Inserito da: Fra Puccino | 15 Dicembre 2009

Nuova Lingua Mondiale

In questo clima di tensione che vive il nostro Paese, dopo l’aggressione subita da Silvio Berlusconi, che spero sinceramente (non è una battuta) torni presto a fare cose su cui non sono d’accordo, tutti dicono che bisogna stemperare i toni.

E anch’io voglio fare la mia, buttandola sul ridere.   L’occasione è giusta, perché oggi ricorre il Zamenhof Day (in Esperando Zamenhof Tago), ossa il giorno in cui si festeggia Ludwik Lejzer Zamenhof, o Doktoro Esperanto, l’utopico inventore dell’Esperanto, la lingua artificiale che avrebbe dovuto essere la lingua di tutta l’umanità.

Nel mondo la cultura esperantista continua a sopravvivere, e l’Esperanto continua ad essere insegnato, ma come prevedibile il tentativo di unificare il mondo attraverso un  linguaggio artificiale è fallito.

Ehy, un attimo!   Zamenhof era di religione ebraica, voleva una lingua universale che unisse il mondo…

E se fosse uno dei cospiratori che secondo quella che chiamo la Madre di Tutte le Teorie della Cospirazione, vuole dominare il mondo per instaurate il Nuovo Ordine Mondiale al servizio di mezzi alieni chiamati rettiliani, dei templari, degli Illuminati (sì, proprio quelli del romanzo di Dan Brown) dei perfidi banchieri riuniti nel gruppo Bilderberg (che in realtà è solo un convegno annuale di economisti)?

Spero che Doktoro Esperanto mi scusi per questo accostamento, ma visto che oggi c’è bisogno di ridere cosa meglio dei cospirazionisti…

Pensate che l’inventore di questa Teoria le spara così grosse che persino tra gli altri cospirazionisti (come ad esempio tra gli un po’ più seri sciechimichisti) c’è chi pensa che in realtà anche lui faccia parte della Grande Cospirazione, e che il suo ruolo sia quello di ridicolizzare le teorie della cospirazione.

Poesia pura, meta-cospirazionismo, come poesia pura è anche questo video che dimostra (in maniera direi inoppugnabile) che i rettiliani dominano il mondo, visto che ovunque ci sono stemmi di rettili (compresa la mia macchina, tra l’altro).

Buon divertimento

I miei momenti trash-preferiti sono al minuto 2.10 (forse bisognerebbe dire a chi ha fatto questo video che nella parte alta dell’Europa c’è una cosa chiamata Scandinavia) e soprattutto al minuto 2.40:  Ninja Turtles domineranno il mondo…

Inserito da: Fra Puccino | 12 Dicembre 2009

Una montagna di ricordi

L’11 dicembre si festeggia(va) la giornata internazionale della montagna.

La montagna la associo a tanti ricordi, memoria delle cose che per me vogliono dire montagna.

Il segnale bianco e rosso sulla corteccia degli alberi, il rifugio d’alta quota unico baluardo umano di un paesaggio alieno, la tavoletta di cioccolata rittersport, la borraccia con l’acqua dal gusto metallico, la borraccia riempita con l’acqua di sorgente, il panino con la cotoletta del pranzo al sacco, la mappa dei sentieri.

Il berretto da alpino che tanto desideravo da bambino e non ho mai avuto,  i pantaloni di velluto a coste stile knickerbocker, il bicchiere di latte della malga, le foto della nostra vacanza di due anni fa, di quando ancora eravamo felici, le foto in bianco e nero con i miei genitori, le funivie, le ovovie, le cabinovie, gli scarponi di una volta che sembravano strumenti di tortura, gli scarponi di adesso che sembrano scarpe da jogging.

Sono tutti ricordi della montagna d’estate, perchè sciare in fondo non mi ha mai entusiasmato, e forse l’unico ricordo importante è il legamento crociato sfilacciato della gamba destra.

Perché questa è la mia montagna.

E la vostra?

Inserito da: Fra Puccino | 10 Dicembre 2009

Diritto al Party

Se ieri ho postato un video del gruppo emergente Chi-Town Kids, oggi è il turno dei capostipiti del rap americano, il trio ebraico newyorkese dei Beastie Boys (A. Horovitz, A. Yauch e M. Diamond), che qui di esibiscono in un loro pezzo storico, forse una delle più politiche delle loro canzoni, in cui rivendicano il diritto di ogni Giovane a lottare per il proprio diritto al Party.

Il diritto al Party non è stato ancora espressamente inserito nell’elenco dei diritti umani fondamentali, di cui oggi si celebra la giornata internazionale dei diritti umani, ma l’omissione costituisce sicuramente una dimenticanza.

Ma anche se così non fosse, possiamo dire che il diritto al Party è indirettamente tutelato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, quando proclama il diritto alla libertà (art. 3), la libertà di movimento (art. 13), la libertà di espressione (art. 19) il diritto di riunione (art. 20) e soprattutto il diritto allo svago (art. 24).

Il diritto al Party di noi giovani però è messo in pericolo dai Matusa, e in particolar modo da quegli odiosi vicini che battono sul muro solo perchè stai ascoltando i Metallica all’una di notte.

Ai vicini che brontolano potreste replicare leggendo ad alta voce il testo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, oppure…

Oppure potreste prendere il megafono, uscire sul terrazzino, scansare Max che non si è sentito molto bene, e poi gridare a tutti polmoni:

Se vuoi vieni anche tu a ballare con noi, matusalemmico vicino rompicoglioni, c’è un gin tonic anche per te, e anche per i raga della volante che hai chiamato e che invece di inseguire spacciatori e terroristi devono venire a rompere a noi gggiovani con tanta voglia di divertirci e che siamo così a posto che ci andiamo a fumare le cicche in corridoio usando la lattina di birra vuota come portacenere perchè la mamma di quello che organizza la  festa non vuole che fumiamo in casa e se ci piglia sono razzi acidi

Bisogna avere coraggio, e non arrendersi mai.   Perchè, come cantavano i Beastie Boys nei loro memorabili versi, per i propri diritti bisogna alzarsi e lottare, bisogna difenderli con i denti, non dare nulla per acquisito, volere tutto e subito, e non dimenticare mai che i luoghi comuni appartengono a tutti noi!

Inserito da: Fra Puccino | 9 Dicembre 2009

Era meglio nascere in un altro Paese

Tutto è colpa dei genitori di Rod (vero nome Milorad) Blagojevich, per i fan semplicemente Blago.  Se al momento di emigrare dalla Jugoslavia avessero scelto l’Italia invece degli Stati Uniti d’America,  oggi il simpatico Rod avrebbe ancora tutta una carriera davanti a sé.

Quei puritani di americani lo hanno costretto a dimettersi dalla carica di Governatore dell’Illinois accusandolo di frode e corruzione, per aver tentato di vendere il seggio senatoriale lasciato libero da Obama dopo l’elezione a Presidente,  e persino di aver cospirato per il licenziamento del direttore di un quotidiano ostile.

Embé?  Tutto qui?  E’ forse il caso di fare tragedie?    Qui da noi, per cose così, magari la gente va in piazza, ma poi non succede niente, anzi.

Se sei accusato di cose ben peggiori di quelle del Blago, hai pure buone possibilità di venire candidato (o ricandidato) a governatore o al limite, se non si può fare altrimenti, un seggio da eurodeputato è pronto tutto per te.

In Italia, poi , con quel ciuffo imponente, la battuta pronta, un orientamento politico molto opportun-centrista (è stato uno dei Democratici a votare per la guerra in Iraq) gli atteggiamenti molto pop-tel e il sorriso a 56 denti, in Italia uno come Rod Blagojevic avrebbe fatto carriera alla grande e tutte quelle accuse avrebbe potuto scansarle agilmente.

Non avrebbe nemmeno dovuto dire che i giudici sono comunisti o che era tutta una montatura, gli sarebbe bastato replicare che vendere un seggio non è un reato ma è “solo uno dei tanti accordi che si stringono in campagna elettorale“.

Povero Blago.   Forse però potremo proporgli di venire in Italia come esule politico, un po’ come i terroristi italiani scappavano in Francia, protetti dalla dottrina Mitterrand.

Vieni in Italia, Blago!   Qui da noi nessuno ti fa niente, e invece di andare da Letterman che ti scuoia vivo al massimo finisci da Vespa a presentare il tuo libro;.

Vieni in Italia, Rod, qui da noi non è reato.

Ah, a proposito, oggi è la giornata internazionale contro la corruzione, me ne stavo dimenticando.  Ma, sapete com’è, da noi non si festeggia.

Inserito da: Fra Puccino | 7 Dicembre 2009

Farlo in alta quota

Oggi è la giornata internazionale dell’aviazione civile. Si festeggiano piloti, assistenti di volo, check in, nastro dei bagagli, controllo di sicurezza, carta d’imbarco e la vecchia, cara, lista d’attesa (che oggi penso non esista nemmeno più).

Così ho pensato di parlarvi di una mia recente esperienza, avvenuta durante il mio penultimo volo tra la Spagna e l’Italia.   Avendo bevuto molta acqua, sono dovuto andare al bagno, superando quella usuale ritrosìa che penso tutti abbiano prima di togliersi le cinture, alzarsi dalla propria poltrona, camminare per il corridoio, sorpassare il sorriso irridente delle hostess e finalmente infilarsi in quel cubicolo minuscolo che funge da gabinetto aereo.

Lì, la mia attenzione è stata attirata dal cartello che mostrava, con disegni abbastanza esplicativi, gli oggetti da non gettare nel vaso.

Tra questi, oltre a lamette da barba, salviette e assorbenti, figurava quelle che incontrovertibilmente apparivano come un paio di mutande.   Ma come?  C’è qualcuno che va nella toilette dell’aereo, si toglie le mutande, e le getta nel water?

La cosa mi ha lasciato perplesso, lì per lì non l’avevo capita; ma poi ho riflettuto.

Il cartello affisso dalla previdente compagnia aereo vuole prevenire spiacevoli inconvenienti quando qualcuno si dà al sesso nella toilette di un 747!  Benché sembri abbastanza pazzesco, il sesso nella toilette di un aereo pare infatti che non sia un’evenienza così rara come il buon senso suggerirebbe, tanto che chi si è cimentato nell’impresa viene iscritto di diritto al celebre Mile High Club.

Tra i sospetti iscritti al club figurano Ralph Fiennes con un’hostess della Qantas, Jake Gyllenhaal con Reese Witherspoon, Richard Branson (tra l’altro reo confesso), e immagino tanti altri di cui non abbiamo mai saputo.

Attenzione, però; se avete intenzione di provare a entrare nel Mile High Club correte il rischio di conseguenze penali; le leggi cambiano a seconda del luogo da dove parte l’aereo, dove arriva e a che paese appartiene la compagnia aerea, e quindi informatevi bene prima di provare il vostro sesso d’alta quota.  A meno che, naturalmente, non sia proprio il rischio quello che  vi attira, e allora il volo Emirates da La Mecca a Teheran è senz’altro quello che fa al caso vostro!

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