Un’esistenza alternativa (ep. 39)

La giornata di Bruce Wayne, l’identità segreta di Batman.   E’ uno dei personaggi più conosciuti, anche grazie alla numerose volte che il personaggio di Batman è finito in cartoni animati, film e telefilm.

So che i puristi non saranno d’accordo con me, ma ritengo che il migliore Bruce Wayne sia Michael Keaton, dei Batman di Tim Burton, da cui è tratta la clip di oggi, con l’improbabile love story con Cat Woman – Michelle Pfeiffer.

Interpretare Brune Wayne non mi sarà difficile, mentre me ne sto qui da solo nella mia casa troppo grande; non sarà una maniero, non c’è il sotterraneo segreto e il maggiordomo, ma la sensazione di silenzio e singolaritudine non manca.

Ieri sera, grazie ad un prezioso consiglio, mi sono guardato American Beauty, film del 1999 con la regia di Sam Mendes, interpretato da Kevin Spacey e Annette Benning, passato alla storia per la famosa scena della ragazza nuda su un letto di petali di rosa.  In realtà c’è molto di più, e di molto più profondo.

Perché ne parlo?  Ovviamente perché il film mi è piaciuto ed avevo voglia di infilarlo in un post.  Ma non solo; a volerlo vedere, c’è un legame tra il protagonista di American Beauty e il personaggio di Bruce Wayne, come disegnato dei film di Tim Burton.

American Beauty ha tanti temi di lettura, uno di questi è la crisi dei 40 anni del protagonista, che si chiede se sta vivendo la vita che vuole, e la risposta è no.

Anche in Batman Il ritorno i due personaggi di Bruce Wayne e di Selina Kyle vivono il conflitto tra un’esistenza insoddisfacente, ed  un’altra esistenza che il primo vive come Batman e la seconda come Catwoman.   L’impiegata frustrata e umiliata  si trasforma nell’antieroina fetish.   Il miliardario orfano e solitario si trasforma nel cavaliere notturno.

Anche Fra’ Puccino vive un conflitto tra la sua esistenza come è stata fino a poco più di un mese fa, e l’esistenza alternativa che potrebbe vivere.

Ora il mio è un momento di transizione, un momento dove quasi ogni scelta potrebbe essere possibile;  l’unica condizione è portare i miei gatti con me, per tutto il resto non ho limiti particolari; ci sono i legami di parentela e di amicizia, ma già ora vivo lontano da entrambi e i rapporti di amicizia che hanno resistito sono quelli più veri e importanti.  Resisteranno anche se mi trasferisco più lontano ancora, spero.

Il problema è quale vita voglio vivere.   Tante volte il problema non è poter fare, ma decidere cosa fare.

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