni storia è storia, ogni giorno è un nuovo giorno…

  5. Non scherzo affatto; in passato ho avuto gusti musicali orrendi, da cui per fortuna mi sono liberato. Se Fratelli Righeira ti dice qualcosa, capirai di cosa sto parlando (ma avevo 13 anni!!!)

    Poi metti che una delle persone in questione legge il blog, magari mi riconosce e dice “ah, la mia era una delle storie più insignificanti?”.

    Meglio dimenticare.

  6. pp ha detto:

    No, questa non mi è piaciuta! ^^ E poi, anche se tra gli amici evito di sbandierarlo e lo maschero, ahimé, sono sdolcinato da far schifo! 😛

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