Il senso spietato di un non ritorno (ep. 46)

Dopo l’ingrata tempesta interiore di ieri, una magica quiete.  Di sicuro, in questi giorni di lento ma inesorabile passaggio da una vita di coppia ad una nuova vita, non mi annoio.  Forse avrei preferito annoiarmi, ma questo è adesso la strada che devo percorrere, e non ho alternativa che proseguire o sedermi su una panchina a fianco del sentiero.

Ho deciso di andare avanti, camminando piano, senza fretta.

Intanto durante il cammino ho ritrovato un’antica amicizia, e nonostante fossero quasi dieci anni che non ci vedessimo c’è stata la stessa sintonia e confidenza.  E’ nei momenti più cupi che si trovano le gemme più rare, fuori di metafora è nei momenti difficili che si comprende il valore profondo dell’amicizia.

Per questa giornata calma ed assolata, ho scelto le bellissime parole de

L’ultimo bacio

Carmen Consoli

Cerchi riparo fraterno conforto
tendi le braccia allo specchio
ti muovi a stento e con sguardo severo
biascichi un malinconico Modugno
Di quei violini suonati dal vento
l’ultimo bacio mia dolce bambina
brucia sul viso come gocce di limone
l’eroico coraggio di un feroce addio
ma sono lacrime mentre piove piove
mentre piove piove
mentre piove piove
Magica quiete velata indulgenza
dopo l’ingrata tempesta
riprendi fiato e con intenso trasporto
celebri un mite ed insolito risveglio
Mille violini suonati dal vento
l’ultimo abbraccio mia amata bambina
nel tenue ricordo di una pioggia d’argento
il senso spietato di un non ritorno
Di quei violini suonati dal vento
l’ultimo bacio mia dolce bambina
brucia sul viso come gocce di limone
l’eroico coraggio di un feroce addio
ma sono lacrime mentre piove piove
mentre piove piove
mentre piove piove

Anche oggi cercherò di vivere questa canzone, forse dovrei noleggiare il film di Muccino, ma temo che non sia la scelta giusta per giorni come questi, forse non mi farebbe stare bene, anche perché ci sono troppi elementi che ricordano la nostra storia; in più, stasera su Sky mandano dr. House.   Di sicuro, non ho intenzione di ascoltare un melanconico Modugno.

Se qualche amico di blog mi dà un consiglio sul vedere -o meno- il film di Muccino, mi impegno a seguire il consiglio.  Ma c’è tempo solo fino alle 19.30 di questa sera.

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9 pensieri su “Il senso spietato di un non ritorno (ep. 46)

  1. federica ha detto:

    Non vederlo. Scegliti un’alternativa, perchè farsi del male guardando e ricordando? Tanto quando i ricordi vorranno travolgerti ci penseranno da soli, senza bisogno dell’aiuto di film e musica.

    Giacchè è una giornata calma e assolata, goditi la quiete dopo l’interna tempesta e rilassati con qualcos’altro.

  2. Io lo vedrei, ma io sono una che si dà le mazzate nel senso buono del termine, sono una che piange disperata quando perde qcn o qcs di importante, urla, e poi superati i fantasmi cerca di buttarsi tutto alle spalle. Cerca, dico, sono una che cerca ma poi i fantasmi ritornano e ci fanno compagnia nelle notti solitarie.

    Tu hai i tuoi gatti che ti fanno compagnia nelle notti solitarie ehhhh

    Cmq se non te la senti non farlo…

    Un abbraccio

    P.s. ho apprezzato molto il tuo intervento da me

    (tempi duri ehhh ne so qcs) Ste

  3. Ohi ohi, sono arrivata in ritardo, cosa avrà deciso il nostro Fra’? Ma io, poi, che ti avrei consigliato?

    A me hanno detto che era un film stupendo, mi sono comprata il dvd aspettandomi il capolavoro e ne sono rimasta delusa.

    Poi però ripensandoci… per me che ho visto i miei sogni infrangersi spesso per storie come quella, il pensiero che la vita è una ruota è stato un po’ come leccarsi una ferita.

  4. federica ha detto:

    Proprio perchè sono una che piange, si dispera, idealizza, si da le martellate e si crogiola nel suo dolore per tirare fuori tutto…
    Proprio perchè so che non serve a niente, anzi che sarebbe molto meglio essere più razionali…
    Proprio per questo ti ho consigliato di non vederlo.
    Martellate inutili.
    A che pro?
    Cura i tuoi gatti, significa prendersi cura di qualcuno/qualcosa. Non sarà rilassante, ma è molto gratificante per l’animo umano deluso e ferito.

    Un abbraccio sincero,
    Federica

  5. Vi dirò com’è finita: ho deciso di noleggiare il film, ma al videonoleggio non ce l’avevano.
    Quindi mi sono guardato dr. House e a seguire The Listener.

    Sicuramente mi sono divertito di più

  6. Buon giorno Fra’,

    non so li ma qui piove…che bel tempo…ma voglio il sole dentro di me, come dice la canzone, e come dopo tutte le piogge il sole splenderà ancora, anche se a volte ci vuole tempo. Auguro un nuovo sole anche a te…

    beh forse è andata meglio così…martellate a parte a me è piaciuto….

    Federica,
    martellate inutili? Forse…io sono una che si vuole molto bene, xo’ le martellate me le sono date e ridate…io il film l’avrei visto, ma forse è andata meglio così…

    Diemme,
    tu che sei sempre puntuale come hai fatto ad arrivare tardi???

    Buona giornata a tutti con un po’ di pioggia

    Baci stella

  7. si si, lo so arrivo moooolto tardi… e neanche con un”bel” film….. ma solo con un americanissimo titolo da serata senza pretese…..però pensavo… così… che un film da vedere in questo periodo di lutto per amore defunto potrebbe essere THE BREAK-UP, con Jennifer Aniston.

    Storia di sue che si lasciano e dovono affrontare tutti i problemi susseguenti.

    Non è malinconico, non mette sale nelle ferite, tutto sommato e divertente e pragmatico, direi che si può vedere con leggerezza 😉

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