Er war so exaltiert (ep. 33)

vienna

C’è un motivo per cui il mio nick è Fra’ Puccino; devo tornare indietro nel tempo di qualche anno, ad un capodanno viennese dove scoprimmo Starbucks.   Sì, lo so che è una multinazionale, etc. etc., ma il caffè è quello nostrano, i frappuccini e le altre specialità sono squisiti e poi ci sono i muffin e i biscottoni in formato americano (cioé giganteschi).  Il tutto da mangiare rilassati in quelle belle poltrone.

Oggi però è la giornata dedicata all’Austria, non a Starbucks.   Finora a dire il vero non ho fatto molto di austriaco.  Gli austriaci, però, come gli altri popoli nordeuropei, amano tenersi in forma e sono più ambientalisti di noi (non è molto difficile, peraltro).  Così, visto che dalle mie parti c’è il sole e quasi 30 gradi, ho preso la bicicletta e mi sono fatto quasi due ore di pedalata per la campagna qui intorno, in quei classici posti dove ogni tanto ti arriva il classico aroma del letame.  Salutare, ambientale, tutto molto germanico, pardon austriaco.

In più ero vestito con pantaloncini corti e maglietta, mentre nonostante i 28° vedevo gente con la giacca a vento che guardava strano me.  Ok, lo so che vivo nella provincia profonda ma insomma…

Mi sono sentito come uno di quei austriaci che va a Venezia in shorts a marzo quando i veci mettono ancora il cappotto.

Tutto ciò comunque era insufficiente, e allora mi sono impegnato solennemente con me stesso e con l’unico gatto che mi tiene compagnia (gli altri due si stanno godendo il sole in terrazzo) a cucinarmi i gnocchi di pane con lo speck.

Stamattina lei è partita. Ha cominciato la sua vita da sola, senza di me, se n’è tornata alla sua città.  Ci rivedremo, ci sentiremo, sicuramente, ma intanto oggi la nostra separazione è divenuta effettiva, reale concreta.

Con la colonia felina che mi ritrovo non posso dire di stare da solo, ma la sua mancanza si sente.   Così, per reagire emotivamente ho messo in pratica uno dei progetti che coltivavo da tempo, risistemando profondamente l’arredamento della camera a letto e del soggiorno.    In questo modo non ho l’impressione di dormire da solo nella nostra camera, ma casomai di iniziare una nuova vita.  O almeno ci provo.

Musica del giorno: Amadeus di Falco (da cui il titolo del post).

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3 pensieri su “Er war so exaltiert (ep. 33)

  1. colonia felina??????
    potevi dirlo subito!
    Domani mi trasferisco a casa tua.
    Vediamo, so cucinare, sono autopulente, silenziosa, salvaspazio, e tra l’altro sono di origine austriaca per parte paterna. Amo smisuratamente i felini, col tempo potrei amare anche te, nel frattempo sappiti accontentare di un ottima conversazione serale. Allora è deciso. Io vengo.

  2. Ebbene sì, ho tre gatti come coinquilini. E in effetti, visto che ho già due maschi, mi starebbe bene un’altra gattina per bilanciare 😉

    Ho anche divani in abbondanza (uno per gatto più uno per gatti) e quindi ti mando il trasportino a prenderti.

    Starbucks è buono, è che te l’avranno presentato male, o sei entrata nello Starbucks sbagliato. Perché non si può resistere ad una pinta di cappuccino e un biscotto con le scaglie di cioccolato di mezzo metro di diametro

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